BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni quota 100, mini pensioni, quota 41 l'effetto sul Governo Renzi della Brexit del referendum Inghilterra

Gli scenari e le conseguenze sulle pensioni sono duplici e molto dipenderà dall'esito delle negoziazioni tra il Regno Unito e l'Unione europea.




In questo momento l'impatto della Brexit sull'attività politica nazionale e in particolare sulle novità per le pensioni in Italia sono tutte da scoprire. Ma come prevedibile gli scenari sono duplici e molto dipenderà dall'esito delle negoziazioni tra il Regno Unito e l'Unione europea, destinate a durare per almeno due anni. Tuttavia le prime conseguenze sono davanti agli occhi di tutti: lo spread italiano è al rialzo, la sterlina, come previsto da un recente studio della Bocconi, è in picchiata e i leader europei potrebbero avviare una nuova fase di coesione sociale e aiuti ai più deboli e indigenti per cementare un'identità comune. E qui potrebbero entrare in gioco le novità per le pensioni.

Per ora non c'è alcune allarme rosso per l'Italia che guarda più ai rischi politici dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea mentre teme meno l'impatto economico che potrebbe derivarne. "L'Italia è uno dei Paesi che ci rimette meno", ha detto qualche giorno fa il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. I contraccolpi potrebbero essere solo indiretti. Più facile che si creino turbolenze dei mercati e che ne risentano i conti pubblici. Il primo sensore è appunto lo spread. Il differenziale tra Btp decennale e Bund tedesco è infatti cresciuto fino a superare i 150 punti. Ma si tratta di un livello già toccato due mesi fa.

La decisione di uscita del Regno Unito dall'Unione europea potrebbe essere duplice per i partner europei. La prima, immediata, riguarderebbe i mercati. Una fibrillazione della più importante piazza finanziaria europea è in grado di provocare danni difficili da preventivare. L'aumento dei tassi per collocare i titoli di Stato potrebbe far lievitare il costo del debito pubblico, che in Italia è già molto alto, con inevitabili conseguenze anche sul piano delle novità per le pensioni. Ma i danni peggiori potrebbero arrivare da una brusca frenata dell'economia. Questa potrebbe risentire subito dell'incertezza e dell'instabilità dei mercati. Più lento, invece, sarà l'impatto legato all'economia reale.

Il Pil italiano, secondo le ultime stime del governo, dovrebbe quest'anno attestarsi attorno all'1,2%. Si tratta già una revisione al ribasso, rispetto a quella di un anno fa e la Brexit è un ulteriore peso. Ma il danno maggiore lo avrebbe proprio l'economia britannica: la Fondazione Bertelsmann ha calcolato un rallentamento del Pil tra lo 0,6 e il 3%. L'impatto dell'Europa, invece, sarebbe in calo tra lo 0,1 e lo 0,4%. Intanto i tassi ai nuovi minimi storici spingono il mercato dei mutui che, complice anche la correzione dei prezzi delle abitazioni, conferma i segnali di ripresa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il