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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Governo Renzi spese Pa troppe e revisione dei conti non convince

Ancora troppo alta la spesa pubblica italiana, tagli urgenti anche per successive novità pensioni ma sembra sempre difficile concretizzarli





Troppo alte le spese della Pubblica Amministrazione e sarebbe necessario un taglio netto per recuperare nuove risorse economiche e per ristabilire equità: stando alle ultime notizie rese note dalla Cgia, la spesa per la P.A. italiana si attesta intorno ai 90 miliardi di euro e pesa per il 5,6% del Pil, numeri decisamente più elevati rispetto a quelli di altri Paesi europei, basti pensare che in Spagna la spesa per la spesa pubblica si attesta al 5,3%, in Francia al 5,2% e in Germania al 4,8% del Pil. E’ chiaro come si tratti di un gap da eliminare assolutamente soprattutto per garantire un’equa distribuzione delle risorse, ma il problema è che ogni piano di revisione della spesa pubblica messo a punto in Italia non riesce da qualche tempo ad essere davvero attuato.  

E' lo stesso problema che ha portato quasi due anni fa ormai alle dimissioni dell'ex commissario Cottarelli che aveva definito una revisione a 360 gradi delle spese pubbliche, ma i cui tagli previsti anzichè andare a rappresentare risparmi di spesa venivano dirottati verso altre spese. Proprio per gli ostacoli incontrati alla realizzazione degli interventi che aveva messo a punto hanno portato Cottarelli a lasciare il suo incarico. Ma non è stato certo l'unico a fare un passo indietro: in otto anni, infatti, si sono avvicendati ben quattro esperti che avrebbero dovuto definire tagli alla spesa pubblica, sempre, però, ostacolati dalla politica, perchè è chiaro che tagli e riduzioni, che comportano conseguenti aumenti delle tasse, non sono certo il modo migliore di conquistare i cittadini.

Lo scorso novembre, anche Roberto Perotti si è dimesso dall'incarico di commissario alla revisione della spesa pubblica, proprio perché si sentiva bloccato in ogni sua decisione. La stessa Corte Costituzionale, lì dove sono stabiliti tagli effettivi, come accaduto per i tagli miliardari ai Comuni di qualche tempo fa, ha poi dovuto far fare un passo indietro, giudicando illegittimi quei tagli e costringendo l’esecutivo a fare un passo indietro sulla misura. Ora sono diverse le soluzioni rilanciate dall'ex commissario Cottarelli, dalla soppressione di sedi periferiche con carichi di lavoro modesti, al riordino degli organici in base alle reali esigenze, all’accorpamento di uffici ministeriali, ai tagli delle agevolazioni fiscali, punto quest’ultimo considerato fondamentale anche dall’attuale commissario per la revisione della spesa pubblica Gutgeld.

Si tratta di interventi che quest’ultimo aveva annunciato sin dal suo incarico per recuperare soldi da impiegare in novità per le pensioni positive per tutti, come novità pensioni di quota 100, quota 41, o anche mini pensione ma non come attualmente modulata dall’esecutivo, o in misure per il welfare, per cui, anche se impopolari, emerge chiaramente come tagli e revisioni della spesa pubblica siano necessarie in un'ottica di lavoro di lungo periodo. La revisione della spesa pubblica è, infatti, fondamentale, come si dice anche in questi giorni, per riuscire ad accumulare qui soldi necessari per successivi interventi che siano positivi per tutti, novità per le pensioni comprese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il