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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 se, quando e come realmente ci sarà svolta profonda

Quando ci sarà la reale svolta per novità per le pensioni, andamento dell’esecutivo e prospettive in vista di referendum e prossime elezioni politiche




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:23): La condizione per cui non sarà fatto nulla di davver importante per le novità per le pensioni sono i sondaggi. Se dopo questo primo momento per i motivi sotto spiegati i sondaggi dovessere essere di nuovo per il sì al referendum, qualcosa per le novità per le pensioni migliorativo sarà anche fatta, ad esempio, un miglioramento sulle mini pensioni con un allargamento della platea, ma poche cose rispetto a quanto servirebbe. Potrebbero anche essere approvate le ricongiuzioni gratuite e semplificate o i contributi degli anni di scuola per dare un segnale. Ma il vero rilancio per le novità per le pensioni, se le cose fossero così, sarebbe solo a nuove elezioni che per le ultime notizie e ultimissime potrebbero arrivare entro anche il 2017

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:49): Tornando al discorso su quando ci potrà essere la vera svolta sulle novità per le pensioni, che abbiamo visto due paragrafi sotto, l'esito del voto non certamente felice potrebbe far avere una accelerazione alle novità per le pensioni, ma tutto dipende anche dai sondaggi dopo questi momenti fortemente emozionali, dalla strategia che la maggioranza vorrà utilizzare (imposte, occupazione, pensioni), da come andrà il Movimento5 Stelle messo alla prova. Probabile che qualcosa venga fatto di più rispetto rispetto alle novità per le mini pensioni finora presentate, ma al momento stando alle ultime notizie e ultimissime nulla di trascendetale ad una condizione, però, che vedremo dopo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:49): Oltre a capire quando ci sarà una svolta radicale e importante per le novità per le pensioni davvero significativa occorre capire in che cosa potrebbe consistere. Al momento certamente, infatti, i metodi già predisposti o quelli appena presentati nelle ultime notizie e ultimissime come le mini pensioni non possono bastare. 
Le soluzioni per le novità per le pensioni realizzabili davvero sono, anche secondo molti tecnici ed esperti quota 100, magari rivista sulla penalità e quota 41 che, seppur più difficile, sarebbe assolutamente fondamentale per una questione di equità sociale. Occorre ricordare che da tutti i conteggi, quota 100 tra i 10-20 porterebbe risparmi importanti e tutti sono concordi nel dirlo tanto è vero che lo stesso Istituto di Previdenza, seppur con alcune differenze la sostiene. Altro tema oltre quota 41 sono le novità per chi ha fatto o sta facendo lavori faticosi. In questo caso le ultime notizie e ultimissime fino a  poco tempo fa parlavano di una risistemazione generale delle varie categorie e una legislazione più favorevole.
Certamente, al momento, tutti sono d'accordo che non si può cancellare immediatamente l'attuale norma.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33): Una vera svolta per le pensioni quando la si potrebbe avere? Al momento dopo il voto, si presentano giorni caldissimi per le novità per le pensioni, ma probabilmente tutta una estate considerando anche il referendum. Vediamo quando potrebbero essere davverci delle novità per le pensioni profonde:

- novità pensioni per ricucire lo strappo elettorale con nuovo Congresso fatto ancora prima del previsto con l'elezioni del nuovo segretario o, comunque, un accordo programmatico
- novità pensioni per vincere il referendum
- novità pensioni elezioni 2017 prima del previsto dopo il referendum stesso qualsiasi sia l'esito
- novità pensioni elezioni a scadenza naturale 2018

Questo è il quando con gli avvenimenti principali, ma ci potrebbe essere novità per le pensioni minime in norme già allo studio e poi il COME altrettanto importante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:15): Tante parole conferme e smentite nel giro di poche ore anche fatte dagli stessi esponenti sulle novità per le pensioni. E quando si arriva al dunque, come riportano le ultime notizie e ultimissime, le novità per le pensioni avanzate sono quasi nulle. Quando ve ne saranno, invece, di davvero importanti, radicali e profonde?

L’esecutivo continua a perdere consensi, i cittadini aspettano che si faccia qualcosa di concreto per il vero bene del Paese e per garantire a tutti condizioni di vita migliori rispetto a quelle attuali e il grande problema della manca di risorse economiche per l’attuazione di quelle novità per le pensioni che stanno diventando sempre cruciali, esattamente come accaduto per altri provvedimenti, come la cancellazione della Tasi in vigore da quest’anno, volendo, possono essere reperite. Eppure, così come dimostrano le ultime notizie, non si fa nulla di concreto in tal senso, l’esecutivo continua a temporeggiare e rimandare ogni novità per le pensioni, anche quelle più piccole, eppure alla luce del periodo non proprio positivo che sta vivendo, logicamente, proprio questo avrebbe potuto essere il momento migliore per approvare novità per le pensioni, dando una vera e propria svolta al momento negativo.

Ma non è questa la strada che l’esecutivo ha deciso di seguire: l’unica novità per le pensioni di ci sui si sta parlando, sembra in maniera più concreta, è il sistema basato sulla mini pensione, per permettere di lasciare prima il lavoro fino a tre anni, vale a dire a 63 anni e sette mesi piuttosto che a 66 anni e sette mesi, ma solo ai nati tra il 1951 e il 1953, platea di beneficiari che dovrebbe essere inizialmente ristretta solo ai disoccupati di lungo periodo per poi estendersi, sempre in base ai soldi disponibili, a tutti gli altri in maniera graduale. Coloro che decideranno di andare in pensione prima riceveranno un anticipo che comporterà penalizzazioni fino al 15% sull’assegno finale, con detrazioni fiscali pensate però esclusivamente per chi percepisce redditi pensionistici inferiori, e la restituzione in 20 anni, con relativi interessi, che dovrebbero, stando a quanto detto, essere a carico dello Stato e non dei lavoratori, mentre l’anticipo sarà concesso dagli istituti di credito tramite l’Istituto di Previdenza.

Si tratta, però, di una novità che sin dalla sua prima presentazione non ha per niente convinto e contro cui gli italiani hanno già protestato abbastanza, sottolineandone i pochissimi vantaggi per i lavoratori. La maggioranza è ben consapevole dell’andamento decisamente negativo delle cose, ma preferisce tacere e continuare su questa strada, pur sapendo che non piace. Ma allora perché lo fa? Due sono i possibili scenari: o rimandare le novità per le pensioni principali al prossimo autunno e presentare eventuali sorprese in vista del referendum costituzionale per poi continuare a lavorarci fino al 2018, anno in cui si terranno le prossime politiche; o, in caso di pensata vittoria, non puntare su alcuna novità per le pensioni, o pensare solo a novità minori, come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose o aumento delle pensioni più basse, per poi presentare cambiamenti di maggiore portata in occasione delle prossime elezioni del 2018, con nuovo soggetto politico, che potrebbe essere quel Partito della Nazione ipotizzato dal premier stesso, che lui stesso guiderebbe e che riunirebbe Ncd di Alfano e Ala di Verdini, Scelta Civica, Italia dei Valori e Socialisti.

Sarebbe incerto il ruolo della minoranza dem che molto probabilmente si allontanerà dal premier.  Ma è possibile che nascano altri soggetti politici, uno guidato dal leader di Ncd Alfano e che sarebbe una forza politica più moderata, e una nuova forza che comprenderebbe verdiniani, parte di Ncd e Fitto, senza Silvio Berlusconi. E con l’avvento del Partito della Nazione, paradossalmente, qualcosa di concreto per novità per le pensioni potrebbe arrivare, dopo la delusione del nulla di fatto finora dalla maggioranza, per iniziare un nuovo cammini basato su fiducia e consensi da parte degli elettori.

A quel punto è possibile che tutto si giochi alle elezioni e al centro della partita ci siano proprio le novità per le pensioni, tasse e occupazione e allora potrebbe arrivare il vero momento della svolta per l’approvazione di novità in tal senso. Dunque, nel frattempo si cerca di gestire il malcontento generale, con soluzioni minori, nell’attesa di capire se sfoderare sorprese in vista del referendum d’autunno, come possibile, o delle nuove elezioni, cosa molto più probabile. E a quel punto si pensa che per novità per le pensioni potrebbero passare sistemi come quota 100, rivisto e corretto secondo quanto indicato dall’Istituto di Previdenza cioè solo per alcuni, così come quota 41, che del resto sono al vaglio da un sacco di tempo, guidate dallo stesso presidente dell’Istituto che è stato nominato tale proprio per volere dello stesso premier, così come accaduto per gli stessi consiglieri economici, anche loro fortemente voluti dal premier, anche loro favorevoli a novità per le pensioni, tra cui anche una sorta di quota 100.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il