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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Governo Renzi-sindacati incontro e resoconto Renzi-Merkel-Hollande

Dopo riunione Renzi-Merkel-Hollande e nuove possibili strategie europee, atteso esito riunione con forze sociali e possibili nuove indicazioni novità pensioni




Appuntamenti fondamentali se non decisivi quelli che si stanno tenendo in questi giorni per il governo: importanti le ultime notizie sul vertice Ue tenutosi tra premier Renzi, primo ministro francese Hollande e cancelliera tedesca Merkel, all'indomani dei risultati del referendum inglese che hanno sancito l'uscita del Regno Unito dall'Europa. Tutto ora si gioca alla ricerca di nuovi equilibri con una nuova consapevolezza da parte di Renzi stesso e vale a dire che l'Italia, pur in una situazione europea decisamente poco rosea, potrà tornare a giocare un ruolo forte piuttosto che essere sempre il Paese su cui l'Europa stessa punta sempre il dito. Il vertice a tre si è concluso con il raggiungimento di punti fondamentali da seguire per il processo di uscita dall'Ue dell'Inghilterra e vale a dire tempi, con nomina del successore del primo ministro Cameron a settembre, e nuove politiche economiche e non solo da definire con Londra. Il messaggio che i intende mandare è che l'uscita dall'Ue non è certo conveniente, in modo da evitare un effetto domino,e perchè arrivi questo messaggio è necessario che la stessa Ue giochi un ruolo fondamentale nella messa a punto di impegni ben precisi con maggiori aperture nei confronti dei Paesi che sanno come affrontare le loro emergenze, sostenendoli più che chiudendo a nuove opportunità.

Questo significherebbe 'piegare' quell'austerità contro cui tutti si sono scagliati e che, fondamentalmente, rappresenta il motivo per cui in tanti vorrebbero lasciare l'Europa. Bisogna dunque puntare a garantire sicurezza interna e controllo dei confini, soluzioni per la questione migranti, economica più forte e misure per i giovani. Ciò significa che aprendo in tal senso a ulteriori margini di intervento, per l'Italia potrebbe prospettarsi la possibilità anche di agire in maniera più larga sulle novità per le pensioni, quelle stesse novità contro cui l'Europa si è sempre detta contraria ma che nella prospettiva di misure per i giovani e soprattutto occupazioni sarebbero fondamentali. Ed è proprio questo che dal nostro governo, nonchè dall'Istituto di Previdenza italiano, hanno sempre cercato di far capire all'Ue.

Forse ora è arrivato il momento giusto per cambiare rotta e che si debba trattare di discutere di novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41 o di quel sistema di mini pensione che l'esecutivo sta portando avanti, pur tra polemiche e critiche, sarà quasi secondario considerando che serve innanzitutto apertura per realizzare effettive novità per le pensioni per poi passare a valutare la convenienza di ogni piano rispetto ad un altro. L’introduzione di novità per le pensioni in Italia sarebbe infatti decisiva per abbassare la disoccupazione giovanile, del resto, come abbiamo più volte spiegato, l’attuale legge pensioni che ha allungato l’età pensionabile per tutti, costringendo a lavoro gli impiegati già operativi e più anziani, ha chiuso le porte del mondo occupazionale ai più giovai e solo attraverso sistemi di prepensionamento, che a quanto pare verrebbero attuati solo se accompagnati da penalità per l’uscita prima, si può tornare a far muovere nuovamente mercato del lavoro ed economia in generale. Tra oggi, martedì 28 giugno, e domani, mercoledì 29, sono attese ulteriori indicazioni dal vertice Ue convocato proprio per definire la situazione post Brexit.

Intanto, sempre oggi 28 giugno è attesa la nuova riunione tra governo e forze sociali e, dopo le ultimissime polemiche legate al nuovo sistema basato sulla mini pensione con coinvolgimento degli istituti di credito, penalità fino al 15% e piano di restituzione dell’anticipo percepite per anticipare l’uscita dal lavoro in 20 anni, e con relativi interessi, è probabile chele stesse forze sociali rilancino sia su miglioramenti di questo stesso piano nel caso in cui ulteriori richieste vengano respinte, da penalità, da abbassare perché al 15% risulterebbero decisamente elevate e poco convenienti, ad estensione degli anni di possibilità di andare in pensione prima aumentandoli da tre a quattro, sia su novità di quota 100 e novità di quota 41, per tutelare coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo o chi è impegnato in attività faticose e trova quasi impossibile riuscire a raggiungere la soglia di età anagrafica attualmente fissata per la pensione finale, sia su altre novità pensioni come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, senza dimenticare gli aiuti sociali sempre più necessari per coloro che si ritrovano a vivere in condizioni di gravi difficoltà economiche. Tutto è ancora aperto e in base all’esito della riunione di oggi si potrebbero capire ulteriori indicazioni concrete del lavoro che l’esecutivo vorrà effettivamente continuare a seguire per le novità per le pensioni ma anche eventuali novità possibili all’indomani delle ultime notizie di questi ultimissimi giorni che potrebbero aver modificato il quadro generale degli impegni e dei margini di intervento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il