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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 richieste al Governo Renzi nel confronto opposizione interna

Le richieste dell’opposizione interna al governo, cambiamenti e novità pensioni e cosa potrebbe effettivamente accadere




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:32):  Non sono ancora chiare le richieste che l'opposizione interna farà al Governo Renzi come si evicne dalle ultime notizie e ultimissime, ma lo dovrebbero essere dopo il confronto interno previsto domani. Ci sono diversi correnti che si sono esposte anche in questi giorni e uno dei punti fondamentali è stato rivedere anche i temi e programmi per stare più vicino ai cittadini come le novità per le pensioni e l'indigenza, ma anche atti più concreti per fare questo come il cambio del segretario.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Si respira aria di tensione sia a Palazzo Chigi e sia soprattutto nel Partito democratico. Lo riferiscono le ultime e ultimissime notizie, che citano i due appuntamenti di giovedì, il referendum sulla Brexit e l'incontro con le forze sociali sulle novità per le pensioni, ma anche la direzione di venerdì de Pd, che sa tanto di resa dei conti con l'opposizione interna.

I prossimi giorni saranno decisamente importanti per il governo e non soltanto per cruciali appuntamenti interni ma ance per via del referendum che si terrà giovedì 23 giugno in Inghilterra per la cosiddetta Brexit, che decreterà se il Regno Unito resterà in Europa o ne uscirà, voto che chiaramente, come ci si aspetta, avrà un impatto sull’andamento economico e non solo dell’Italia come di tutti gli atri Paesi europei. Intanto, le ultime notizie confermano un giovedì 23 concitato anche per gli impegni interni: proprio giovedì, infatti, è in programma un nuovo incontro del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio , occasione in cui saranno presentate risoluzioni iniziative per la modifica della Naspi per rafforzare la tutela dei lavoratori stagionali. Ma l'opposizione interna ha in realtà in serbo una serie di richieste all'esecutivo, alcune già espresse e altre in fase di decisione.

Innanzitutto, all'indomani dei risultati delle elezioni comunali di domenica scorsa che si sono rivelate una vera e propria delusione per il partito di maggioranza, l'opposizione interna ha chiesto che venga anticipato il Congresso del Pd che il premier si dimetta da segretario del partito e si proceda all'elezione di un nuovo segretario. Tuttavia, i tempi tecnici sembrano piuttosto stretti perché venga organizzato subito; ma chiede ance la revisione della Manovra Finanziaria e dei temi, per essere più vicini alla gente, mettendo a punto novità per le pensioni e aiuti e sostegni per i non occupati e per contrastare la povertà. Ma non solo: dato il malcontento generale, la continua ‘emarginazione’ cui è stata sottoposta in questi ultimi mesi l’opposizione interna da parte del governo, le continue novità per le pensioni per cui ci si continua a battere, da novità per le pensioni di quota 100 a novità per le pensioni di quota 41, senza dimenticare la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, nella stessa opposizione c’è anche chi minaccia di votare no al referendum costituzionale del prossimo autunno.

E si tratta di minacce volte a portare l’esecutivo a cambiare, altrimenti l’alternativa è quella di mandare tutti a casa. Le votazioni sono state importanti perché hanno permesso alla opposizione di dimostrare al premier che il successo è una questione di confronto e collaborazione, che negli ultimi mesi ha decisamente evitato, e che non è possibile che continui ad andare per la sua strada, come fatto già in altre occasioni, per esempio con le nuove norme sull’occupazione. E questo passo indietro richiesto dovrebbe essere fatto ora anche in riferimento alla novità per le pensioni basata sulla mini pensione che, come evidenziato da più parti, non sarebbe affatto vantaggiosa per i lavoratori che desiderano lasciare il lavoro prima, e rappresenterebbe un nuovo ‘schieramento’ dalla parte degli istituti di credito,visto il loro coinvolgimento per l’erogazione dell’anticipo di uscita.

La risposta del Governo Renzi dovrebbe essere quella di cambiare la segreteria e ritornare a palare di innovazione, ma è difficile capire su quali temi e con quali obiettivi. Potrebbe però magari arrivare il momento della vera e propria svolta sulle novità per le pensioni, ma molto dipenderà dalle intenzioni di lavoro della maggioranza anche su alte questioni come occupazione e imposte. E’ possibile, però, anche, che per cambiamenti effettivi si possa aspettare un pò di tempo, quel tempo necessario per vedere se effettivamente il Movimento 5 Stelle, il grandi vincitore delle ultime elezioni comunali, riuscirà a mantenere impegni presi e promesse fatte, ed eventuali conseguenti reazioni da parte dei cittadini stessi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il