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Brexit referendum Inghilterra dentro o fuori Ue. Risultati, spoglio schede ufficiali domani venerdì, oggi exit poll, previsioni

Nuovi orientamenti e previsioni sul risultato del referendum sulla Brexit ovvero l'eventuale uscita del Regno Unito dall'Unione europea.




Ancora poche ore a disposizione dei cittadini britannici per esprimersi al referendum sulla Brexit ovvero l'eventuale uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Per i risultati ufficiali occorre attendere domani mattina, ma previsioni e orientamenti sono in corso. Questo è un duello che potrebbe decidersi solo sul filo di lana, dopo un lungo testa a testa. Questa l'indicazione che si ricava dalla pubblicazione degli ultimi due sondaggi diffusi alla vigilia della consultazione che danno la Brexit, la posizione di chi punta a uscire dall'Unione europea, in testa di stretta misura. Secondo l'istituto Opinium, il fronte del no all'Europa (Leave) raggiungerebbe il 45% dei consensi mentre quello del sì (Remain) si fermerebbe al 44%.

Secondo il Tns, un altro centro demoscopico, Leave è invece al 43% contro il 41% di Remain. Tuttavia lo stesso Tns accreditava una settimana fa un margine ben più netto a favore degli euroscettici, che venivano segnalati avanti di oltre sette punti. A spingere le posizioni di chi vuole rimanere in Europa anche la commozione provocata dal brutale assassinio di Jo Cox, la deputata laburista che combatteva contro la Brexit. E l'allungo partito dopo l'omicidio potrebbe consentire la rimonta di Remain che alla fine potrebbe portare a un sorpasso sul filo di lana degli ultimi voti.

"Se vincerà Brexit non sarà un evento apocalittico ma nel breve periodo lo scossone all'economia non sarebbe indifferente", con ricadute anche in Italia, soprattutto in alcune regioni e settori: made in Italy e turismo sono i punti su cui si potrebbero concentrare e maggiori criticità. L'analisi è di Nomisma, secondo cui se Oltremanica calassero consumi e investimenti, si contrarrebbe inevitabilmente la domanda per beni importati e servizi. Il Regno Unito pesa per l'Italia per il 5,4% dell'export, per lo più nel manifatturiero. Si va dal minimo di 0,2% del tabacco al massimo del 13% delle bevande. Il vino in particolare nel 2014, ha avuto un export per 657 milioni di euro, 745 nel 2015, rispettivamente 13% e 14% del totale italiano.

Occorre poi considerare che il mercato britannico è importante anche per il mobile (10%). La Basilicata potrebbe essere la regione percentualmente più esposta: va in Gran Bretagna quasi il 15% del suo export, soprattutto le auto Fca prodotte a Melfì, 500X e Renegade. Ma anche molte regioni del Nord potrebbero risentirne visto che la Lombardia esporta Oltremanica per 5,3 miliardi di euro, seguita da Veneto ed Emilia Romagna a 3,4 miliardi e Piemonte a 2,4.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il