BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie prospettive e novità richieste minoranza Governo Renzi dopo riunione quota 100, mini pensioni, quota 41

Nel clima da resa dei conti all'interno del Partito democratico c'è spazio anche per il sociale e per le novità per le pensioni.




Un clima così incandescente in era renziana non si era mai visto. E le conseguenze delle turbolenze nel Partito democratico sul ristretto campo delle novità per le pensioni non possono che essere evidenti. Ma siamo ancora alle battute iniziali perché la direzione di oggi pomeriggio è saltata, anche se l'opposizione interna si è riunita ieri e ha messo in chiaro le cose: nessun compromesso. Marianna Madia, ministro, chiede le dimissioni del presidente del partito Matteo Orfini da commissario del Pd a Roma e il vicesegretario Lorenzo Guerini deve intervenire a difenderlo. Roberto Speranza, dall'opposizione interna Pd, avverte che se non si inverte la rotta, in Parlamento i bersaniani su misure sociali si riservano di non votare la fiducia.

E in questa resa dei conti oltre alle novità per le pensioni, aumenta anche il pressing per cambiare la legge elettorale. E più in generale, tutte le anime Pd tornano a far sentire la loro voce per chiedere, con accenti diversi, un cambio di passo. Matteo Renzi assicura chi l'ha sentito, non farà sconti. Ma avverte anche, che il cambio di passo non può essere una rispolverata di vecchi caminetti. C'è l'intenzione di rafforzare la segreteria, magari con un innesto di esponenti locali. Il problema è che molti di loro, come i governatori di Toscana e Lazio, Enrico Rossi e Nicola Zingaretti, già attivi a livello locale sulle novità per le pensioni, avrebbero detto no grazie.

Sul tavolo della prossima direzione ci sono però temi più politici, come la legge elettorale. Cambiare l'Italicum non è un tema all'ordine del giorno e Renzi non ha cambiato idea e non vuole aprire il dibattito sulle modifiche. Quanto al referendum, il premier segretario del Partito democratico potrebbe invitare alla mobilitazione, spostando il focus dalle sue dimissioni all'elemento del cambiamento. Quel che è certo è che dall'esito di questo sconto interno al principale partito a sostegno dell'esecutivo dipendono le prospettive sulle novità per le pensioni, in bilico tra un'ala più massimalista e una seconda più conservatrice.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il