BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quali novità tra sfiducia Governo Renzi e Vertice Ue per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Ci sono diversi scenari sulle prospettive a Palazzo Chigi con inevitabili conseguenze sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15,12): La sfiducia al Governo Renzi che sembra sempre più crescente tanto che si aprono come detto delle possibilità a rimandare il referendum potrebbe essere recuperata dallo stesso Renzi in modo positivo attraverso l'uscita dell'Inghilterra ritornando protagonista nella Comunità e ottenendo fin da subito di più soldi e meno austerity per rilanciare i temi presenti nel bilancio attuale. Il primo obiettivo, come confermano le ultime notizie e ultimissi, sarabbe tagliare le imposte prima del previsto, ma novità per le pensioni con miglioramenti e qualche accogliemento di richiesta potrebbe avvenire.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Attraverso l'analisi delle rilevazioni demoscopiche ma anche sui social è facile capire come chi desidera fortemente le novità per le pensioni e non solo, vede la caduta del Governo Renzi come una delle soluzioni più concrete per riuscire a veder finalmente realizzarsi delle novità concrete per le pensioni. E si lega tutto al referendum di Ottobre, ma le ultime notizie e ultimissime non danno tutto così scontato, anzi.

L'impressione è che mai come adesso il terreno degli equilibri politici sia così molle da lasciar presagire qualunque scenario, anche in riferimento alle novità per le pensioni. Tensioni internazionali a parte, l'esecutivo si trova al punto più basso della sua popolarità e l'opposizione interna al Partito democratico tenta di approfittarne per riconquistare la segreteria e dettare una nuova linea politica. C'è già chi guarda oltre e prova a individuare nuove figure in grado di prendere il posto dell'attuale presidente del Consiglio nel caso in cui il referendum di ottobre dovesse terminare con la bocciatura della proposta di riforma di Palazzo Chigi.

Negli ambienti politici circola da un po' di tempo il nome di Piero Grasso, attuale presidente del Senato. Quanto ci sia di concreto in queste voci che circolano nelle stanza del potere resta tutto da scoprire. Quello che si può fare adesso è ricordare come più volte la seconda carica dello Stato abbia sollecitato interventi nel segno delle novità per le pensioni. "Nell'ambito delle diverse riforme strutturali su cui Parlamento e Governo sono fortemente impegnati - si ricorda tra le più recenti prese di posizioni pubbliche - hanno un rilievo importante i temi del risparmio previdenziale e del sistema pensionistico". Da segnalare anche i suoi inviti a tagliare i vitalizi dei politici.

A incoraggiare questa prospettiva ci sarebbe anche Ap, le cui dinamiche sono tutte da decifrare. Si fa via via più larga la spaccatura tra chi, stanco di quello che viene percepito come ruolo residuale, vorrebbe uscire dal governo in direzione centrodestra ben prima del referendum e chi invece assicura lealtà a Renzi fino a ottobre. La settimana prossima una riunione dei senatori con Alfano farà il punto e il rischio di una resa dei conti è altissimo.

C'è poi un secondo scenario, per nulla interessante sotto il profilo delle novità per le pensioni. Prevede che il presidente del Consiglio rimanga al suo posto anche nel caso di sconfitta al referendum al quale, si ricorda, ha legato la sua carriera politica. Non farebbe quel famoso passo indietro ma rimarrebbe a Palazzo Chigi sotto scorta del presidente della Repubblica e magari con una rivisitazione della maggioranza che lo sostiene, in attesa di nuove elezioni. Naturalmente verrebbe a cadere quella spinta a lavorare sulle pensioni, per le quali, a dirla tutta, questo esecutivo non brilla per iniziative e vivacità. Insomma si andrebbe incontro a una fase di transizione.

C'è poi una terza ipotesi che trova spazio negli ambienti del potere e che, se possibile, è ancora più negativa per le novità per le pensioni. Prevede che la poltrona di premier venga occupata dall'attuale ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, sostenuto da Bruxelles. Garante degli equilibri nei conti pubblici, la sua è una posizione estremamente moderata sulla previdenza. Più volte ha infatti argomentato come l'attuale legge sulle pensioni è la più congeniale per le casse dello Stato ovvero per mantenere i conti in ordine.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il