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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 appena concluso Vertice Ue cosa è stato detto

Concluso il vertice Ue nulla di diretto è stato detto su novità per le pensioni e si attendono di sapere quali saranno effettivamente le novità previste




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:47): Tante banche e poche novità per lo pensioni. Dallo studio di quanto è emerso nell'ultimo vertice europeo è venuto fuori come l'intenzione sia quella di intervenire in tempi stretti per garantire l'equilibrio degli istituto di credito, e anche le ultime e ultimissime notizie vanno in questa direzione, mentre le migliori aspettative sulle pensioni vanno verso il loro tradimento.

E’ stata grande, e ancora lo è, la concitazione dei giorni che hanno seguito il risultato del referendum inglese: la vittoria dei Leave in Inghilterra ha segnato una vera e propria svolta in Europa con un accadimento mai successo prima e che quindi porterà diversi cambiamenti per l’adattamento alla nuova situazione. Intanto, in Italia, l’auspicio è che proprio guardando al risultato del referendum inglese, si possano ottenere nuovi margini di intervento dovute a politiche meno austere che stanno provocando scompiglio e facendo crescere il fronte degli euroscettici. E maggiori margini di intervento significherebbero nuove possibilità di agire con novità pensioni che da sempre l’Europa ostacola nel nostro Paese perché, ritiene, metterebbero a rischio la tenuta dei conti pubblici.

Si sono, comunque, conclusi i due giorni dedicati al vertice Ue organizzato all’indomani degli esiti del referendum inglese che ha sancito l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione europea: le prospettive iniziali di temi che si sarebbero dovuti affrontare nel corso della riunione riguardavano misure sociali con provvedimenti pensati per chi è rimasto senza occupazione, come l’assegno universale ma di tipo comunitario così come appoggiato anche dal ministero dell’Economia italiano Padoan e dalla presidente della Camera Boldrini; una maggiore elasticità per novità per le pensioni, almeno per il piano di uscita prima con mini pensione in modo da poter riuscire a mettere a punto una mini pensione ad hoc anche per i cosiddetti quota 41, vale a dire coloro che sono entrati nel mondo occupazionale giovanissimi, a 14, 15 anni; nuovi provvedimenti per il rilancio dell’occupazione giovanile, con la definizione di un nuovo piano, Erasmus pro, dedicato a nuove opportunità lavorativa per chi conclude gli studi che possa permettere a chiunque o volesse di trascorrere un anno di apprendistato in un’impresa di altri paesi, per imparare il lavoro e la lingua; nuovo fondo per investimenti strategici volti alla creazione di novi posti di lavoro per aumentare le opportunità lavorative di tutti.

Tra le altre novità previste, la creazione di un’unione bancaria e un Ministero delle Finanze Comune che  insieme alla Bce costituisca una vera e propria colonna portante finanziaria dell’intera Europa; e la costituzione di una polizia di frontiera comune che cooperi e collabori tanto nelle attività di gestione dei flussi migratori, tanto in quelle di monitoraggio, per evitare che si ripetano tragici eventi come quelli degli scorsi attentati di Parigi prima e Bruxelles dopo, quando sembra sia mancata una collaborazione tra le forze speciali dei diversi Paesi. Tutte le misure sopra riportate, soprattutto alla luce delle ultime notizie, servirebbero per rendere l’Ue ancor più unita e forte, dimostrando che è possibile una ‘vita insieme’ e cercando di evitare il rischio di un effetto domino del referendum inglese con conseguenti simili referendum indetti anche in altri Paesi, considerando che alcuni, come Danimarca e Olanda, sarebbero anche già pronti a farlo.  

Di tutto questo non si è detto nulla, se non un accenno alla trattativa volta ad ammorbidire il fiscal compact, provvedimento comunque molto importante, e ad un piano per le banche. Sembra infatti che l’Italia sia pronta a definire un nuovo piano salva banche, che ha trovato pieno appoggio da parte del commissario europeo Dombrovskis, pur dovendo recuperare ulteriori sorse economiche, ma nulla di più. L’attesa era soprattutto per quelle misure social che sono diventate sempre più importanti. All’indomani del vertice Ue e di tanti temi tralasciati, ci si chiede quali saranno le reali conseguenze di una eventuale riorganizzazione europea, considerando che nonostante i buoni propositi, dopo le ultime dichiarazioni della cancelliera tedesca Merkel tutto potrebbe continuare ad andare così come adesso accade, senza alcuna ulteriore apertura come si aspetta il premier Renzi.

E se questa fosse la strada, la Germania tornerebbe a bloccare ogni possibile novità. La Merkel ha, infatti, parlato del referendum inglese con di un voto democratico da rispettare, derivato soprattutto dalla questione immigrazione, il che potrebbe significare che si tratta di un evento storico che certamente avrà ripercussioni da un punto di vista di organizzazione politica e di dinamiche economiche europee, ma, continuando a lavorare negli interessi generali, non si dovrebbe guardare al referendum come alla possibilità di ‘sbizzarrirsi’ per andare oltre vincoli e limiti che se sono già stati fissati è stato evidentemente per motivi chiari, che comunque sussistono anche con l’uscita dell’Inghilterra dall’Ue.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il