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Pensioni ultime notizie spiegazioni novità mini pensioni, quota 41, quota 100 illustrate da novità Di Maio, Gnecchi, Padoan

Le ultime posizioni e recenti affermazioni di Alessandrucci, Di Maio, Gnecchi e ministro dell’Economia Padoan su novità pensioni e priorità




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:04): Tra le persone che rimangono ferme a quota 100 e quota 41 vi è sicuramente l'Alessandrucci che, come doversi esponenti del mondo produttivo ma anche degli stessi istituti bancari, teme che le mini pensioni così come concepite come le altre novità per le pensioni portate finora avanti rischino di essere un buco nell'acqua con pochissime persone che aderiranno (come in passato) senza riuscire così a rilanciare l'occupazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Quello che abbiamo scritto sotto i vari punti per le pensioni sono quelli che la Gnecchi con il Gruppo per le novità per le pensioni vuole cercare di ottenere cercando una mediazione con un Padoan che sembra fermo come confermano le ultime notizie e ultimissime al meccanismo delle mini pensioni che così come è non funzionerebbe come affermano ormai in tanti nelle ultime notizie e ultimissime. L'idea è quella di fare una mini pensioni, visto che quota 41 e un sistema per chi ha fatto occupazioni faticose, pare lontane, solo per queste due categorie senza penalità e solo con il rimborso dei soldi dati prima. L'unico beneficio, però, se visto bene per lo Stato sarebbe quello di dare meno soldi inizialmente, ma nel medio termine non ci sarebbe nessun vantaggio e, dunque, una ipotesi del genere sarebbe molto difficile da far passare seppur giusta a livello di dignità ed equità sociale

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:34): Se da una parte c'è una spinta per le novità per le pensioni come spiega la Ghecchi che si fa portavoce del Comitato Ristretto, dall'altra c'è una chiusura totale da parte di Padoan. In mezzo vi sono le richieste nette di Di Maio per le novità per le pensioni e l'appoggio totale a quota 100 dell'Alessandrucci. Per quanto riguarda la Gnecchi e il Comitato sembra esserci quasi un convincemento a non riuscire a raggiungere i quota 100 e quota 41 puri e così almeno ottenere:

- novità pensioni basate sulle mini pensioni ma con penalità del tutto differenti, simili al meccanismo di quota 100
- novità pensioni con le mini pensioni da 62 anni.
- novità pensioni attraverso cumulo contributuzione in maniera gratis e semplificata.
- novità pensioni per i disoccupati, per quelli che hanno fatto occupazioni faticose o da giovani sempre con le mini pensioni ma riviste come vedremo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:36):  Continua il diibattito sulle novità per le pensioni senza sosta anche se diversi dati oggettivi lo rendono purtroppo in salita come confermano la maggior parte delle affermazioni di diversi esponenti di differenti natura e su diverse tematiche tratti dalle ultime notizie e ultimissime

La presidente del Colap, Emiliana Alessandrucci, già qualche tempo fa era intervenuta nel dibattito sulle novità per le pensioni, appoggiando  accogliendo con favore la volontà da parte del premier di aumentare le pensioni più basse, ma era stata la stessa a chiedere all’esecutivo anche novità per permettere ai lavoratori autonomi un futuro pensionistico certo e adeguato, attraverso la definizione di nuovi sgravi fiscali, visto che, come ben evidente, la tassazione che grava su questa categoria di lavoratori è davvero pesante, senza considerare che non godono di riconoscimenti come malattia, maternità e paternità. Le ultime notizie riguardano la sua posizione sulla novità pensione basata sulla mini pensione che l’esecutivo sta portando avanti, per i nati tra il 1951 e il 1953, con coinvolgimento degli istituti di credito per un anticipo che dovrebbe prevedere un piano di restituzione 20ennale dell’anticipo percepito per l’uscita prima con relative penalizzazioni, fino al 15%, e interessi, che però dovrebbero essere a carico dello Stato, come già detto dall’esecutivo.

Per la Alessandrucci non si tratta certo della soluzione migliore per garantire al lavoratore la possibilità di andare in pensione prima, sarebbe conveniente solo se si percepissero redditi pensionistici più elevati, e si potrebbero invece recuperare i soldi necessari per mettere a punto altre novità per le pensioni che siano più convenienti per tutti. Secondo la presidente del Colap, infatti, nonostante i ristretti vincoli di bilancio, le coperture per procedere alla realizzazione di novità per le pensioni per tutti si potrebbero ricavare da diversi interventi, a partire dal taglio di alcuni diritti acquisiti che potrebbero essere tranquillamente cancellati. Inevitabile in questo caso pensare all’abolizione delle ricche pensioni per gli alti esponenti istituzionali.

E si tratta di una misura che, come sappiamo bene ormai, è da sempre perseguita anche dal Movimento 5 Stelle che, con le ultime affermazioni di Luigi Di Maio, è tornato a rilanciare la necessità di introduzione dell’assegno universale per tutti, perché permetterebbe a chi si ritrova in grosse difficoltà di vivere in maniera dignitosa grazie ad aiuti sociali che, per altro, sono già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei e che, a differenza di quanto ribadito dal premier, non rappresenterebbero la possibilità di vivere ‘di rendita’ ma opportunità di risolvere le ingiustizie sociali oggi esistenti. Anche il M5S, tra le altre novità per le pensioni su cui punta, sostiene piani di quota 100 e quota 41. Anche secondo l'onorevole Gnecchi, la questione degli aiuti sociali dovrebbe essere posta oggi al centro dell'attenzione, in modo da colmare quelle diseguaglianze risultato della crisi economica che in questi anni la nostra Italia sta vivendo.

Servirebbe, per la Gnecchi, una nuova presa di coscienza da parte dell’esecutivo, affinchè capisca cosa sia giusto e necessario fare, vale a dire anticipare l’età di uscita dal lavoro fino ad massimo di 4 anni e senza penalità per la fascia di persone più in difficoltà, come disoccupati, invalidi o coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo o svolgono attività faticose; e aumentare le pensioni più basse, senza dimenticare la necessità di definire strumenti di sostegno per contrastare l’indigenza, misure che, a detta della Gnecchi, dovrebbero essere definite ben prima del referendum costituzionale del prossimo autunno.

Del tutto contrario a tutte queste ipotesi di novità per le pensioni finora dette e che, come evidente dalle ultime notizie, risulterebbero anche necessarie, continua ad essere il ministro dell’Economia Padoan che in questi ultimissimi giorni ha ribadito innanzitutto come le tasse sia già scese e come sia prioritario continuare a lavorare sulla riduzione delle imposte e anche spiegato ulteriori dettagli, soprattutto finanziari, della novità per le pensioni basata sulla mini pensione su cui sta lavorando l’esecutivo, tra convenienza dello stesso sistema e rischi legati all’assicurazione che non si sa ancora in cosa consisterà e chi la pagherà. E proprio in merito a questa questione, Padoan ha chiarito che sarà lo Stato a farsi carico sia dei costi dell’anticipo in caso di scomparsa del pensionato, sia degli interessi legati allo stesso anticipo erogato per permettere l’uscita prima.

Padoan ha inoltre spiegato che il nuovo sistema permettere al lavoratore di scegliere se effettivamente andare in pensione prima accettando penalità o continuare a rimanere lavoro fino alla maturazione della normale pensione, lì dove le penalità imposte risultano necessarie al fine di mantenere il sistema previdenziale italiano comunque solido.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il