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Pensioni ultime notizie differenti novità Governo Renzi oltre forze sociali riunione per novità quota 100, mini pensioni, quota 41

Questa è una settimana delicata per le novità per le pensioni. Sono due gli appuntamento da segnare in agenda.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:07):  Altra attesa importante per domani è la Brexit, la decisione se uscire o meno dall'Europa. Cosa centro questo con le novità per le pensioni? Se dovesse uscire ci sarebbe, anche secondo L'OCSE come confermano le ultime notizie e ultimissime, un duro colpo almeno nella fase iniziale per l'economia e lo spread e questo andrebbe a discapito della manovra in fase di studio al momento che ha già pochi soldi per tutto e soprattutto per le novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:07):  Per quanto riguarda le novità per le pensioni come confermano le ultime notizie e ultimissime vi saranno delle riunioni molto importanti e si spera che ne esca fuori qualcosa di importante finalmente o almeno si faccia un passo avanti tanto atteso:

- la prima riunione riguarda quelle con le forze sociali con il Governo Renzi
- la seconda riunione riguarda quella interna dell'opposizione
- le terza riunione riguarda Governo renzi con opposizione interna.

Ma non sono qui finite le attese che potrebbe condizionare (e poi vedremo in che modo) le novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Stando continuando i lavori di preparazione all'incontro di giovedì tra forze sociali e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulle novità per le pensioni e le misure da adottare per il rilancio del mercato dell'occupazione. Stando alle ultime e ultimissime notizie, l'esecutivo potrebbe andare anche al di là delle mini pensioni inizialmente prospettate.

C'è una data da segnare sul calendario delle novità per le pensioni ed è quella del 23 giugno. In maniera diretta o indiretta sono infatti attese conseguenze da due importanti appuntamenti. Il primo, rimanendo dentro i confini nazionali, è il nuovo incontro tra forze sociali e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le basi sono già state gettate e l'intenzione dell'esecutivo, come è stato argomentato, è quella di introdurre con la prossima manovra le mini pensioni con penalizzazioni per i lavoratori a cui mancano tre anni dal congedo. Ma non si tratta dell'unica soluzione oggetto di confronto sul tavolo della previdenza italiana, anche se le ipotesi di quota 100 e quota 41 sono per ora messe da parte per via dell'eccessivo costo per le casse dello Stato.

Ci sono anche la ricongiunzione dei periodi in gestioni diverse, la disciplina dei lavori faticosi, la valutazione del lavoro di cura, la verifica della situazione dei salvaguardati, la valutazione delle tematiche connesse al lavoro iniziato sin dalla giovane età, anche al di là della proposta di quota 41 come anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale, la valutazione degli effetti del sistema contributivo sulle carriere di lavoro discontinue, in particolare modo dei giovani, la previdenza integrativa e gli investimenti dei fondi pensione nell'economia reale, la modalità di rivalutazione delle pensioni e la tutela del potere di acquisto, la divisione tra spesa per assistenza e spesa per previdenza, la governance degli stessi istituti di previdenza.

E a rimorchio, in quanto strettamente legate poiché rappresentano l'altra faccia del welfare, ecco le tematiche connesse al lavoro: l'avvio dell'operatività delle Agenzie nazionali, la riorganizzazione del Ministero, la nuova funzione degli enti strumentali e di ricerca, il rafforzamento dei Centri per l'impiego, gli interventi sul costo del lavoro per incentivare il lavoro stabile, la partecipazione dei lavoratori, il potenziamento della contrattazione aziendale al fine di incrementare la produttività, la valutazione di interventi specifici per i lavoratori nelle aree di crisi complessa, l'erogazione della Naspi per i lavoratori stagionali.

Giovedì è anche il giorno del referendum britannico sulla permanenza nell'Unione europea. Il rischio-Brexit, lo ha spiegato lo stesso ministro italiano dell'Economia "sta influenzando tutti i mercati, nessun mercato in particolare e nessun segmento in particolare, i titoli bancari in Italia hanno oscillazioni in su e giù più ampie per la particolare configurazione del mercato azionario, quindi non c'è nessun indicatore specifico di rischio". In buona sostanza, come argomentato anche dall'Ocse, sono da mettere in conto "rinnovate turbolenze dei mercati finanziari e nell'area euro potrebbe far aumentare i differenziali di rendimento tra titoli di Stato (i famigerati spread) e i costi di servizio del debito pubblico". Se così fosse si prospetterebbe maggiore austerità ovvero restrizioni di bilancio, con buona pace di chi si augura novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il