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Pensioni ultime notizie da diverse fonti novità che l'Ue ha detto veramente su novità mini pensioni, quota 100, quota 41

Ue perplessa su novità per le pensioni in Italia, da sempre, ma nessun divieto assoluto di agirvi: ultime notizie ed eventuali prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:32): E' questo un articolo per fare chiarezza. L'Ue non si è espressa contro le novità per le pensioni come le mini pensioni avanzate dalla maggioranza, ma dopo una serie di studi ha concluso che si deve cercare, nei limiti della giusta occupazione del lavoratore, alzare l'età delle pensioni. Ma attenzione che non è nessun obbligo e che tra l'altro in Italia abbiamo l'età più alta rispetto Germania 63-64 anni e Francia 62 anni che hanno metodi anche per usicre prima dedicati a diverse tipologie di occupati. Quindi nelle ultime notizie e ulimissime dove si diceva che veniva bloccata quota 100 o quota 41 dall'Ue non c'è nulla di vero a livello formale di firme o altro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Arrivano nuove conferme sulla presa di posizione di posizione di Bruxelles intorno alle novità per le pensioni. Stando alle ultime e ultimissime notizie ha messo un paletto sul fronte della previdenza, ma non specificatamente all'Italia. Ha chiesto a tutti i partner di estendere la vita lavorativa e di rafforzare il reddito pensionistico, attraverso misure che aumentino l'occupabilità delle persone più anziane e che restringano il ritiro un po' prima.

Si dice da sempre che la posizione dell’Ue nei confronti di novità per le pensioni nel nostro Paese sia di estrema contrarietà. Effettivamente con particolare riferimento al tema pensionistico, senza particolare riferimento ad alcun Paese, l’Ue è piuttosto dubbiosa, ma, secondo le ultimissime notizie, solo qualche giorno fa lo stesso Eurogruppo sarebbe tornato a rilanciare sulla necessità di provvedimenti volti ad aumentare le possibilità occupazionali delle persone più anziane, mettendo da parte al momento i piani di anticipo di uscita dal lavoro per loro. E si tratta di parole che confermano una netta contrarietà a novità per le pensioni. Il blocco, dunque, a novità per le pensioni non dipende esclusivamente dall’immobilismo del nostro esecutivo in tal senso, anche se molto fa, considerando che in altri Paesi, da Germania a Francia, sostanzialmente delle indicazioni provenienti dall’Ue non hanno particolarmente tenuto conto visto che comunque hanno avviato con successo una revisione delle loro leggi pensionistiche abbassando l’età pensionabile in entrambe i casi.  

Ciò significa che non c’è stato alcun divieto di agire sulle pensioni per cui qualcosa si potrebbe comunque fare soprattutto in relazione all’occupazione, visto che la stessa Ue rilancia da sempre misure e nuovi provvedimenti volti al rilancio del lavoro giovanile, e che il ministro dell’Economia Padoan non ha firmato alcun documento. E come prescindere da novità per le pensioni per raggiungere questo obiettivo? Il ministro dell’Occupazione Poletti ha spiegato infatti che il documento dell’Europa rappresenta una indicazione per tutti i Paesi e considerando, ha precisato, che ci sono Paesi in cui i sistemi previdenziali molto meno in equilibrio del nostro, pur non agendo con il totale stravolgimento dell’attuale legge, è comunque necessario attuare correzioni per errori da quest’ultima generati e che stanno provocando problemi e forti ingiustizie sociali.

Anche il ministro dell’Economia Padoan precisa che l’Ue non ha fatto particolar riferimento alle novità pensioni al vaglio in Italia, ma ha valutato la sostenibilità dei diversi sistemi e, come più volte ribadito, l'Italia è uno dei Paesi con i sistemi pensionistici più sostenibili e proprio in virtù di questo, nonostante la rigidità della legge attuale, l’indicazione dall’Ue darebbe quella di mantenere le attuali norma così come sono ancora per un bel po’ di tempo. Anche se, come detto per Poletti, l’obiettivo di tutti non è quello di rivedere completamente l’attuale legge, perché tutti siamo ben consapevoli del fatto che continua ad essere l’unica legge in grado di assicurare sostenibilità finanziaria al nostro Paese, ma correggere distorsioni esistenti.

E lo stesso M5S o la Lega opterebbe per novità per le pensioni di quota 100 o novità per le pensioni di quota 41 per correggere l’attuale legge rivedendo e risolvendo le posizioni di determinate categorie di lavoratori, come chi è impiegato in mansioni pesanti o chi a iniziato a lavorare sin da giovanissimo, che sono state fortemente penalizzate dall’entrata in vigore delle attuali norme Dal canto suo, poi, il presidente del Comitato ristretto Cesare Damiano, sollevato dalle dichiarazioni del ministro Poletti sul fatto che le novità pensioni allo studio in Italia non sono finite nel mirino dell’Ue, è tornato a rilanciare sulla necessità di anticipare l’uscita dal lavoro per chiunque lo volesse, critico però, insieme ad altre forze politiche, nei confronti del meccanismo basato sulla mini pensione, con cancellazione di penalità a carico di disoccupati, disabili, impiegati in attività pesanti e coloro che sono occupati dall’età di 14, 15 anni. In base, dunque, a queste ultime indicazioni, si potrebbe procedere a qualche miglioramento delle norme attuali con metodi sperimentali o anche piani di quota 100 e quota 41, che piacciono molto più della mini pensione così come strutturata dall’esecutivo, o ancora, novità per le pensioni minori, come cancellazione delle ricongiunzioni onerose, senza dimenticare gli aumenti delle pensioni più basse, prendendo le coperture necessarie, in parte da soldi già disponibili, che sappiamo esserci, e in parte attuando una spending review reale per recupero di soldi attraverso i tagli degli sprechi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il