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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 riunione opposizione interne, Direzione, forze sociali

Tutti gli appuntamenti di giovedì 23 dell’esecutivo, temi in discussione, nuove richieste per novità pensioni e Direttorio Pd anticipato a venerdì 24




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:22): Sono le ultime e ultimissime notizie a confermare come le ipotesi di quota 100 e quota 41 non saranno al centro dell'incontro sulle novità per le pensioni di giovedì tra le forze sociali e il Ministero del Lavoro. Si discuterà piuttosto della migliore configurazione delle mini pensioni con penalizzazione, di salvaguardia e della governance dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Giovedì 23 giugno si terrà la nuova riunione tra esecutivo e forze sociali e, alla luce delle ultime notizie sull’esito delle comunali di domenica scorsa, potrebbe e dovrebbe essere l’occasione ideale di un confronto tutto nuovo che potrebbe, volendo, spingere le forze sociali a chiedere ulteriori cambiamenti per le pensioni, visto ce in discussione ci sarà certamente la novità basata sulla mini pensione, che durante la scorsa riunione si è arricchita di ulteriori dettagli su cui le stesse forze sociali hanno dichiarato che li avrebbero vagliati. E, nonostante il silenzio della scorsa riunione che ha creato, tra l’altro, non poco malcontento tra i lavoratori, è possibile che le forze sociali tornino a rilanciare su altre novità per le pensioni, da loro sempre richieste, come novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41. E forse qualche cambiamento da parte dell’esecutivo potrebbe, anche se molto difficile, arrivare, perché in vista del prossimo referendum costituzionale d’autunno la maggioranza ha bisogno di nuovi consensi e quindi anche del voto delle forze sociali.

Lascia comunque perplessi il silenzio di questi ultimi giorni delle stesse forze sociali: è possibile che siano in attesa della riunione di giovedì o che magari stiano mettendo a punto altri progetti da presentare. Del resto, qualche giorno fa, quando ci si chiedeva se si sarebbe parlato anche di novità per le pensioni di coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo del lavoro o di coloro che svolgono, o hanno svolto,attività pesanti e faticose, c’è chi ha detto che se ne sarebbe discusso in separata sede con le forze sociali. E la possibilità di approfittare delle necessità dell’esecutivo potrebbe aprire nuove porte. Ma si tratta di una possibilità che, alla luce delle ultime notizie, sembra decisamente lontana, anche se si tratta di novità per le pensioni sostenute tanto dalle forze sociali, quanto dall’Istituto di Previdenza, da M5S ma anche dal gruppo ristretto perle pensioni.

Ogni speranza potrebbe cadere se si considera che lo stesso ministero dell’Occupazione ha chiaramente spiegato che al momento non è previsto alcun cambiamenti nè in riferimento alle quote nè in riferimento ad una revisione delle aspettative di vita, chiudendo di fatto ogni porta. Ma si tratta di porte che difficilmente potrebbero aprirsi anche, e soprattutto, alla luce dei numeri: per la realizzazione di tutte le novità per le pensioni che si vorrebbero non sono disponibili tutte le coperture necessarie, i numeri parlano chiaro, l’esecutivo deve recuperare già circa 10 miliardi per altri interventi e per lo stesso motivo di mancanza di soldi sono state anche ridotte le risorse da un miliardo di euro a 500, 600 milioni che potrebbero arrivare al massimo 700,800 per il piano basato sulla mini pensione, e in questo modo darebbe rivolto aduna platea di beneficiari ristretta rispetto a quella inizialmente pensata.

Insieme alla riunione tra esecutivo e forze sociali, sempre giovedì 23 giugno torna a riunirsi il Comitato ristretto per le pensioni e si metteranno probabilmente a punto nuove richieste da presentare all’esecutivo per cercare di ritrovare un buon equilibrio perché ci si avvii ad una collaborazione per la definizione di misure condivise e messe a punto per l bene del Paese. I deludenti risultati elettorali hanno portato  l'opposizione interna a chiedere di anticipare il Congresso del Pd e scegliere un nuovo segretario, c’è chi avrebbe anche già chiesto le dimissioni del premier da segretario del partito; ha chiesto una revisione della Manovra Finanziaria e dei temi, con la definizione di novità per le pensioni ma anche di misure di contrasto all’indigenza, che affiancherebbero le ormai note richieste di novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41. E, nel frattempo, nella stessa minoranza c’è chi minaccia di votare no al referendum se qualcosa in questo tempo non cambierà.

Intanto, è stato anticipato dal 27 giugno a venerdì prossimo 24 il nuovo incontro della Direzione del Pd che dovrebbe portare alla definizione delle candidature per la designazione del nuovo segretario, ma il premier sembra molto chiaro: non ha intenzione di lasciare la carica di segretario del partito e sembra pronto ad annunciarlo anche a quella opposizione interna che, come detto ne chiede le dimissioni. Non si sa ancora come si continuerà a lavorare né se tanto meno accoglierà la richiesta di anticipare il Congresso, anche se le ultime notizie sembrano aver riportato una certa posizione ironica da parte dello stesso premier a tale richiesta, ed è possibile aspettarsi che per qualsiasi decisione si attenda di capire se il M5S, uscito decisamente vittorioso dalle ultime votazioni, manterrà gli annunci fatti. Se così fosse, bisognerà rimboccarsi davvero le maniche, altrimenti continuare a far quanto si sta facendo con sorprese dell’ultimo minuto che potrebbero riportare i consensi al Pd. Ma perché questo accada servirà un bel po’ di tempo, forse quello che l’esecutivo non ha per cercare di rimettere in piedi stabilmente il suo Paese, per cui si sta giocando una partita non  solo su novità per le pensioni, ma anche sul fronte fiscale con la riduzione delle imposte, da Ires a Irpef, ma anche rilancio degli investimenti pubblici a sostegno della crescita economica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il