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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 aumentano i morti sul lavoro e centra anche l'etÓ che avanza

I nuovi dati su infortuni sul lavoro e malattie professionali fanno riflettere sulle novitÓ per le pensioni pi¨ appropriate.




Diminuisce il numero degli infortuni sul lavoro, ma il problema di assicurare un miglior trattamento previdenziale a chi svolge attività prevalentemente faticose nell'ambito di un nuovo progetto sulle novità per le pensioni rimane. Lo rivela l'ultimo rapporto dell'Inail, secondo cui sono state registrate poco meno di 637.000 denunce di infortuni accaduti nel 2015, in calo del 4% rispetto al 2014. Più nel dettaglio, gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono stati poco più di 416.000 (-6,6% rispetto al 2014), di cui il 18,2% avvenuto fuori dell'azienda, cioè con mezzo di trasporto o in itinere. Il dato fuori azienda è evidentemente rilevante per la valutazione accurata delle politiche e delle azioni di prevenzione.

E non è affatto un caso che sul tavolo del confronto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulle novità per le pensioni, le forze sociali stiano insistendo a trattare proprio queste posizioni, per cui viene prospettata l'ipotesi di quota 100 (somma di età anagrafica e anni di contribuzione), come quella di chi ha iniziato a lavorare in giovane età, per cui viene suggerita la soluzione di quota 41 (solo anni di contribuzione). A loro dire il ripristino della flessibilità nell'accesso al pensionamento può rappresentare una prima risposta generalizzata che consente di venire incontro, anche se parzialmente, alle esigenze di chi svolge lavori più faticosi e pesanti.

Secondo l'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro è in aumento il numero delle malattie professionali: le denunce sono state circa 59.000 (circa 1.500 in più rispetto al 2014), con un aumento di circa il 24% rispetto al 2011. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 34%, il 3% è ancora in istruttoria. Il 63% delle denunce è per malattie del sistema osteomuscolare. Si fa presente che le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 44.000, di cui circa il 39% per causa professionale riconosciuta. I lavoratori deceduti nel 2015 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.462, di cui 470 per silicosi o asbestosi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il