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Vittoria Brexit in Inghilterra, crescita Podemos in Spagna, conquista del M5S in Italia: cosa significano, quali cambiamenti prospettano e quali effetti anche per novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Le ultime e ultimissime notizie riferiscono che in Spagna, in favore del Partito Popolare del premier ha giocato un effetto Brexit spingendo una parte degli elettori a votare la "sicurezza" contro l'avventura di Podemos. In questo contesto si aprono maggiori margini di manovra per le novità per le pensioni se l'Italia riuscisse a ricoprire un ruolo da protagonista in questa fase di transizione.

La Brexit vince, l'Inghilterra è fuori dall'Unione Europea, in Spagna il sempre più appoggiato movimento Podemos sta facendo letteralmente crollare Partito socialista spagnolo (Psoe), e le ultime notizie sulla nostra Italia hanno visto nettamente vincere il M5S agli ultimi ballottaggi, conquistando per la prima volta le grandi Torino e Roma, a livello locale, e arrivando, nelle previsioni sulle intenzioni di voto degli italiani, a raggiungere quasi il Pd. Una prima volta del M5S che potrebbe in realtà rappresentare l’ennesimo passo verso una svolta. Intanto, dopo l’esito del referendum nel Regno Unito, cresce il timore di un effetto domino, e a ben donde, considerando che già Olanda e Francia hanno chiesto uno stesso referendum e non di diversa posizione è la Lega in Italia, da sempre euroscettica. Se alle prossime elezioni del 26 giugno Podemos vincesse sarebbe un ulteriore segnale negativo per l’Europa, considerando che si tratta di un partito che chiede molta più libertà.

Le posizioni di Podemos sono state ampiamente condivise in Spagna perchè partono da un assunto fondamentale, vale a dire la necessità di rivedere una politica che finora ha creato talmente tante ingiustizie sociali da aver creato gap troppo profondi tra diverse fasce di popolazione, basti considerare che le persone a rischio povertà in Spagna sono circa 5 milioni, e si tratta di ingiustizie e economiche e lavorative che devono essere appianate, perchè solo attraverso un equità sociale si può tornare a lavorare insieme per la crescita comune del Paese. La ricetta proposta da Podemos per uscire dalla crisi e sostenere tutti si basa sui seguenti punti: istituzione di una banca pubblica, di una tassa patrimoniale, definizione di un limite massimo sui salari più alti, introduzione di una misura come l’assegno universale, riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali, nuove spinte e incentivi agli investimenti nella green eco­nomy, e lotta alla corruzione, misura che porterebbe certamente ad un recupero di ingenti risorse economiche. Proprio per il crescente appoggio che Podemos sta riscuotendo in Spagna, e i rischio che questo potrebbe comportare in Europa, il presidente della Commissione Juncker ha deciso di rimandare diverse comunicazioni per il governo spagnolo, proprio per evitare che cresca il fronte degli euroscettici, in attesa di capire come andranno le elezioni del prossimo 26 giugno.  


Le idee di Podemos sono più o meno le stesse che in Italia sono riprese in parte dal M5S, soprattutto per quanto riguarda assegno universale e tetto massimo agli stipendi più elevati, cui il movimento di Beppe Grillo affianca anche l’abolizione delle elevate pensioni degli alti esponenti istituzionali, e misure di contrasto a quella povertà dilagante anche in Italia e i cui numeri non sono poi così diversi da quelli della Spagna. E come Podemos ha superato in Spagna i partiti da sempre al potere, così il M5S in Italia sta superando il partito della maggioranza. La sconfitta per il Pd è stata netta tanto che la stessa opposizione interna ha chiesto al premier di cambiare strategia di lavoro e fare di più anche sulle novità per le pensioni, partendo innanzitutto dall’ascoltare i bisogni della gente. E se così si facesse, ci si renderebbe conto che quella novità pensioni basata sulla mini pensione che l’esecutivo sta portando avanti continua a non piacere e a non convincere, al contrario delle richieste novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41.

La speranza è che le riunioni tra forze sociali e governo portino davvero alla definizione di novità per le pensioni che sappiamo soddisfare lavoratori e pensionandi innanzitutto. A questo punto, data la situazione interna e alla luce delle ultime notizie che coinvolgono l’intera Europa, potrebbero profilarsi due scenari: uno cioè in cui sia concessa maggiore libertà, proprio per permettere alla stessa Ue di recuperare terreno in quei Paesi che minacciano di indire uno stesso referendum come quello inglese; e uno, invece, in cui non cambi assolutamente nulla: sono diversi gli esperti che sostengono che l’Europa comunque non cambierà, anche se minacciata da altri referendum in stile Brexit che dovrebbero portarla a cercare di rivedere qualche strategia e dare maggiori concessioni.

Nello stesso tempo, però, tutti i leader europei hanno già parlato della necessità di avviare una nuova fase di coesione sociale che preveda la definizione di aiuti ai più deboli e agli indigenti (misure che rappresentano la base per superare le ingiustizie sociali che evidentemente esistono quasi in tutti i Paesi che stanno soffrendo particolarmente la crisi nonché il motivo principale della protesta contro le politiche attuali) e questa necessità potrebbe portare a sblocchi dell’austerity che potrebbero interessare anche le novità per le pensioni nel nostro Paese, nonostante il Def rimanga negativo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il