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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni i rischi della Brexit su novitÓ pensioni

Giovedý appuntamento per gli inglesi con vo referendum Brexit: cosa vincerÓ e possibile impatto su Italia e altri Paesi Ue




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:36): Certo vi potrebbe anche essere il caso di vantaggi per le novità per le pensioni e altri temi perchè se Gran Bretagna uscisse, si potrebbe ottenere meno austerity e più benefici, ma sicuramente come confermano nelle ultime notizie e ultimissime l'impatto sul bilancio inziale sarebbe pesante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:03): Sta nascendo un fronte strano in Italia, quello che crede che in Gran Bretagna stanno facendo ciò che molti di noi vorrebbero fare anche in Italia. Così dicono i sondaggi sul sentimento degli italiani nei confronti di questa Europa. Ma per le ultime e ultimissime notizie, anche un'eventuale uscita del Regno Unito avrebbe conseguenze nel medio periodo sulle decisioni in merito alle novità per le pensioni.

Giovedì 23 giugno è in programma l’appuntamento che chiamerà tutti gli inglesi ad esprimere il proprio voto sul referendum per la cosiddetta Brexit: i cittadini britannici dovranno decidere, cioè, se rimanere o uscire dall’Europa e si tratta di un voto che divide gli stessi inglesi, cambiando continuamente gli esiti de sondaggi che vedono in testa prima sì, poi i no viceversa, e che sta creando timori anche per tutti gli altri Paesi europei. Diverse potrebbero, infatti, essere le conseguenze dell’esito di questa votazione: se, infatti, dovesse prevalere la volontà di uscita ci sarebbero certamente ripercussioni a livello economico, tanto per la stessa Gran Bretagna, quanto per gli altri Paesi dell’Ue e i mercati finanziari attraverserebbero un periodo di certa volatilità. A confermare questa situazione possibile è stata l’Ocse, contrariamente alle ultime notizie che arrivano, invece, da altri studiosi ed economisti secondo cui potrebbe non esserci alcun impatto. Le ripercussioni nel nostro Paese, però, potrebbero essere importanti tanto sulle novità per le pensioni quanto, in generale, per un Def che già rivisto non apre certamente a scenari particolarmente positivi e che fa già chiaramente comprendere come si stia facendo fatica a rispettare indicazioni dall’Ue così come impegni per il proprio Paese.  

All’esecutivo servono, infatti,11 miliardi per ridurre il deficit portandolo all’1,8 così come imposto all’Europa, altri 8 miliardi circa servirebbero per riduzione delle imposte, sblocco dei contratti degli statali, misure per gli indigenti, misure a sostegno dell’occupazione e novità per le pensioni basata sulla mini pensione per l’uscita prima. Per quest’ultima misura, infatti, che prevede il coinvolgimento degli istituti di credito e penalità fino al 15% per gli over 63 che decidono di andare in pensione prima erano stati inizialmente stanziati risorse per un miliardo di euro, poi ridotte a 500, 600 milioni di euro; un miliardo per i provvedimenti per le famiglie indigenti con minori, suscettibile di un rialzo di ulteriori 500 milioni di euro come annunciato dal Responsabile del Dicastero dell’Occupazione; la riduzione delle imposte, con taglio dell’Irpef, potrebbe costare ben 2 miliardi in meno di gettito all’anno; e 2,5 costerebbero ulteriori sgravi contributivi per lavoratori dipendenti il prossimo anno.

Il referendum del 23 giugno sarà molto importante anche per altri Paesi che non hanno i saldi come i nostri: l'Ocse, infatti, teme ripercussioni per l'Italia se la Gran Bretagna decidesse di uscire dall'Ue ma non ne sono esclusi anche gli altri Paesi, perché in generale l’uscita del Regno Unito dall’Ue significherebbe imporre nuove restrizioni tanto a cittadini comunitari in entrata n Inghilterra quanto ai cittadini inglesi che volessero andare in altri Paesi Ue. E con l’Italia, potrebbero subire impatti negativi anche Paesi come Olanda, Irlanda, Lussemburgo, Svizzera e Norvegia, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti finanziari ma rispetto a questi Paesi l’Italia sarebbe tra quelli relativamente meno esposti, anche da un punto di vista commerciale.

I risultati della Brexit potrebbero dunque avere diversi effetti sugli obiettivi italiani tanto per novità per le pensioni, contribuendo a bloccare, nella peggiore delle ipotesi, qualsiasi novità per le pensioni, da novità di quota 100 a novità di quota 41, lasciando aperta probabilmente la possibilità solo di introduzione del piano con mini pensione che effettivamente sembra l’unica novità che l’esecutivo sta portando avanti e che tornerà in discussione proprio giovedì 23 in occasione della prossima riunione con le forze sociali, che rispetto alla scorsa volta, quando sembravano aver accettato placidamente questa soluzione senza nessuna revisione, potrebbero rimettere tutti in discussione, alla luce delle ultime notizie soprattutto relative alle posizioni degli stessi lavoratori interessati che hanno lamentato il silenzio da parte delle forze sociali su un sistema per nulla conveniente.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il