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Brexit sondaggi oggi mercoledì aggiornati ufficiosi e ufficiali. Se o meno con referendum Brexit cosa succede Inghilterra

Stando ai sondaggi aggiornati, il fronte del restare in Europa sta guadagnando terreno in vista del referendum di giovedì.




La partita del voto sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, la cosiddetta Brexit, in programma giovedì 23 giugno 2016, è ancora aperta. L'inerzia che fino a giovedì scorso sembrava sospingere gli anti europeisti ha cambiato verso. Gli ultimi sondaggi oscillano di nuovo in direzione della permanenza di Londra, rianimando i signori del mercati, in genere contrari alla Brexit, e spronando i bookmaker. Provando a entrare nel dettaglio, secondo Opinium i fronti di lasciare e restare sono entrambi al 44% con la restante parte indecisa. Per Survation il fronte del restare è al 45%, qullo del lasciare al 42%. Per YouGov, il rapporto di forze tra restare e lasciare è rispettivamente del 44% e del 43%. Infine, per BMG del 46% e del 43%.

Il premier Cameron ammette di dover perorare meglio la causa dell'Unione europea. E per farlo cerca un angelo custode proprio in Jo Cox, la deputata laburista assassinata per le sue posizioni a favore della permanenza. Non tanto nella commemorazione solenne della Camera dei Comuni quanto semmai nel dibattito, televisivo e online. Per Nigel Farage è troppo. Il leader populista dell'Ukip bolla come ignobile l'operazione. E tuona: "Il fronte del no è così spaventato da voler strumentalizzare la vittima di un omicidio e da collegare un delitto commesso da un killer allucinato con milioni di elettori che legittimamente vorrebbero uscire dall'Unione europea".

Fuori dalla Camera, oltre le rose bianche del lutto, la polemica riprende vigore: e il fronte euroscettico, che in queste ore perde qualche pezzo di pregio, lo accusa apertamente di strumentalizzare la morte della parlamentare e l'emozione che ha investito il Paese, per rilanciare il fronte del sì all'Europa ai danni di quello del no. In favore dell'Unione europea si moltiplicano invece gli appelli: fra gli altri quello di 10 premi Nobel che evocano guai per gli investimenti, l'occupazione, la sterlina fino al costo di viaggi e vacanze. Mentre JK Rowling, la mamma di Harry Potter, sfoga sul web la sua repulsione verso una campagna brutta, aspra e divisiva, giocata sul tentativo di risvegliare i mostri della paura fra la gente.

Le prime conseguenze del voto sono naturalmente sui mercati. Gli investitori hanno gli occhi puntati sul voto britannico e non solo sulle Borse. Sull'onda di un recupero dei favorevoli alla permanenza nell'Unione europea guadagna terreno l'euro, arrivato a sfiorare 1,14 dollari. Ma è la sterlina a segnare un vero e proprio rally, con guadagni di oltre il 2% che hanno portato la valuta britannica a superare gli 1,47 dollari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il