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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Governo Renzi-Forze Sociali riunione e Opposizione Interna domani

Cosa aspettarsi per novità pensioni dalle nuove riunioni di domani di governo e forze sociali e del Comitato ristretto: le prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:17): Non solo mini pensioni con penalizzazioni, le forze sociali insistono e, sulla base delle ultime e ultimissime notizie, al prossimo tavolo di confronto sulle novità per le pensioni, proporranno anche il ripristino della discussione sull'accesso alla pensione a partire dall'età minima di 62 anni oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi, le cosiddette quote.
 

Domani, giovedì 23 giugno, si preannuncia come una giornata importante per l’esecutivo ma anche per eventuali novità pensioni che potrebbero effettivamente essere realizzate: sono, infatti, attese nuove indicazioni tanto su novità per le pensioni quanto su altri temi altrettanto cruciali per il Paese dalla nuova riunione che si terrà proprio domani tra governo e forze sociali, ma anche dalla riunione che, sempre domani, è in programma per il Comitato ristretto per le pensioni, e da questa riunione potrebbero emergere le chiare e ufficiali richieste al governo dall’opposizione interna.  

Partendo dalla riunione con le forze sociali, al centro delle discussioni ci sarà, come noto, la novità pensioni basata sulla mini pensione e ci si aspetta che, dopo l’inspiegabile silenzio della scorsa riunione, le forze sociali chiedano revisioni di un meccanismo che innanzitutto non sarebbe per niente vantaggioso per quei lavoratori che decidono di andare in pensione prima e che per farlo, dopo un’intera vita passata a lavorare, devono subire una penalizzazione fino al 15% ed essere soggetti ad un piano di restituzione 20ennale dell’anticipo ricevuto con fosse il pagamento di un mutuo, piuttosto che godersi il meritato riposo senza alcun pensiero. Obiettivo delle forze sociali, del resto, è sempre stato quello di portare il governo ad approvare novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, per sostenere coloro che sono stati più penalizzati dall’attuale legge, vale a dire chi ha iniziato a lavorare prestissimo e chi è impiegato in attività faticose, e, secondo indiscrezioni, domani queste stesse novità potrebbero essere affrontate in separata sede.

C’è quindi la speranza che possano tornare davvero in ballo, anche se il ministro dell’Occupazione ha chiaramente detto che la momento sono previsti cambiamenti riguardanti quote e revisione del  meccanismo delle aspettative di vita, anche a causa di vincoli di bilancio decisamente stretti che non permettono certo la realizzazione di ogni novità per le pensioni richieste, tanto che per la stessa novità basata sulla mini pensione le risorse stanziate sono state ridotte, passando da un miliardo di euro a 500 milioni che potrebbero salire al massimo a 700, 800. Ma le forze sociali ci riproveranno, quanto meno queste sono le aspettative, visto che non hanno nemmeno mai visto di buon occhio il nuovo piano di mini pensione, e forse il governo potrebbe aprire a qualche novità richiesta, anche minima come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, perché considerando la situazione di ‘disastro’ politico, ha necessità di riconquistare appoggi, e le forze sociali sono importanti, in vista del prossimo referendum costituzionale che si terrà ad ottobre.

Sempre domani 23 giugno torna a riunirsi il Comitato ristretto per le pensioni e l’opposizione interna si preparerà ad avanzare al governo nuove richieste, fondamentali, per la tenuta dell’intero partito, e che dovranno essere ascoltate se non si vorrà davvero che il M5S conquisti tutta la scena politica. Gli italiani sono delusi da quanto fatto finora dall’esecutivo, nonostante il premier continui a sostenere il contrario, ed è quindi necessario riconquistare la loro fiducia con provvedimenti che siano in grado di soddisfare richieste ed esigenze pratiche, proprio a partire dalle novità per le pensioni, passando da taglio delle imposte e provvedimenti a sostegno del rilancio dell’occupazione, che, come più volte spiegato, non possono prescindere dalle stesse novità per le pensioni. Tra le richieste attese dall’opposizione l’anticipo del Congresso del Pd con nomina del nuovo segretario di partito che non può più essere rappresentato dal premier, perché serve una figura apposita che si occupi di organizzazione e gestione del partito; misure di contrasto all’indigenza; novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41.

Inoltre, se fino a qualche giorno fa l'ex premier D'Alema aveva smentito le indiscrezioni circolanti su sue presunte affermazioni contro il premier, oggi invece conferma che se il presidente del Consiglio non cambierà strategia di lavoro e non sarà nominato un nuovo segretario di partito, perchè è difficile che lo stesso premier possa occuparsi del partito a tempo pieno, è effettivamente pronto a votare no al referendum costituzionale di ottobre, spiegando che, però, non sarà il fautore di una scissione del Pd, ma  che si impegnerà perchè lo stesso Pd torni ad essere quella forza politica 'grande' e capace di rispondere ai bisogni del popolo. E il monito che arriva da altre personalità del mondo ppolitico è quello di rivedere, appunto, le proprie strade di lavoro perchè in due anni, il tempo cioè che divide dalle prossime politiche, è possibile rialzarsi ma anche cadere del tutto.

Se la richiesta di anticipare il Congresso, motivata soprattutto dai deludenti risultati raggiunti con le comunali di domenica scorsa, non si sarà se sarà accolta o meno dal premier, anche perché i tempi tecnici sarebbero troppo stretti per farlo subito, è stato invece anticipato a venerdì prossimo 24 giugno dal 27 il Direttorio del Pd da cui dovranno emergere nuove indicazioni su prossime strategie di partito e premier.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il