BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quali novità prossima riunione Governo-Forze Sociali e Direzione novità quota 100, mini pensioni, quota 41

Dalla prossima direzione al nuovo incontro calendarizzato con le forze sociali, l'attenzione sulle pensioni rimane alta.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:36): Si leggono numerosi punti per la riunione di martedì tra il Governo e le Forze Sociali per le novità per le pensioni. Li avevamo inseriti anche noi precedentemente nelle ultime notizie e ultimissime, ma in realtà è molto probabile che il confronto si concentri su questi punti:

- novità pensioni per il sistema delle mini pensioni che continua ad essere portato avanti dal Governo
- novità pernsioni fiscali con un aumento degli assegni più bassi.

Potrebbero rientrare alcune novità minori, ma appeare difficile che si possa fare qualcosa per quota 100 e quota 41, occupati che hanno iniziato a lavorare da giovani o con occupazioni particolarmente faticose per diversi motivi che vedremo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:46): Cosa attendersi dlala prossima riunione delle Forze Sociali-Governo? Quali novità per le pensioni? E cosa aspettarsi dalla Direzione della maggioranza dopo le riunioni dell'opposizione interna e i confronti anche a distanza avuto piuttosto asprti tra vecchi e nuovi esponenti? Come potrà ripartire l'intero Governo e su quali temi, programmi e se saranno incluse novità per le pensioni andando oltre le mini pensioni

C'è un'opposizione interna al Partito democratico che ha lanciato la sfida al premier segretario ed è pronta a sfidarlo su tutta la linea, novità per le pensioni inclusa. La resa dei conti era stata programmata nella direzione di venerdì, poi saltata per via della Brexit. Ma le posizioni sono note, con il segretario del Pd deciso ad andare fino in fondo e a non dimettersi, ma al massimo a permettere l'ingresso nei piani alti del partito degli uomini del territorio, governatori inclusi. L'opposizione lo incalza sottolineando la necessità di mettere mani sul sociale e di lavorare sulle pensioni, a iniziare dal confronto aperte con le forze sociali.

Di positivo c'è che sul fronte delle novità per le pensioni, l'esecutivo continua a lanciare messaggi di apertura. In particolare si dice convinto dell'opportunità di introdurre le mini pensioni con penalizzazioni anche per i lavoratori pubblici e per quelli autonomi. Tuttavia, della proposta allo studio di Palazzo Chigi sulla possibilità per chi è a meno di tre anni dalla pensione di vecchiaia di anticipare la messa a riposo grazie a un importo da restituire in 20 anni, non si è parlato apertamente nel corso dell'ultimo confronto tra esecutivi e sindacati ma il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha mandato segnali di apertura al termine di un confronto con le forze sociali.

Il segretario della Cgil ha ribadito che, sui temi sul tavolo, da chi ha iniziato a lavorare in giovane età alle ricongiunzioni onerose, le parti sono lontani dal dire che ci sono risposte e soluzioni e ha attaccato il governo spiegando in riferimento alle mini pensioni che le forze sociali non sono l'ufficio mutui. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha sottolineato che posizioni convergenti e divergenti sono nella natura del confronto, confermando l'intenzione di prevedere sgravi fiscali per le fasce più deboli come i lavoratori che perdono il lavoro a pochi anni dalla pensione in modo da ridurre la rata della somma da restituire. Il dialogo prosegue. I prossimi appuntamenti sono quelli del 28 giugno con le novità per le pensioni e del 30 con i temi legati al lavoro.

Dettaglio non di poco conto, destinato a influenzare i rapporti politici, sono tutti contro l'Italicum, la nuova legge elettorale per la Camera approvata a maggio 2015 ma che entrerà in vigore il primo luglio 2016, che prevede, per la prima lista che supera il 40% dei voti, un premio di maggioranza che gli permette di conquistare 340 seggi su 630 (il 54%). La prima versione dell’Italicum prevedeva la possibilità del premio anche alle coalizioni di liste. Il punto critico dell'Italicum per i renziani è il ballottaggio nazionale, previsto dall'Italicum se nessuna lista supera il 40%, con il meccanismo del "tutti contro Renzi e il governo" che si è visto a Torino. Ma togliere il ballottaggio significa riscrivere del tutto la legge elettorale, e anche questo al momento è impensabile. In questo contesto, il 4 ottobre è previsto il pronunciamento della Consulta sull'Italicum previsto dal 4 ottobre.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il