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Brexit aggiornamento tempo reale dopo referendum. Rischi Italia e cosa succede ora con risultati finali Inghilterra uscita Ue

Inghilterra fuori dall’Europa: decisione storia. Timori di rischi contagio per altri Paese e conseguenze attese per l’Italia




Leave: le ultime notizie confermano l'uscita del Regno Unito dall'Europa e ripercussioni dal un punto di vista economico, con la sterlina ai minimi storici, Borse che crollano, spread in nuovo rialzo e che potrebbe toccare nuovi massimi quest'anno, andando oltre l'1,70% raggiunto finora, e timori di quanto accadrà successivamente in tutti i Paesi Ue, ma non solo; e da un punto di vista politico, con il primo ministro Cameron che ha dichiarato di voler presentare le dimissioni, e una nuova riorganizzazione che dovrà essere rivista all'interno dell'Ue stessa. I risultati della Brexit hanno avuto immediati effetti anche in Italia, dove è stata rimandata la nuova riunione della Direzione del Pd, che era stata anticipata da lunedì 27 ad oggi 24 giugno, ma rinviata ancora forse a venerdì prossimo.

La storica decisione della Gran Bretagna fuori ormai dall'Europa, processo che si completerà in due anni durante il quale comunque l'Inghilterra dovrà rispettare le regole europee porterà chiaramente con sè diverse conseguenze, nonostante alcuni, ma pochissimi esperti, siano convinti del fatto che non ci saranno effetti, a partire da  nuove regole sulla questione migranti, per arrivare a prezzi più alti per prodotti esportati, aumenti dei dazi, pesanti ricadute, dunque, considerando che l’Inghilterra ha rappresentato fino a ieri un Paese importante dal punto di vista economico per l’Europa. Il timore è che ora, sulla scia di quanto accaduto in Gran Bretagna, anche in altri Paesi possa essere indetto un referendum per decidere se rimanere o meno in Europa e se così fosse e se anche altri Paesi decidessero di uscirne, cadrebbe il progetto Ue, simboleggiando un vero e proprio fallimento.

E’ possibile, a questo punto, che l’Ue faccia un passo indietro, che per evitare che possa prospettarsi realmente questo scenario, diventi più ‘morbida’ sulle sue politiche austere, aprendo ad una maggiore flessibilità e a nuovi margini di intervento in riferimento ad alcuni Paesi, tra cui probabilmente la nostra Italia e in questo caso diventerebbero diversi gli scenari che potrebbero aprirsi, a partire dalla possibilità di realizzazione di novità per le pensioni, cui, si sa, da sempre l’Europa si dice contraria. Ma quali saranno i diretti effetti della Brexit sull’Italia? Secondo alcuni esperti, le principali conseguenze., negative, che l’uscita dell’Inghilterra dall’Europa avrà sul nostro Paese, si registreranno, da un punto di vista economico, e più precisamente commerciale, su settori come manifattura, vino e soprattutto turismo, ne sarebbe particolarmente colpita la Basilicata, che intrattiene da tempo intensi rapporti commerciali con Londra.

L'Inghilterra, infatti, rappresenta in media il 5,4% dell’export italiano, per lo più nel manifatturiero; si va dal minimo di 0,2% del tabacco al massimo del 13% delle bevande e il vino, in particolare, nel 2015 ha avuto un export per 745 milioni, il 14% del totale italiano. In generale, nel 2015, l’interscambio commerciale tra Italia e Inghilterra è stato pari a 33 miliardi di euro, in aumento del 5,9% rispetto al 2014, con un saldo positivo per l’Italia di 11,9 miliardi e le esportazioni italiane nel paese sono risultate pari a 22,5 miliardi di euro, in aumento del 7,4% rispetto al 2014 e nei primi 4 mesi del 2016 sono cresciute dell’1,1% in termini tendenziali.

Con la vittoria dei Leave, consumi e investimenti nel Regno Unito certamente caleranno e porterebbero ad una crescita decisamente limitata dell'export italiano Londra, che diminuirebbe di circa 500 milioni di euro di beni esportati in meno. Si tratta, però, di una contrazione che si registrerà in maniera più evidente nei prossimi anni, cioè dopo i due che serviranno per definire i nuovi assetti europei dopo l'uscita dall'Ue dell'Inghilterra. Oltre alle perdite commerciali, si perderebbero anche soldi derivanti da turismo, basti pensare che nel 2014 sono arrivati in Italia oltre 3 milioni di turisti inglesi che, stando ai dati, sono i turisti che spendono di più in Europa, circa 123 euro al giorno; e se lo stesso fronte dei Leave aveva annunciato che non ci sarebbero state conseguenze per gli italiani residenti già nel Regno Unito in caso di Brexit, e che avrebbero potuto continuare a godere delle stesse condizioni già previste, i giuristi hanno smentito questa possibilità spiegando che, invece, non vi saranno più per loro le garanzie dei diritti acquisiti, che riguardano  il diritto di residenza, il diritto al lavoro, il diritto a costruire un’impresa, possedere una proprietà, accedere ai servizi pubblici come sanità ed educazione e al diritto a rimanere in un determinato paese anche una volta in pensione. E saranno necessari anche visti per chi avrà intenzione di recarsi in Inghilterra per motivi di studio o di lavoro. Si tratta di diritti imponenti, che con la Brexit si perdono.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il