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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni domani Governo Renzi-Direzione aggiornamenti in tempo reale

Come andrà e come si concluderà la nuova riunione del Direttorio del Pd in programma domani: necessarie indicazioni revisione Pd e novità pensioni




E’ stato anticipato da lunedì 27 giugno a domani, venerdì 24 la nuova riunione della Direzione del Pd che domani seguiremo per fornire aggiornamenti in tempo reale e con particolare attenzione, soprattutto alla luce delle ultime notizie che non sembrano per niente positive per lo stesso partito, ancora profondamente diviso tra maggioranza e posizione del premier e opposizione interna, con cui sembra non essere svanita la tensione. La minoranza chiede, innanzitutto, le dimissioni di Renzi dalla carica di segretario del partito, ben convinta che serva una figura che si dedichi esclusivamente alla gestione del partito che, evidentemente, ha bisogno di rinnovarsi e rafforzarsi ed è qualcosa che Renzi, nel suo duplice ruolo, non riuscirebbe a fare al meglio.

Alcuni esponenti dell’opposizione hanno, inoltre, minacciato di votare no al referendum costituzionale di ottobre, se non sarà modificato l'Italicum. E tra questi l'ex premier D'Alema, che proprio in questi ultimissimi giorni ha ribadito la necessità di riportare il Pd a diventare quel partito capace di soddisfare le esigenze dei cittadini, ma che oggi sembra aver letteralmente perso di ogni valore.

Ma, secondo le ultime notizie, ciò che il premier proporrà alla minoranza potrebbe essere una nuova segreteria, senza però lasciare il suo ruolo di segretario del partito. Lo stesso Renzi avrebbe fatto alcuni nomi in vista di un rinnovamento della segreteria, da quello di alcuni governatori, come quello del Lazio Nicola Zingaretti e della Toscana Enrico Rossi, che però avrebbero già detto no ad un loto coinvolgimento per dedicarsi in piena autonomia e ‘distacco’ dal premier ad affrontare le questioni locali. Tra i nomi anche  quello del presidente dell’Emilia Stefano Bonaccini, dell’ex governatore emiliano Vasco Errani, o del sindaco di Bari Antonio Decaro.

Tuttavia si tratta di un cambiamento che da tanti, partendo dall'ex segretario Bersani, è considerato quasi inutile, perchè ciò che in realtà servirebbe, sarebbe innanzitutto andare tra la gente per capirne bisogni e necessità e rimettersi al lavoro lavorando e concentrandosi esclusivamente su questi aspetti. E come ben sappiamo, ciò che soddisferebbe e permetterebbe al partito di riconquistare consensi, fiducia ed elettori, soprattutto in vista del referendum costituzionale d'autunno, sarebbero novità per le pensioni, ma non orientate verso il piano di mini pensione di cui attualmente si sta discutendo, quanto piuttosto verso novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41, ma anche l’introduzione di misure e aiuti sociali a sostegno delle fasce più deboli, così come nuove opportunità occupazionali che sarebbero, come noto ormai, strettamente collegate a novità per le pensioni di uscita prima.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il