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Pensioni ultime notizie domani novità riunione Governo Renzi forze sociali, direzione, opposizione novità quota 41, quota 100

Ci sono due versanti da seguire con attenzione per le possibili conseguenze sulle pensioni. E sono tutti e due nei prossimi due giorni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:31): Le forze sociali hanno deciso: stando alle ultime e ultimissime notizie, al prossimo incontro con il Ministero del Lavoro sulle novità per le pensioni solleveranno anche la questione della promozione dell'ipotesi del ricambio generazionale attraverso il ricorso alla contribuzione figurativa per incentivare l'utilizzo volontario del part time fra i lavoratori anziani.

Si prospettano due giorni incandescenti per l'esecutivo e per il Partito democratico con riflessi anche sulle novità per le pensioni. Anzi, nella giornata di domani giovedì 23 giugno 2016, c'è proprio la questione previdenziale al centro del terzo confronto con le forze sociali. Palazzo Chigi crede che le mini pensioni con penalizzazioni siano la strada migliore per conciliare le richieste di miglioramento della legge in vigore e i vincoli di bilanci, interni ed europei. Le forze sociali, come rivelano le ultime notizie, puntano ad allargare il dibattito ovvero invitano a tenere in considerazioni anche altre ipotesi. Nel dettaglio, l'attenzione è rivolta a chi svolge attività prevalentemente faticose e a chi ha iniziato a lavorare in giovane età.

Rispetto a quest'ultimi è ancora in pista la soluzione di applicare quota 41 come anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale. Sotto il primo punto di vista, ragionano, la normativa attuale non risponde all'esigenza di riconoscere che i lavori non sono tutti uguali: definisce poche tipologie, esclude alcuni settori e applica regole che impediscono a una buona fetta degli interessati di usufruirne. Da ciò i risparmi consistenti in spesa previdenziale dirottati non per introdurre novità per le pensioni, ma su altri capitoli del bilancio dello Stato.

Di più: l'applicazione automatica delle speranza di vita in maniera indistinta crea disuguaglianze: ad attività e condizioni di vita diverse corrispondono aspettative di vita differenti. Da qui la richiesta di rivedere le modalità e i criteri per il calcolo della pensione, in modo che i coefficienti di trasformazione riflettano la diversa aspettativa di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, in base all'attività svolta. Per un certo periodo era tornata d'attualità l'ipotesi di quota 100 limitata, per esigenze di bilancio, a chi svolge attività prevalentemente faticose, ma il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sembra escludere questa possibilità.

Sul fronte interno del Partito democratico la sconfitta alle comunali, anche se non ha conseguenze sul governo, pesa in vista del referendum di ottobre, da cui il premier, che è anche segretario del Pd, fa dipendere il suo futuro politico. Pur non credendo agli ultimi sondaggi, in base ai quali il fronte del no è cresciuto dopo le amministrative, vuole una svolta nel Pd per rafforzare la macchina organizzativa e la presenza sul territorio. In questa chiave si sta ragionando su una segreteria politica con Lorenzo Guerini nel ruolo di vicesegretario unico e personalità che conoscono il territorio, come Nicola Zingaretti o Vasco Errani.

Ma nel Pd la frattura con l'opposizione interna che si è allargata dopo il voto di domenica e che, anche sul versante stretto delle novità per le pensioni, riprendo ad esempio in considerazione le ipotesi di quota 41 e quota 100, chiede un rapido cambio di passo. Il faccia a faccia, che per qualcuno è una resa dei conti, è in programma venerdì 24 giugno.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il