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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni due importanti eventi oltre riunione forze sociali 23 Giugno

Tra referendum inglese sulla Brexit e nuova riunione tra esecutivo e forze sociali, il prossimo 23 giugno potrebbe rivelarsi una data importante anche per eventuali novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:33): Un altro evento importante ci sarà sempre giovedì con l'incontro dell'oppososizione interna per stabilire cosa si vuole fare nei confronti dell'esecutivo, della segreteria e dei temi da affrontare tra cui, molti nelle ultime notizie e ultimissime, parlano di maggiore vicinanza ai bisogni della gente tra cui novità per le pensioni più reali e sostegno ai non occupati 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:32): Cercare di cambiare il bilancio è fondamentale per rilanciare le novità per le pensioni e sulle altre tematiche che interessano di più gli italiani. Ma al momento la riscrittura del prossimo bilancio vede conti davvero negativi, con tra i 7-12 miliardi da ricercare solo per le cose da fare, con pochissimo rivolto alle novità per le pensioni. E conti che potrebbero peggiorare maggiormente (anche perchè ricordiamo che sono previsionali come Pil, Spread, etc) se ci fosse l'uscita della Gran Bretagna la Brexit. Quindi già ci sono difficoltà nel fare le novità per le pensioni o le altre tematiche richieste ( e sulle pensioni forse manca anche la volontà di farle ora), ma tutto potrrebbe nuovamente ricmabiare e in peggio con la Brexit

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Vi sono due appuntamenti molto importanti per le novità per le pensioni che sono confermati nelle ultime notizie e ultimissime. Il primo riguarda la Brexit che potrebbe avere ripercussioni sul bilancio ch si sta scrivendo per l'anno prossimo e che è già molto magro al momento per le novità per le pensioni. E proprio per cercare di cambiarlo si attende la secondoa riunione tra maggioranza e forze sociali sempre per giovedì prossimo.

Il prossimo 23 giugno in Inghilterra si terrà il referendum sulla cosiddetta Brexit: il popolo inglese sarà chiamato ad esprimersi per decidere se rimanere o uscire dall'Ue, e si tratta di una votazione che ha un importantissimo valore perchè qualsiasi sia l'esito, sia positivo che negativo, varò un forte impatto sulla Europa. Al momento, in Inghilterra si registra una sostanziale parità tra chi è dalla parte del s' e chi dalla parte del no. Ma si tratta di una sostanziale parità che ovviamente alla fine verrà meno, portando gli inglesi a decidere se continuare, o meno, a far parte dell'Europa. un duro colpo per l'Ue se l'Inghilterra dovesse uscire, una conferma che gli inglesi volessero rimanerci e, probabilmente, ulteriore forza per continuare sulla strada di lavoro, caratterizzata dall'austerità, che ha intrapreso, cosa che chiaramente non farebbe bene. Ed è stato dimostrato già che le politiche di austerità dell'Europa non stanno portando a quei miglioramenti economici sperati per ogni Paese. Misure efficaci potrebbero derivare, eventualmente, da nuove aperture che per l'Italia significherebbero possibilità di attuazione di novità per le pensioni, cui la stessa Europa si è sempre detta contraria.  

Italia messa in guardia dall'Ocse per le possibili ricadute della Brexit, che potrebbe portare nuova volatilità sui mercati finanziari, far aumentare lo spread e i costi di servizio del debito pubblico, il che implicherebbe ulteriori restrizioni di un bilancio, i cui vincoli nel nostro Paese sono già strettissimi. Tuttavia, l’Italia non sarebbe tra quei Paesi che verrebbero maggiormente colpiti dagli effetti Brexit ma si potrebbe registrare un calo del Pil massimo tra lo 0,1% e lo 0,2%. Oltre a questo importantissimo appuntamento di livello europeo, altro significativo appuntamento per il nostro Paese che avrà chiaramente ripercussioni su eventuali novità per le pensioni è la nuova riunione, sempre in programma il prossimo 23 giugno, tra esecutivo e forze sociali.

Nel corso dell’ultimo appuntamento, sul tavolo solo ulteriori definizioni del nuovo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione, nulla su novità per le pensioni di quota 100 e quota 41, nonostante ci fosse stata, da parte di alcuni ministri e dall’Istituto di Previdenza, un’apertura per novità pensioni di quota 100 per chi svolge, o ha svolto, mansioni faticose e per novità pensioni di per quota 41 per chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale. Secondo le ultime notizie, i Comitati avrebbero detto che questi sistemi saranno discussi in separata sede, proprio il prossimo 23 giugno, anche se dalle recenti affermazioni del ministro dell’Occupazione si evince come non dovrebbero esserci nel breve periodo né novità per le pensioni relative alle quote, tra quota 100 e quota 41, né novità per le pensioni relative alle aspettative di vita.  

A bloccare tutto, i numeri: non sarebbero, infatti, sufficienti soldi per l’attuazione di novità per le pensioni di quota 41 e quota 100, per cui servirebbe qualche miliardo di euro, coperture inesistenti, soprattutto se si pensa che per l’attuazione della novità per le pensioni con mini pensione per i nati tra il 1951 e il 1953, coinvolgimento di istituti di credito, penalizzazioni fino al 15%, detrazioni fiscali per chi ha redditi pensionistici minori, e un piano di restituzione dell’anticipo ricevuto in 20 anni, la cifra da investire, inizialmente stimata in un miliardo di euro annui, è stata notevolmente ridotta, calata fino a 500, 600 milioni di euro, il che significherà restringere la platea dei beneficiari secondo le ipotesi spiegate, vale a dire non coinvolgendo tutti coloro che rientrano nella fascia d’età indicata, ma inizialmente i disoccupati di lungo corso per poi comprendere coloro che percepiscono redditi inferiori e quindi chi percepisce redditi più elevati. La possibilità di intervenire sulle pensioni con modifiche reali e soldi disponibili sarebbe quella di rimettersi seriamente a lavoro su un nuovo piano di revisione della spesa pubblica, da cui si potrebbero ricavare risorse economiche ulteriori.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il