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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 su promesse non mantenute forte attacco di D'Alema

L’esecutivo annuncia e promette ma non mantiene: nuovo attacco da ex premier D’Alema e grande delusione anche per mancate novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:27):  E sulle promesse non mantenute era ritornato anche in maniera diversa un altro dei leader storici ovvero Bersani affermando che la maggioranza faceva interesse di pochi e delle lobby più ricche senza occuparsi dei problemi sociali. Anche in questo le novità per le pensioni dette tante volte nelle ultime notizie e ultimissime risuonevano nelle oecchie come nelk caso di D'Alema e delle promesse a cui non vi è stato un seguito reale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:13): Le parole dell'ex presidente del Consiglio e segretario del Partito democratico, Massimo D'Alema, hanno lasciato il segno. Come ricordato dalle ultime e ultimissime notizie, l'invito al premier di lasciare una delle due poltrone, da capo dell'esecutivo o da guida del Pd, ha acceso ulteriormente gli animi dell'opposizione interna, decisa a chiedere anche urgenti novità per le pensioni.

Mentre il dibattito pensionistico è ancora decisamente aperto e vivo e dopo le ultime notizie sulla riunione tenutasi ieri tra esecutivo e forze sociali da cui, fondamentalmente, non  emersa alcuna novità concreta per le pensioni, tutti ritornati a concentrarsi sulla novità pensioni basata sulla mini pensione che non piace e non convince né le stesse forze sociali, è gli interessati, tra lavoratori e pensionandi, né alcune forze politiche, e che lo stesso ministro dell’Occupazione avrebbe rimandato solo dopo un’attenta valutazione dei soldi disponibili realmente, tornano gli attacchi da parte di esponenti politici decisamente delusi tanto dalle promesse non mantenute del’esecutivo quanto dall’andamento dello sesso mondo politico: troppa confusione, troppe tensioni e troppo caos che impediscono di lavorare serenamente per il raggiungimento di obiettivi postivi per tutti.

In questi ultimissimi giorni è tornato a farsi sentire l’ex premier Massimo D’Alema, protagonista di un nuovo e duro attacco al premier proprio per i tanti annunci fatti e i pochissimi fatti concretizzati. D’Alema a infatti ribadito come il premier dica sempre tane cose, belle, che però non diventano mai realtà, per cui invita a prestare particolare attenzione a ciò ce viene detto, dando ad ogni parola il giusto peso. E si tratta di una realtà dichiarata effettivamente tale e che coinvolge anche le novità per le pensioni. D’Alema non ha direttamente fatto riferimento alle pensioni ma parlando di annunci seguiti da nessun fatto concreto  chiaro che le novità per le pensioni sembrano il primo punto da cui partire, cui spesso si è fatto riferimento, per cui nel corso di questi due anni e oltre ormai sono state proposte tante novità di cambiamento ma che ancora oggi sono al palo.

Nulla di fatto ancora su novità pensioni di quota e novità pensioni di quota 41, che sarebbero state e sono fondamentali per i cittadini; nulla di fatto ancora pel’assegno universale così come per la più semplice cancellazione delle ricongiunzioni onerose, mentre si continua a parlare di quel piano di uscita prima con mini pensione che davvero a nulla servirebbe, secondo tanti, considerando alte penalizzazioni, piano di restituzione dell’anticipo percepito per andare in pensione prima, e platea decisamente ristretta di beneficiari. L’attacco di questi ultimissimi giorni è solo l’ultimo da parte di D’Alema che già settimane fa aveva chiaramente detto di essere pronto a votare no al referendum costituzionale che si terrà il prossimo ottobre se il premier non cambierà strategia di lavoro. Sarebbe necessario, infatti, considerando lo scenario politico, che si lavorasse in un clima di collaborazione che può essere reso possibile solo da una presa di coscienza da parte del premier steso che determinate cose devono essere riviste.

La prima cosa da fare per D’Alema sarebbe che il premier lasciasse la carica di segretario del partito perché serve una figura che si occupi esclusivamente dell’organizzazione e della gestione de partito stesso, mentre il premier è giusto che si orienti esclusivamente sulla comprensione delle necessità dei cittadini che, chiaramente, oggi partono da quelle novità per le pensioni, soprattutto di uscita prima con revisionedei requisiti attuali, richieste ormai da troppo tempo e da altrettanto troppo tempo ancora senza risposta con la conseguenze esistenza di tantissime persone che a causa delle norme attuali stanno vivendo condizioni davvero critiche.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il