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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 richieste Comitato Ristretto si aggiungono ad opposizione

Richieste di opposizione interna e Comitato ristretto per novità pensioni all’esecutivo: proposte, aiuti sociali e miglioramenti da studiare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:12): Il Comitato per le novità per le pensioni ha richiesto una serie di novità per le pensioni alla maggioranza dopo che l'opposizione si era espressa nel confronto di giovedì scorso. Dal Comitato sono arrivate richieste molto chiare su diversi temi come riportano le ultime notizie e ultimissime:

- novità pensioni con mini pensioni da cambiare in diversi punti e per una diversa platea
- novità pensioni quota 41 da cercare una convergenza o una mini pensioni rivista solo per questa categoria
- novità collegamento contributi di varie gestioni gratis e semplificato
- novità contributivo femminile da prorogare e valutare se nel fondo di due miliardi vi può essere quello inedito per il mondo maschile.

Dopo trattaremo i singoli punti e vedremo anche la situazione di quota 100.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:31): Le mini pensioni con penalizzazioni e interessi a banche e assicurazioni che in qualche modo vanno pagati, non bastano. Stando alle ultime e ultimissime notizie, sta per essere lanciata l'offensiva dell'opposizione interna del Partito democratico ai vertici del partito sulle novità per le pensioni. I tempi non sono però certi poiché sono in ballo tensioni internazionali.

Sono necessarie misure sociali per riuscire a ricompattare la maggioranza altrimenti l'opposizione interna minaccia la rottura e si è dichiarata pronta anche a non dare più alcuna fiducia: le ultime notizie confermano come continui ad essere teso il clima politico all'interno al Pd, non solo a causa degli scontri con l’opposizione interna ma anche per le divergenze con la coalizione e le continue richieste da parte del Comitato ristretto per le pensioni proprio per novità pensioni cui, però, l’esecutivo non sembra dare ancora risposte soddisfacenti, decidendo di orientarsi su una strada completamente diversa. Mentre però il Comitato continua a riunirsi e a proporre, l’opposizione interna ha chiaramente fatto sapere che non voterà più alcuna fiducia o altre misure che potrebbero rendere ancor più grandi le differenze sociali e i problemi già esistenti, richiamando così la necessitò di aiuti sociali, a partire dall’assegno universale per tutti coloro che si ritrovano a vivere in grosse difficoltà, misura che è ormai diventata sempre più il fiore all'occhiello di un M5s che è riuscito ad imporsi bena sulla scena politica nazionale e che se dovesse portare avanti e realizzare concretamente quanto annunciato su pensioni e assegno universale certamente farebbe un ulteriore bel balzo in avanti nelle preferenze degli italiani.

Serve un cambiamento profondo che porti l’esecutivo ad impegnarsi innanzitutto per ristabilire equità ed equilibrio sociale, il che certamente non è l’obiettivo che è stato perseguito, per esempio abolendo la Tasi per tutti, compresi i miliardari. 

Le richieste dell'opposizione che andranno in direzione saranno di due macro categoria. Ve ne sono alcune direttate sul programma soprattutto con una maggiore attenzione alle fasce più deboli, ma non sol e alcune a livello di sistema interna con un nuovo segretario e una serie di nuovi collaboratori. Ma Speranza ha parlato anche delle novità per le pensioni auspicandod ei risultati concreti con le forze sociali, sia con un miglioramento del sistema di mini pensioni, sia sperando nella possibilità di quota 100 e quota 41. E' stato uno dei pochi a aprlare direttamente di pensioni.

Il premier sembra accettare la sfida e negli ultimissimi giorni ha infatti detto che è necessario capire come far meglio per riuscire a soddisfare le esigenze dei cittadini. Probabilmente tanto di quello che accadrà si capirà quando si terrà il referendum costituzionale ad ottobre, secondo alcuni momento in cui ci potrebbe essere una vera svolta, sia che il premier di dimetta, come richiesto e annunciato da lui stesso tempo fa, sia che non lo faccia, come ha ultimamente ritrattato. Potrebbero dunque aprirsi diversi scenari in prospettiva ognuno con chiare ripercussioni anche sulle novità per le pensioni. E’ possibile, infatti, che il premier resti alla guida di un esecutivo che però diventerebbe di transizione fino alle prossime elezioni politiche del 2018 e certamente per riconquistare voti e consensi potrebbe puntare su quelle novità per le pensioni che oggi con il sistema della mini pensione appaiono decisamente minime e poco utili.

Il piano basato sulla mini pensione, infatti, non piace e non convince, per molti è l’ennesimo meccanismo per sostenere le banche e i vantaggi per i lavoratori sono decisamente molto pochi, considerando che per un’uscita di tre anni prima si dovrebbe accettare una penalizzazione fino al 15% della pensione finale e un meccanismo di restituzione dell’anticipo percepito di piano 20ennale con previsione anche di interessi che, però, sarebbero a carico dello Stato e non del lavoratore. Chiari, dunque, che piuttosto che rinunciare a parte di quanto di diritto dovrebbero percepire, molti lavoratori preferiranno comunque rimanere a lavoro ulteriori tre anni, il che bloccherebbe anche il ricambio generazionale e il rilancio dell’occupazione giovanile.

Di contro, vi sarebbero novità per le pensioni certamente più significative, come novità di quota 100 e novità di quota 41 che da mesi ormai il Comitato ristretto continua a rilanciare, insieme a cancellazione delle ricongiunzioni onerose ma anche una riduzione delle penalità previste dal sistema basato sulla mini pensione fino ad azzerarle per alcuni lavoratori. 

Inoltre, tra le richieste presentate dal Comitato quello di rivedere questo stesso meccanismo in rapporto agli anni di uscita prima che, sempre secondo il Comitato, dovrebbero salire da tre a quattro anni. Per quanto riguarda in particolare le modifiche legate alle penalità del sistema basato sulla mini pensione, la richiesta del Comitato ristretto è ridurle a quell'8% che era il massimo fissato dal presidente dello stesso Comitato con la sua proposta di uscita prima a 62 anni di età, pur dovendo coinvolgere banche e assicurazioni così come previsto dall'esecutivo.

 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il