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Pensioni ultime notizie attese novità giovedì e venerdì rilevanti per novità quota 100, mini pensioni, quota 41

Decisamente negativi gli esiti delle comunali per l’esecutivo: servono novità per le pensioni e non sol per riconquistare fiducia e prossimi appuntamenti cruciali




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:47): E' un periodo molto intenso per le novità per le pensioni e non solo come rilevano le ultime notizie e ultimissime. In sintesi giovedì e venerdì vi saranno questi eventi che poi andremo a spiegare  perchè importanti per le novità per le pensioni:

- pensioni novità da riunione opposizione interna
- pensioni novità da esito Brexit
- pensioni novità da riunioone Forze Sociali-Maggioranza
- pensioni novità da Direzione maggioranza


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Definito e confermato il calendario dei lavori dei prossimi giorni con ripercussioni anche sulle novità per le pensioni. Si va dalla prossima direzione del Partito democratico rispetto a cui, stando alle ultime e ultimissime notizie, si profila un acceso confronto tra l'ala maggioritaria e l'opposizione interna, passando per il nuovo faccia a faccia con le parti sociali.

I risultati delle comunali rappresentano l'ennesima conferma delle difficoltà dell'esecutivo: nonostante il premier, pur di pessimo umore, abbia continuano a sostenere che gli esiti delle votazioni non soono un dato sul gradimento dell'esecutivo, di fatto così non è perchè rappresenta un nuova posizione dei cittadini, e delle stesse forze politiche. Secondo le ultime notizie, infatti, soprattutto alla luce della vittoria a sorpresa della candidata del M5S Chiara Appendino a Torino, che è riuscita a raggiungere e superare un Fassino che si avviava quasi certamente a riconfermarsi sindaco della città, queste votazioni, in cui si è rischiato fin all’ultimo minuti di perdere anche la grande Milano, rappresentano una necessità di novità e del resto anche un comunicato ufficiale del Pd ammette che si tratta di un dato che ha una importanza da un punto di vista nazionale.

Il M5S ha conquistato Torino e Roma e qualcosa certamente bisognerà fare per riconquistare la fiducia degli elettori, altrimenti potrebbe essere a rischio anche il referendum costituzionale del prossimo autunno. Ci si chiede, però, ancora quale possa essere la migliore strategia di lavoro dell’esecutivo, tra riduzione delle imposte, novità per le pensioni, sempre più urgenti e richieste, ma anche avviare una reale spending review necessaria per ricavare quelle ulteriori risorse economiche che servirebbero per diversi interventi successivi, comprese le stesse novità per le pensioni.

Non avendo, tuttavia, puntato su quest’ultimo punto per recuperare fiducia in vista di queste elezioni comunali, ora è possibile che l’esecutivo lo faccia, come volevano le indiscrezioni di qualche orno fa, in vista del referendum d’autunno, perché sono le pensioni, insieme a tasse e occupazioni, i principali temi cari ai cittadini. Bisogna rimettersi in carreggiata se si vuole continuare a governare e bisogna farlo a partire da questo stesso momento, perché ad ottobre ci sarà il referendum costituzionale ma nel 2018 ci saranno le prossime elezioni politiche. E la partita per la vittoria per entrambi gli appuntamenti si gioca già da oggi, quando si terrà la conferenza stampa ufficiale del Pd e potranno emergere nuove indicazioni sui prossimi passi da compiere. Domani, martedì 21 giugno, proseguirà il dibattito tra opposizione e forza interna anche in base a quello che si dirà nel pomeriggio ma è abbastanza difficile che in settimana si terrà un nuovo appuntamento sociale con #Matteorisponde.

Giovedì 23 è in programma la nuova riunione tra esecutivo e forze sociali, nuova occasione in ci si tornerà a parlare di novità pensioni in rifermento al sistema basato sulla mini pensione che se inizialmente sembrava essere stato accettato passivamente dalle forze sociali, probabilmente sarà fortemente rimesso in discussione. Sempre giovedì 23 si terrà il referendum inglese sulla Brexit, appuntamento che, qualsiasi sia il risultato, avrà certamente impatto sulle politiche europee, che potrebbero comportare impatti anche su novità per le pensioni nel nostro Paese. E in questo contesto di decisa accelerazione, il premier ha anche deciso di antipare il Direttorio del Pd dal 27, data in cui era stato fissato a venerdì 24 giugno. Serve, dunque, mettere a punto un nuovo piano di lavoro e una nuova organizzazione. Cosa si farà?   

Mentre si continua a parlare di Fondo Indigenza e misure che in esso dovrebbero essere contenute, come tagli alle agevolazioni fiscali, il primo passo dovrebbe essere quello di iniziare a fornire risposte concrete ai cittadini, esattamente come hanno fatto, e da sempre fanno, gli esponenti del M5S con l’annuncio dell’assegno universale che, se rispettate le promesse, dovrebbe partire a Torino e Roma; garantire quindi a lavoratori e pensionandi novità per le pensioni che siano convenienti per tutti, tanto per la tenuta dei conti pubblici quanto per un anticipo di uscita che vada bene agli stessi interessati, condizione che non è assolutamente garantita dalla novità pensioni basata sulla mini pensione che l’esecutivo sta portando avanti, e che prevede coinvolgimento degli istituti di credito e restituzione dell’anticipo in 20 anni, ma che potrebbe essere invece garantita da altre novità per le pensioni da tempo al vaglio dell’esecutivo stesso, vale a dire novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, che però l’esecutivo no sembrava intenzionato a portare avanti, cosa confermata anche dalle ultimissime dichiarazioni del ministro dell’Occupazione che qualche giorno fa ha ribadito come non vi sia alcuna novità pensioni allo studio orientata su ritorno alle quote o revisione delle aspettative di vita.

Ma le novità per le pensioni, come spesso spiegato, servirebbero anche per rilanciare occupazione giovanile e quindi produttività che contribuirebbero al rilancio economico del nostro Paese, aiutando i giovani ad avviarsi a carriere occupazionali certe che, di conseguenza, permetterebbero loro di guardare a quel futuro pensionistico oggi decisamente buio. Accanto a questo piano, necessaria sarebbe la novità per le pensioni sulle ricongiunzioni, da rendere gratuite, senza dimenticare aumento delle pensioni più basse e taglio delle imposte, per famiglie e imprese, anche gradualmente. Nonostante si dica che si tratta di novità bloccate dalla mancanza di soldi, sappiamo ormai che invece le risorse ci sarebbero, ma che puntualmente vengono impiegate per provvedimenti considerati sempre prioritari rispetto alle novità per le pensioni, e che ulteriori coperture potrebbero derivare dall’attuazione di una concreta e incisiva revisione e piano di tagli della spesa pubblica. Senza considerare la possibilità di taglio delle cosiddette pensioni d’oro degli alti esponenti istituzionali. Solo attraverso queste misure che dimostrerebbero ai cittadini che si lavorare per loro e il loro benessere, anche attraverso la ricerca di una nuova equità sociale, l’esecutivo potrebbe risalire nelle preferenze degli italiani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il