BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Brexit risultati, affluenza ufficiale,previsioni,exit poll,proiezioni sondaggi aggiornamento tempo reale Inghilterra fuori, dentro

Stando ai sondaggi aggiornati a oggi mercoledý 22 giugno 2016 sulla Brexit, i britannici sono spaccati in vista del referendum di domani.




Quanta incertezza: gli euroscettici allungano il passo nei sondaggi e la Brexit ovvero l'uscita dalla Gran Bretagna dall'Unione europea diventa un'ipotesi sempre più concreta. A un giorno dal referendum di domani giovedì 23 giugno 2016, il vento sembra essere girato a favore dei pro-Brexit. Lo rivelano i sondaggi aggiornati, che riferiscono di un consenso varaibile tra il 51 e il 53%. Si tratta comunque di un trend decisamente in discesa rispetto a quello registrato solo una settimana fa. E ora anche il Sun, il quotidiano più venduto nel Regno Unito, esorta tutti a votare per l'uscita. Considerata l'importanza dell'evento, seguiremo anche noi la diretta dell'evento con aggiornamenti tempo reale su quanto accade al di là della Manica.

Gli investitori a questo punto ritengono possibile l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea e si cautelano spostando gli investimenti sui mercati che ritengono più solidi. E sulle valute si gioca un'altra partita: la Banca centrale europea starebbe preparando un annuncio in caso di Brexit per assicurare con la Bank of England livelli di liquidità adeguati. Le indiscrezioni confermano il piano di coordinamento fra banche centrali nel tentativo di evitare violente tempeste finanziarie: linee di swap per garantire al mercato tutta la liquidità necessaria. Una soluzione che rientra tra le misure per far fronte a shock improvvisi.

Intanto, la Gran Bretagna ora può limitare i benefit sociali ai figli degli immigrati europei che risiedono nel Paese ma che non hanno il diritto di soggiornarvi, per esempio se sono disoccupati o non hanno le risorse finanziarie per provvedere a se stessi. Si tratta dell'assist lanciato dalla Corte di giustizia europea a poco più di 24 ore dal voto sulla Brexit. Vale la pena far notare che c'è un precedente e anche allora la domanda era secca: "Credi che il Regno Unito debba rimanere nella Comunità europea?". A distanza di 41 anni dal 5 giugno 1975, quando i britannici decisero a larga maggioranza dire stare nella Cee, ci risiamo.

In realtà accanto alle analogie, non mancano i contrasti fra il voto di domani e quel primo referendum nazionale nella storia del Regno che si concluse col trionfo del sì a Bruxelles: 67% contro 33%. La consultazione popolare sulla Comunità economica europea, da cui poi è nata l'Unione, venne indetta dall'allora premier laburista, Harold Wilson. Come l'attuale primo ministro conservatore, David Cameron, era stato da poco rieletto ma nel suo partito c'era una ribellione in corso, che ricorda quella che oggi scuote i Tory.

Ti Ŕ piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il