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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni all'interno Fondo Indigenza e Dl Concorrenza per fine mese

Fondo Indigenza e Ddl Concorrenza pronti entro fine mese con conseguenze per novità pensioni: problemi, discussioni e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): All'interno del Fondo Indigenza e del Dl Concorrenza vi potrebbero essere delle novità per le pensioni a vari livelli ma sarà difficile che la prima stesura arrivi come preannunciato entro questo mese nonostante i vari Gruppi preposti se ne stanno occupando con una certa intensitià.
Per quanto riguarda il Fondo Indigenza vi potrebbero essere:

- novità pensioni con riordino di agevolazioni collegate
- novità pensioni con il cambiamento di alcune tipologie
- novità pensioni con tagli a quelle più alte
- novità pensioni con aiuti e sostegni sociali per le più basse e soprattutto chi si trova senza occupazione.

(segue...)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Non solo mini pensioni con penalizzazioni: secondo le ultime e ultimissime notizie, nel contesto di un ampio progetto sulle novità per le pensioni, si accorciano i tempi per la versione finale dalla delega recante norme relative al contrasto dell'indigenza, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, e per il via libera al ddl Concorrenza che include anche misure sulle pensioni.

I prossimi provvedimenti attesi, tra misure del Fondo Indigenza e Ddl Concorrenza, potrebbero rivelarsi importanti e avere diversi effetti sulle novità per le pensioni. Partendo dal fondo Indigenza, prosegue il suo iter parlamentare di discussione sulle norme di contrasto all’indigenza, sul riordino delle prestazioni e dei servizi sociali, come indennità, integrazioni di reddito e assegni di natura assistenziale, anche rivolti a beneficiari residenti all'estero e di alcune tipologie di pensioni, con alcune modifiche. Secondo le ultime notizie, infatti, sarebbe stato presentato dall’esecutivo un emendamento che cancella ogni riferimento alle prestazioni di natura previdenziale, a partire dalle pensioni alle vedove e ai superstiti.

'Salve' non solo le pensioni alle vedove ma anche i trattamenti minimi, che non saranno toccati. Le novità, tuttavia, non finiscono qui perchè sono ben 252 gli emendamenti presentati per modificare il Fondo Indigenza, tra cui spiccano quelli presentati dal presidente del Comitato ristretto sulla richiesta di esclusione dal riordino le prestazioni erogate agli italiani residenti all'estero e sulla priorità da dare alle categorie che si ritrovano più in difficoltà per l’erogazione di aiuti sociali, perché hanno perso la propria occupazione e faticano a trovarne una nuova a causa dell’età avanzata. Il Movimento 5 stelle ha, invece, presentato un altro genere di richiesta puntando soprattutto al taglio delle elevate pensioni erogate agli altri esponenti istituzionali, sia nazionali che locali, misura che contribuirebbe tanto alla possibilità di ristabilire equità sociale tanto di recuperare risorse economiche che potrebbero poi servire per l’attuazione di ulteriori provvedimenti positivi per tutti.

Per il resto, rimane confermato il piano di taglio di detrazioni e agevolazioni fiscali di carattere assistenziale, come l'assegno sociale e gli aumenti trattamenti minimi che dovrebbero rientrare in un unico trattamento che sarà determinato in base al reddito Isee del nucleo familiare di chi ne presenta richiesta. E’ chiaro come si tratti di misure che contribuiranno ad avere effetti sulle pensioni, sia perché ne taglierà alcune, considerate finora uno spreco di soldi, sia perché contribuirà finalmente a concretizzare quella netta separazione di cui da tempo si parla tra spesa assistenziale e spesa prettamente pensionistica, sia per l’obiettivo sociale che il Fondo si propone. Il testo dovrebbe essere pronto a giorni, secondo quanto annunciato dalle ultime notizie, per approdare a fine mese in Aula, a difficilmente si riuscirà a mantenere questo programma, considerando che mancano ormai solo due giorni alla fine del mese e ancora sono nel vivo le discussioni, per cui anche se tra domani e dopo domani si dovesse procedere alla prima stesura difficilmente per lo stesso 30 si potrà iniziare l’esame in Aula.

Insieme alle misure del Fondo Indigenza, entro fine mese dovrebbe arrivare anche il Ddl concorrenza, il cui iter parlamentare è finalmente ripreso dopo lungo tempo di blocco, con la nomina di Calenda nuovo ministro dello Sviluppo Economico che ha annunciato, sin da primo momento, una collaborazione con il al commissario per la revisione della spesa pubblica, per un lavoro di razionalizzazione della spesa pubblica e di revisione di detrazioni e agevolazioni fiscali, anche per le imprese. Si tratta di tagli della spesa pubblica che permetterebbero di recuperare quei soldi per misure a sostegno del rilancio dell’occupazione e probabilmente anche di quelle novità per le pensioni, come quota 100 o quota 41 per spingere i prepensionamenti dei lavoratori più anziani impegnati sin da giovanissimi o in attività faticose, o di una mini pensione, ma rivista rispetto a quel sistema che attualmente sta portando avanti l’esecutivo che servirebbero proprio per rilanciare l’occupazione giovanile e che, considerando le penalità previste, potrebbero permettere, come spesso ribadito, anche di accumulare nuovi risparmi, che certamente arriverebbero ad essere consistenti nel lungo periodo. I tempi, tuttavia, anche per il Ddl Concorrenza potrebbero non essere così stretti, perché manca pochissimo alla fine del mese ma il provvedimento è rimasto bloccato per diverso tempo quindi prima di arrivare alla definizione finale bisognerò capire se le misure sono effettivamente condivise da tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il