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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 due scenari con Brexit si aprono

Continuare sulla strada dell’austerità o ammorbidirsi: possibili scenari Europa dopo Brexit e conseguenze novità pensioni




Vince la Brexit e il Regno Unito è fuori dall’Unione Europa: i Paesi membri guardano con attenzione e timore alle conseguenze che deriveranno da questa storica decisione, perché gli impatti, come confermano le ultime notizie, certamente ci saranno, tanto da un punto di vista economico, quanto da un punto di vista politico, e sia per l’Inghilterra, sia per l’Unione, che dovrà rivedere alcune sue norme, e probabilmente anche le sue linee politiche. Il primo effetto già avuto della Brexit è stato lo scossone, che si attendeva, sui mercati finanziari dopo la vittoria del Leave e il nuovo aumento dello spread tra Btp italiano e Bund tedesco. Ora si aspettano ulteriori turbolenze ma ancora difficili da definire: di certo c’è che per completare il processo di uscita dell’Inghilterra, definitivamente, dall’Europa ci vorranno due anni, applicando l’articolo 50 del Trattato di Lisbona sul recesso degli Stati membri, che prevede la cessazione dei trattati in vigore  nello Stato che decide di lasciare l’Unione.

Si tratta di un cambiamento che travolgerà anche gli aspetti della vita quotidiana sia degli inglesi sia dei cittadini comunitari che si recano o vivono in Inghilterra. Ma cosa cambierà specificatamente? Innanzitutto l’Inghilterra perderà tutte le agevolazioni previste per i Paesi comunitari; diventerà più difficile per i ragazzi dei Paesi dell’Ue andare a studiare nel Regno Unito, meta da oggi presa letteralmente d’assalto per corsi di studio e specializzazioni, ma anche da tanti giovani in cerca di lavoro e futuro, ma ci saranno nuove regole anche per gli inglesi che vanno a studiare o lavorare in un altro Paese Ue. Nuove norme anche per il turismo: se, infatti, fino ad oggi per andare in Inghilterra bastava la carta di identità, ora servirà il passaporto accompagnato da un visto, che sarà chiaramente diverso in base a periodo emotivo di permanenza.

Altra domanda che ci si pone è come l’Ue affronterà questo distacco, il primo da quando esiste il progetto Europa? Di certo ci vorrà tempo per stabilire in maniera precisa, puntuale e certa i procedimenti da seguire e ogni decisione certamente interesserà anche l’Italia. E potrebbero aprirsi due scenari: uno in cui l’Europa decida di perseguire le sue politiche di austerità, continuando ad essere particolarmente rigida nei confronti dei Paesi membri affinchè le situazioni economiche si stabiliscano, soprattutto considerando le volatilità possibili dei mercati anche nelle prossime settimane e oltre, e questo scenario di chiusura certamente non produrrebbe nulla di buono per le nostre novità per le pensioni che da sempre sono bloccate anche a causa della contrarietà dell’Europa a qualsiasi novità per le pensioni nel nostro Paese, proprio a causa dei conti pubblici che potrebbero, a suo dire, essere intaccati, e questo potrebbe rappresentare un rischio.

D’altro canto, però, è anche possibile che dopo la decisione dell’Inghilterra di lasciare l’Europa e temendo l’effetto domino in altri Paesi che, in realtà, hanno già annunciato di voler indire un referendum simile a quello inglese, e stiamo parlando di Paesi come l’Olanda, la Francia, la Danimarca ma non solo, perché anche in Italia potrebbe prospettarsi questa eventualità, come emerge dalle ultime notizie, l’Europa si ammorbidisca sulla sua austerità concedendo qualche margine di intervento in più su alcune questioni ai diversi Paesi, e questa flessibilità in Italia non potrebbe che avere effetti diretti sulle novità per le pensioni. Si avrebbe, infatti, la possibilità di dare il via a modifiche pensionistiche, la cui discussione verte ancora su novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, e sistema basato sulla mini pensione che l’esecutivo sta portando avanti, anche se comunque bisognerebbe trovare le ulteriori coperture necessarie perché eventualmente tali novità possano essere davvero approvate. Ma in tal caso, così come pensato dal M5S, le soluzioni migliori di cambiamento, anche per le novità per le pensioni, potrebbero derivare da esperti ed economisti della Bocconi che  hanno già iniziato una fase di incontri proprio per capire cosa si potrebbe fare nella reale situazione economica in cui il nostro Paese si trova per soddisfare, al contempo, o quanto meno cercare di soddisfare, le esigenze di cambiamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il