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Brexit exit poll, previsioni chi vince, risultati, sondaggi, proiezioni referendum Gran Bretagna aggiornamenti in tempo reale

Domani il grande giorno dell’esito della Brexit: cosa chiede, cosa prevede, sondaggi aggiornati e possibili conseguenze. Aggiornamenti




Restare in Europa oppure lasciarla? Eì questo il quesito referendario della cosiddetta Brexit, consultazione pubblica indetta in Gran Bretagna per lasciare agli stessi inglesi la decisione se rimanere o meno in Europa. E domani seguiremo l’andamento del referendum fornendo aggiornamenti in tempo reale, risultati, exit poll. E proprio alla vigilia del referendum, il residente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha fatto sapere agli inglesi che un'eventuale decisione di uscita dall'Europa sarà irrevocabile. I leader delle istituzioni europee hanno già convocato un vertice ristretto per venerdì mattina a Bruxelles, per valutare gli effetti immediati del voto non appena si conosceranno i risultati. Intanto, sempre alla vigilia del referendum, mentre le diverse fazioni cercano di convincere gli ultimi indecisi, i sondaggi danno un netto testa a testa tra coloro che dicono sì all'uscita dall'Europa e coloro che sostengono il no. Decisamente incerte al momento le previsioni sull'esito finale del referendum di domani,

Il Financial Times ha, inoltre, pubblicato una media aggiornata dei sondaggi in cui i Leave (Lasciare l’Ue) sono di un punto avanti ai Remain, rispettivamente al 45% contro il 44%. I più preoccupati per l’effetto che un’eventuale risultato positivo dei Leave potrebbe avere sono coloro che hanno paura che con l’uscita del Regno Unito dall’Ue si inneschi un effetto domino che possa portare poi anche altri Paesi e indire lo stesso tipo di referendum, portando, alla lunga, alla disfatta del progetto Ue. Nonostante il referendum sia stato indetto con l'intenzione di 'proteggere' l'economia inglese dalla crisi dilagante dell’Ue e si sottrarsi alle politiche sempre più austere imposte dalla stessa Ue, secondo alcuni studi, lo stesso Regno Unito ci rimetterebbe.

E chiaramente non si farebbero attendere gli effetti sull'andamento economico dell'intera Europa, tra volatilità dei mercati finanziari, aumento dei prezzi di ogni genere di bene importato da ogni Paese dall'Inghilterra, aumento dei dazi per le importazioni dei prodotti dall’estero, senza considerare la revisione delle regole necessarie per la gestione delle migrazioni da e verso i Paesi del Regno Unito. A dividere anche la questione migranti, con il timore di una invasione di persone da parte non solo di Paesi extracomunitari ma anche dagli altri Paesi Ue con sempre più persone in cerca di lavoro e provenienti dagli Stati che stanno affrontando crisi economiche profonde. Se vincesse il fronte del sì all'uscita dall'Europa, sarebbe il primo passo di una parziale revisione di una serie di norme attualmente in vigore nei Paesi europei e che chiaramente implicherebbero ulteriori riflessioni di ogni genere e su vari settori: dalla modalità di uscita, a nuovi accordi di tipo commerciale.

Inoltre, diversi analisti sostengono che nel Regno Unito, in caso di vittoria dei favorevoli all’uscita, l’Unione Europea potrebbe proporre un nuovo accordo, decisamente più flessibile, pur di evitare rischi di instabilità politica ed economica. Se invece fosse il no a vincere e l'Inghilterra rimanesse in Europa, è probabile che la sterlina torni a prendere grande slancio, volando anche al 6% contro il dollaro e aumenterebbero anche i rendimenti sulle obbligazioni perchè gli investitori preferirebbero azioni più rischiose piuttosto che puntare sui titoli di debito più sicuri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il