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Tfa terzo ciclo nuovo 2016, assunzioni, concorso scuola, bonus stipendi, miglioramenti: conseguenze dopo sconfitta ballottaggi

Le crepe aperte con i ballottaggi e in vista del referendum di ottobre potrebbero spingere l'esecutivo ad ammorbidire le posizioni sulla scuola.




La sconfitta del Partito democratico ovvero della principale forza politica a sostegno del governo non può che avere ripercussioni, direte o indirette, sulla sua attività. Tra queste ci sono anche le scelte sul mondo della scuola a non convincere fino in fondo, a iniziare dalla politica delle assunzioni e dal bonus stipendi, passando per l'incertezza che sta caratterizzando i tempi di pubblicazione del Tfa terzo ciclo. Di certo c'è solo la sua attivazione, ma del bando continua a non esserci traccia e, a oggi, si continua ad andare avanti nell'indeterminatezza. Le crepe aperte con i ballottaggi e in vista del referendum di ottobre potrebbero spingere l'esecutivo ad ammorbidire le sue posizioni ovvero ad avviare un dialogo vero.

A influire c'è anche il concorso scuola in fase di svolgimento. Le prove scritte sono terminate e adesso si punta agli orali. A far discutere c'è la decisione assunta da questo governo di limitare la partecipazione ai soli abilitati, parte dei quali, in realtà, chiede l'ammissione diretta. A proposito di personale, accordo raggiunto per avviare la cassa integrazione in deroga per tre mesi per 13.000 ex Lsu e dei cosiddetti appalti storici impiegati nei servizi di pulizia e decoro delle scuole.

L'intesa impegna il ministero dell'Istruzione a convocare entro il 15 luglio un tavolo tecnico per definire i criteri di riparto dei 40 milioni residui per il periodo tra il 15 settembre e il 30 novembre per "consentire una tempestiva assegnazione delle risorse alle istituzioni scolastiche ed una adeguata programmazione degli interventi". Secondo quanto si legge nell'intesa, il trattamento di integrazione salariale a carico dell'Inps sarà anticipato dalle imprese, mentre per i periodi di non utilizzo dell'ammortizzatore sociale l'intesa prevede il ricorso al meccanismo della banca delle ore. Per completare il piano scuole belle, prorogato fino al 30 novembre di quest'anno per i sindacati è necessario "definire quanto prima la ripartizione delle risorse finanziarie attribuite ai servizi di decoro e ripristino della funzionalità scolastica".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il