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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 cosa succede con Governo Renzi sfiduciato. Tre scenari differenti

Quali sono gli scenari in caso di caduta del governo e le prospettive su novità per le pensioni: ttre in particolare. Cosa prevedono




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:33): Analizzando il primo scenario, il ritorno di Renzi al Governo seppur sotto mandato del Presidente della Repubblica, potrebbe avere un senso solo se si ritrovasse una compatezza tra le verie forze che lo sostengono ora e se il referendum venisse privato della sua forza "dimissionario" come alcune ultime notizie e ultimissime vogliono far pensare che si farà. Se dovesse esserci in qutso senso un secondo Governo Renzi, il primo putno sarebbe la norma elettorale, ma come detto ci sarà anche norma finanziaria da fare. E potrebbe inserire alcune novità per le pensioni importanti, ma non fondamentali, per riuscire a ritrovare dei voti e poi inc ampagna elettorale spingere per cambiamenti ancora più forti e profondi proprio sulle novità per le pensioni per vincere.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:12) In sintesi vediamo cosa potrebbe accadere e poi lo approfondiremo con alcune ultime notizie e ultimissime, se il Governo Renzi per qualasi motivo dove essere sfiduciato. Probabilmente come abbiamo visto dalle ultime notizie e ultimissime dei movimenti sotto banco che procedono inesorabili vi sarebbero tre scenari per fare le elezioni nelle data giusta prevista. Ma, attenzione, visto che mancherebbe ancora un anno e passo e una norma sul bilancio da scrivere, si potrebbe muovere anche qualcosa sulle novità per le pensioni seppur in maniera differente.

- pensioni novità con Governo riaffidato a Renzi, potrebbe fare qualcosa subito per le novità per le pensioni in vista delle elezioni e qualcosa lasciarlo per vincere le elezioni
- pensioni novità con Padoan difficile che vengano intraprese nuove iniziative
- pensioni novità con Grasso seppur sarebbe il più istituzionale, Grasso potrebbe decidere di iniziare un primissimo iter per le pensioni


Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03:) Cosa potrebbe accadere se il Governo Renzi per i diversi motivi di cui si parla nelle ultime notizie e ultimissime venisse sfiduciata? Quali sarebberi gli impatti per le novità per le pensioni? Secondo le ultime notizie e ultimissime raccolte dalle indiscrezioni di Palazzo vengono ad emergere almeno tre scenari differenti con differenti novità per le pensioni conseguenti potenziali

I risultati delle ultime elezioni comunali sono state davvero una delusione per il Pd e hanno creato non poco scompiglio, soprattutto all'interno di quella maggioranza ora alla ricerca di un cambiamento e una riorganizzazione tale da poter riconquistare consensi e fiducia degli elettori, soprattutto in vista del referendum costituzionale di ottobre. Per il premier infatti, come ribadito dalle ultimissime notizie, sarà quello l'appuntamento decisivo: ha dichiarato, infatti, lui stesso, che se dovesse perdere lascerà la scena politica. Nel frattempo, al caos del Pd, diviso anche dalla forte tensione che continua tra maggioranza e opposizione interna, si contrappone un M5S che in Italia sembra volare e che dopo aver conquistato le grandi 'piazze' di Roma e Milano, si avvia a conquistare il consenso nazionale dei cittadini. Stando ai più recenti sondaggi sulle preferenze degli italiani, infatti, il M5S sarebbe a soli due punti dal Pd.

Urge, dunque, come incitato da esponenti stessi del partito che si riveda qualcosa ma che soprattutto il premier cambi strategia di lavoro, anche internamente, ed è necessario appianare le divergenze con la minoranza, se si vuol riprendere consensi e lavorare a soluzioni comuni e condivise per i cittadini, a partire da quelle novità per le pensioni che ormai da tempo vedono contrapporsi il premier, che sta portando il piano basato sulla mini pensione ma che non piace per niente quasi a nessuno, lavoratori e pensionandi stessi, e l'opposizione interna, che continua invece a rilanciare su novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, senza dimenticare la necessità di misure a favore degli indigenti. Ma se davvero il governo Renzi dovesse cadere, quali sono gli scenari che potrebbero aprirsi? Se fino a qualche giorno fa circolava l’ipotesi della possibile nascita di una nuova forza che seguirebbe l'ideologia di Forza Italia e che avrebbe coinvolto i verdiniani, parte di Ncd e Fitto, sono diverse ad oggi le ipotesi sul dopo Renzi: la prima è che sembra che il leader di Ala Verdini stia 'corteggiando' il presidente del Senato Pietro Grasso per un nuovo assestamento istituzionale fino alle prossime elezioni, ma solo in caso di perdita da parte dell'esecutivo del referendum. Fino ad allora, infatti, Verdini ha confermato pieno sostegno all'esecutivo e al sì. Ma l’ipotesi di Grasso alla guida di un governo istituzionale potrebbe essere plausibile anche in caso di vittoria del sì: la parte centrista della maggioranza, infatti, potrebbe chiedere un nuovo esecutivo con Grasso a Palazzo Chigi proprio per modificare l'Italicum e permettere l'alleanza Pd-moderati verdiniani-alfaniani.

E l’arrivo di Grasso potrebbe avere grande impatto anche sulle novità per le pensioni e potrebbero essere proprio il punto di partenza per un rinnovamento delle strategie di lavoro. Secondo Grasso, infatti, il tema di revisione dell'attuale sistema previdenziale è primario e per lui è necessario che le attuali norme si adeguino alla situazione occupazionale vigente ma anche al bisogno di un'equa distribuzione delle risorse, con l'introduzione di misure a sostegno dei più deboli. E questo potrebbe essere un richiamo all'introduzione dell'assegno universale. Lo stesso Grasso, già tempo fa, aveva inoltre dichiarato di essere favorevole al piano di taglio delle elevate pensioni cosiddette d’oro degli alti esponenti istituzionali.

La seconda ipotesi che potrebbe prospettarsi è quella che Renzi, contrariamente a quanto dichiarato tempo fa, in caso di sconfitta al referendum costituzionale di ottobre non si dimetta, anche se per tanti questo dietrofront sarebbe difficile, rimanendo presidente del Consiglio fino alle prossime elezioni, quando si dovrebbe effettivamente decidere tutto, lasciando ogni scelta nelle mani degli stessi cittadini, ma in tal caso lavorerebbe a capo di un governo di transizione. E ci si chiede in tal caso se proprio per riconquistare fiducia e consensi in vita delle politiche non faccia finalmente davvero qualcosa di concreto per novità pensioni, staccandosi dal solo piano di uscita prima basato sulla mini pensione che sta portando ora, ma aprendo anche a novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41. La terza ipotesi, che però al momento sembra davvero difficile, è che in caso di caduta del governo, per caos interno o sconfitta al referendum d’autunno, come nel 2011 con il governo Monti, fino al 2018 possa diventare premier l'attuale ministro dell'Economia Padoan al posto di Renzi, come emerso da alcune indiscrezioni.

Padoan, particolarmente attento alla tenuta dei conti pubblici, rappresenterebbe una sorta di tranquillità per i mercati ma in tal caso per quanto riguarda le novità per le pensioni non sarebbero certo buone le prospettive: tutto, infatti, si fermerebbe letteralmente fino al 2018, perché Padoan non ha mai nascosto la sua contrarietà ad ogni novità per le pensioni, proprio perché ritiene che l’attuale legge pensioni, nonostante la sua rigidità, riesce a garantire sostenibilità finanziaria ancora, motivo per il quale da sempre ribadisce che sarebbe il caso di mantenerla così com’è ancora per un po’. E forse i due anni che ci separano dalle prossime politiche potrebbero essere, per lui, un tempo giusto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il