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Pensioni ultime notizie e prospettive novità contrasti interni Governo Renzi e no segretaria con novità mini pensioni, quota 100,

I prossimi equilibri interni al Partito democratico potrebbero avere ripercussioni anche sulle novità per le pensioni.




La sconfitta alle amministrative inquieta il Partito democratico e al termine di questo periodo di scontri e riflessioni non vanno esclusi nuovi equilibri interni, la riscrittura del programma delle priorità e conseguenze anche sul fronte delle novità per le pensioni. Come sempre nei momenti di difficoltà, le correnti si riorganizzano in vista della direzione di venerdì e i recenti rifiuti di molti amministratori locali dai governatori di Lazio e Toscana, alla proposta del segretario di fare il loro ingresso nei piani alti del partito, sono la prova di come gli scenari possono essere diversi.

Ma a chi dentro la maggioranza vorrebbe imbrigliarlo con l'obiettivo di slegare l'esito del referendum dal futuro dell'esecutivo e a chi, nell'opposizione interna, punta a ridimensionarlo, il segretario premier manda un avviso: "Il Pd e il governo devono capire come e dove fare meglio ma discutiamo di cosa fare e non di poltrone in segreteria e di spartizioni interne". Parole più o meno chiare che lasciano immaginare come molte questioni siano ancora aperte, tra cui quella della novità per le pensioni, rispetto a cui Palazzo Chigi insiste nel proporre le mini pensioni con penalizzazione come piattaforma di base, senza modificare l'attuale legge previdenziale.

In questi giorni il premier e leader Pd sta ascoltando parecchi consigli per rilanciare il partito e anche per rimettere il governo più in sintonia con il Paese, se è vero, come sostiene Romano Prodi in un'intervista, che "se non cambiano le politiche, nel senso di risposte alle disuguaglianze, il politico si logora anche in due anni". Resta quindi da capire se le pensioni, insieme alle politiche sul lavoro uno dei punti cardine di questo partito, riescano a trovare un nuovo slancio. L'impressione è che non abbia ancora deciso come muoversi: per il governo è convinto che bisogna continuare con le riforme mentre per il Pd non esclude un rafforzamento della squadra.

In molti nell'opposizione interna chiedono però una correzione di rotta netta con una segreteria nazionale forte e autorevole e un ruolo più defilato del premier al referendum, con l'obiettivo di spersonalizzare l'appuntamento di ottobre. Un'esigenza che in molti fanno presente al presidente del Consiglio, che si tradurrebbe in maggiori garanzie per il governo. In parallelo chiedono la riapertura del fascicolo delle novità per le pensioni e il superamento e il miglioramento della soluzione delle mini pensioni con penalizzazioni, anche riprendendo ipotesi finora messe in un angolo, come quota 00 per chi svolge attività faticose o quota 41 per chi ha iniziato a lavorare da giovane, finora messe da parte per ragioni economiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il