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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 confusione massima e nei sondaggi M5S è a due punti

Il M5S continua a volare nei sondaggi, chiare le idee su quali novità pensioni attuare mentre il Pd vacilla e serve un cambio di rotta




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:07: Le novità per le pensioni vanno inquadrate nel più ampio contesto degli equilibri politici del Paese e degli ultimi sondaggi secondo cui la distanza elettorale tra il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle è al minimo storico. Ma stando alle ultime e ultimissime notizie, fa discutere l'editoriale del Financial Times, secondo cui il Movimento 5 Stelle non è un concorrente credibile per governare il Paese e non è nemmeno lontanamente in grado di governare l'Italia.


Il premier continua ad andare avanti per la sua strada: ben consapevole ormai della crisi che la maggioranza sta attraversando, constatata dalle ultime notizie sia sugli esiti delle comunali di domenica scorsa, sia dai risultati degli ultimissimi sondaggi sulle preferenze politiche  degli italiani, si avvia a rivedere l'organizzazione della sua squadra, con personalità, come Vasco Errani o il ministro Martina, che potrebbero avere un importante impatto sulle novità per le pensioni, ma è deciso a non lasciare il suo ruolo di segretario del partito. Eppure sarebbe necessario un deciso cambio di strategia di lavoro alla luce delle recenti proiezioni di voto sulle intenzioni degli italiani in vista delle prossime elezioni politiche. Stando ai numeri, il M5S sarebbe a soli due punti dal Pd, quest'ultimo a 31 contro i 29 dei Pentastellati. Il vantaggio attualmente è minimo ma potrebbe crescere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi se la maggioranza non farà nulla per riconquistare la fiducia degli italiani e lo stesso M5S realizzasse tutto quanto promesso e annunciato, partendo proprio da quell'assegno universale che, per esempio, a Roma si attende con particolare ansia, dopo l'annuncio della Raggi di introdurlo se fosse diventata sindaco della Capitale.

Questi numeri sono, in gran parte, il risultato del nulla di fatto reale su novità per le pensioni: la maggioranza in ben due anni non è riuscita a dare risposte chiare e concrete alle richieste di modifica dell’attuale legge pensioni presentate nel corso dei mesi e il sistema avanzato della mini pensione non piace e continua a non convincere, viene criticato da tutti i cittadini e da alcuni stessi esponenti del Pd, da Piero Fassino, il grande sconfitto delle comunali 2016 su cui ha avuto la meglio Chiara Appendino del M5S nuovo sindaco di Torino, al governatore della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, a Matteo Richetti, secondo cui, dopo i risultati disastrosi delle votazioni di domenica scorsa, è arrivato il momento di mettere in campo nuove idee e iniziative volte a riconquistare i cittadini, partendo proprio da quelle attese novità per le pensioni che siano però vantaggiose per tutti, per arrivare alla definizione di misure contro l’indigenza, di contrasto alla povertà che è sempre più dilagante nel nostro Paese.

E proprio per questo, lo stesso Fassino, aveva proposto per la sua ex Torino l’istituzione di nuovi aiuti sociali, sulla scia dell’impostazione dell’assegno universale per le famiglie e i lavoratori più in difficoltà, mentre il presidente Chiamparino, dopo aver già dato il via al sistema di uscita prima con mini pensione per gli over 50 residenti in Piemonte, ha ribadito all’esecutivo la necessità di dare una nuova impostazione al lavoro della maggioranza se le intenzioni sono quelle di continuare a governare il Paese. E per fare, è necessario anche che il premier vada incontro alle richieste dell’opposizione interna, con cui da mesi è in netto contrasto. Serve, però, ora un cambio di rotta se si vuole arrivare al referendum costituzionale del prossimo autunno forti di una maggioranza compatta capace di vincere e continuare a guidare l’Italia. Se così non fosse, naufragherebbero tutti i progetti di lavoro attualmente al vaglio comprese le novità per le pensioni, e lo stesso premier dovrebbe passare il testimone ad una nuova personalità, considerando che lui stesso ha annunciato che in caso di sconfitta al referendum lascerà la scena politica.

Dall’opposizione interna, intanto, arrivano richieste che, nei casi più estremi, chiedono le dimissioni del premier dalla carica di segretario di partito, chiedendo, quindi, di anticipare il Congresso del Pd per l'elezione di un nuovo segretario. Ma chiede anche la revisione della prossima Manovra con l’introduzione di provvedimenti che siano effettivamente per i cittadini, da novità per le pensioni, soprattutto in riferimento a novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 che sarebbero ideali per correggere le distorsioni create dall’attuale legge pensioni che hanno fortemente penalizzato sia coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale sia coloro che sono impegnati, o lo sono stati, in occupazioni decisamente faticose, ad aiuti per i non occupati e gli indigenti.

Se il premier non dimostrasse apertura nei confronti dell’opposizione interna, in diversi minacciano il voto no al referendum. E mentre c’è grande confusione all’interno del Pd, tanto da un punto di vista di equilibrio politico, tanto da un punto di vista di misure realmente fattibili e a cui dare priorità, visto che è scarsa la disponibilità di soldi che finora hanno impedito, e stanno impedendo, la realizzazione di novità per le pensioni, ancora difficili da fare proprio perché i conti di bilancio sono davvero stretti e l’unica strada aperta, quella cioè della mini pensione con coinvolgimento degli istituti non solo non piace, ma non si presenta nemmeno poi così vantaggiosa per i lavoratori, senza considerare che anche per questo sistema sono state ridotte le risorse da impiegare, calate da un miliardo di euro a 500, 600 milioni. Ancora nulla poi su novità pensioni minori come cancellazione delle ricongiunzioni onerose o revisione dei meccanismi di recupero degli anni di studi. E ancora è aperta la questione degli aumenti per le pensioni più basse.

Di contro, vi è un M5S che sembra avere le idee chiare: da sempre convinto della necessità di introduzione dell’assegno universale per tutti così come di novità per le pensioni di quota 100 e quota 41, continua a puntare su novità per le pensioni, ben conscio del fatto che facendolo potrebbe continuare ad ottenere ancor più sostegni da parte dei cittadini, e lo stesso Di Maio proprio ieri ha dichiarato che il M5S inizierà ad introdurre novità partendo da Torino con sostegni alle persone che risultino in condizioni di indigenza. Misura che insieme all’assegno universale di Roma, potrebbe essere il primo passo verso la dimostrazione che questi provvedimenti potrebbero, se il M5S riuscisse a superare il Pd e imporsi a livello nazionale, estendersi da livello locale a, appunto, livello nazionale. Del resto, come abbiamo più volte detto, nonostante si lamenti una scarsità di risorse, i soldi ci sarebbero in parte e in parte si potrebbero recuperare con tagli agli sprechi, revisione della spesa pubblica, tagli alle elevate pensioni degli esponenti istituzionali e impiegarli per le pensioni, contrariamente a quanto fatto finora, visto che ogni risorsa disponibile è stata sempre impiegata in provvedimenti considerati puntualmente prioritari rispetto alle novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il