BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41,quota 100 strategia Governo Renzi da definire e obbligo alcune decisioni tribunali

Adeguamento delle uscite di uomini e donne, revisione e riordino di agevolazioni fiscali e non solo: le novitÓ per le pensioni che il governo deve necessariamente definire




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:44): L'indicazione chiara che arriva dagli istituto bancari è su due punti, più un terzo, condivisiso con gli industriali, per le novità per le pensioni. Quest'ultimo è quello che si diceva nelle ultime notizie e ultimissime sotto ovvero che non si crede al successo del metodo presentato finora. La seconda è su come è fatta questa novità per le pensioni ovvero le difficoltà di fattibilità che porta con sè con interessi troppi bassi che lo Stato vorrebbe pagare e una assicurazione in caso di morte, fatta pagare anche qui allo Stato, con costi richiesti troppo bassi rispetto al rischio di effettiva morta. Il problema è che si alzano questi costi lo Stato con 500-800 milioni di euro non può farcela.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:24): C'è da dire che accanto a queste decisioni obbligate per le novità per le pensioni, il Governo Renzi semra in forte difficoltà come riportano le ultime notizie e ultimissime per cercare di risolvere la crisi interna anche con una nuova agenda su cosa fare sui temi più sentiti tra cui le novità per le pensioni. Si parla di rinnovamento, ma se non si rinnovano i programmi più che le persone rimane tutto molto complesso. Si parla ancora di mini pensioni, ma questa è stata criticata da tutti Istituti di Credito, Industria e assicurazioni comprese. E molte delle richieste dell'opposizione interna arrivano per rivedere le strategie proprio verso i più deboli e con riferimenti anche alle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:24): Della prima decisione ne avevamo già parlato in un altro articolo ovvero la novità per le pensioni se alzare o abbassare l'età richiesta per rimetterla pari tra maschi e femmine. Si potrebbe anche abbassare per l'uomo e portare a 65 anni senza nessun vincolo da parte dell'Europa. La secondo novità per le pensioni è una delle 8 raccomandazioni per la manovra fiscale in fase di elaborazione al momento e concodate sempre con Bruxelles ovvero sistemare detrazioni e agevolazioni che al momento vengono date pioggia per arrivare a una ristemazione che consenta di risparmiare e avere soldi per il rilancio di alcune tra cui anche delle pensioni. Potrebbero, anzi dovrebbe essere toccate anche alcune collegate per le pensioni ma per renderle maggiori in termini di soldi dati e più eque. Non si toccheranno, comunque, al momento per un paletto fissato quelle della famiglia, pensioni ai superstiti e ristrutturazioni case.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Sono diverse le decisioni che il Governo Renzi dovrà assolutamente prendere a breve perchè costretto da norme giuridiche o di altra natura che glielo impogono come confermano le ultime notizie notizie e ultimissime. Eccole in sintesi:

- novità pensioni decidere l'età se rendere uguale quella tra maschi e femmine abbssando la prima o alzando la seconda
- novità pensioni riordino delle detrazioni e agevolazioni tra i punti decisi presi in accordo con UE
- novità pensioni controllo del contributivo femminile dei soldi disponibili e decidere se continuare ancora e/o estenderlo agli uomini
- novità pensioni nel Fondo Indigenza che è in fase di preparazione e di lettura e analisi cambiamenti richiesti dalle varie forze politiche

(segue...)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Ci sono alcuni nodi che Palazzo Chigi sembra non tanto voler sciogliere a breve, ma doverlo farlo obbligatoriamento per ragioni politiche e di veri e propri obblighi imposti da normative. Il primo per le novità per le pensioni come rivelato dalle ultime e ultimissime notizie, si cerca una soluzione alla questione della parità di genere, così come sollecitato da Bruxelles che ha già avanzato la procedura di infrazione. Ma non c'è solo questa come novità per le pensioni obbligatoria da dover affrontare

Mentre le discussioni sulle novità per le pensioni continuano ad essere incentrate sulla novità per le pensioni basata sulla mini pensione che, alla luce delle ultime notizie, dovrebbe prevedere penalità fino al 15%, detrazioni fiscali per color che percepiscono redditi pensionistici più bassi, erogazione dell'anticipo sulla pensione finale, con coinvolgimento degli istituti credito, con progetto di restituzione ventennale, con annesso piano di ammortamento e interessi, che dovrebbero essere, stando a quanto detto, a carico dello Stato, vi sono anche decisioni che Governo Renzi dovrà prendere obbligatoriamente a breve. Si tratta di novità, a livello normativo, imposte dall’Ue, a partire dalla revisione e dal riordino di detrazioni e agevolazioni fiscali, che sono già stati inseriti nel bilancio, e che potrebbero coinvolgere anche alcune tipologie di pensioni.

La stessa Ue ha chiesto anche un piano di revisione dei sistemi di aiuto per l’indigenza, quindi la definizione precisa e puntuale dei punti del Fondo Indigenza che, stando alle ultime notizie, dovrebbe essere presentato entro a fine di questo mese. E poi c’è da risolvere la questione della differenza di trattamento pensionistico di genere, a causa del quale l’Europa ha già aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese e che se non dovesse essere risolta rischia di dover far pagare al nostro Paese una multa davvero salata. In merito alla pensione per uomini e donne, però, sono due le questioni aperte: una sarebbe la proroga dell’attuale sistema del contributivo femminile con possibilità di estensione delle stesse norme di uscita prima anche agli uomini, e molto dipenderà dalle risorse che a settembre saranno disponibili dall’avanzo del fondo di 2,5 miliardi di euro già stanziati per la proroga per tutto quest’anno delle regole di anticipo dell’uscita dal lavoro per le lavoratrici statali e autonome; e l’altra quella di equiparare età di uscita dal lavoro tra uomini e donne.

Le possibilità per governo Renzi di chiudere la questione sulla differenza di trattamenti previdenziali di genere potrebbe prevedere diverse possibilità: cancellare completamente le regole oggi in vigore che permettono alle donne di andare in pensione prima; adeguare il loro requisito anagrafico, innalzandolo, a quello degli uomini; o abbassare il requisito di età necessario per la pensione degli uomini. Aumentare l’età pensionabile delle donne al pari di quella per gli uomini, però, potrebbe portare ad ulteriori discriminazioni sociali, considerando che, come da sempre si dice, le donne, a parte la carriera professionale, sono impegnate quotidianamente anche in attività di cura della famiglia, maternità, cure di disabili, che risultano faticose e impegnative e per le quali non è prevista alcuna agevolazione.

Probabilmente la novità per le pensioni di quota 41 per tutti potrebbe essere la soluzione, perché cancellerebbe l’obbligo di raggiungimento del requisito anagrafico, fissando solo quello contributivo e, nonostante ancora allontanato dallo stesso esecutivo, potrebbe rappresentare quella soluzione per tutti da tempo cercata.

Tutte le questioni che il governo Renzi è obbligato a prendere sono frutto di raccomandazioni e indicazioni provenienti dall’Ue, a partire dalle misure necessarie di contrasto all’indigenza che, seppur non esplicitamente, sono strettamente collegate alle novità per le pensioni, a partire dalla necessità di aumentare quelle più basse, per arrivare all’urgenza, sempre rilanciata all’Ue, di dare nuova spinta all’occupazione, soprattutto giovanile. Proprio quelle novità per le pensioni che la stessa Europa contrasta da sempre, da novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, e novità per le pensioni di mini pensione, potrebbero rappresentare quel volano di rilancio dell’attività lavorativa,dando, allo stesso tempo, nuova spinta a produttività e anche alla possibilità di recuperare nuove risorse, come abbiamo più volte detto, derivanti dalle penalità imposte a carico dei lavoratori da ogni piano di prepensionamento.  

Ti Ŕ piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il