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Pensioni ultime notizie affermazioni e novità Baretta, Poletti, Camusso, Renzi mini pensioni, quota 100, quota 41

Le ultime posizioni e recenti affermazioni di Baretta, Poletti, Camusso e premier Renzi su novità pensioni e possibili cambiamenti




La questione banche e nuovo piano di salvataggio sta creando divisioni e polemiche: l'esecutivo si prepara ad approvare un nuovo piano milionario salva-banche, c'è chi ne sostiene l'importanza ma anche chi ne blocca l'approvazione, come la Germania, posizione emersa durante l'ultimo vertice Ue tenutosi proprio fino a ieri. Stando alle ultime notizie, però, si tratterebbe di un intervento importante anche per il sottosegretario all'Economia Baretta, che ha parlato di necessità di tutela per risparmi e risparmiatori, anche attraverso una maggiore possibilità di intervento sui bilanci pubblici, sempre, chiaramente, rimanendo entro le regole fissate. Cambia la posizione di Baretta che fino a qualche tempo fa era principalmente concentrato sulla necessità di approvazione di novità per le pensioni e relative risorse necessarie, sostenendo il piano di uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino ad un massimo dell’8%, e che ora sembra invece particolarmente concentrato sulla questione banche.

Una questione che richiama anche le novità per le pensioni: il problema di tutela dei risparmi e rischi, da evitare, di sofferenze per gli istituti di credito, stanno portando l’esecutivo a definire un nuovo stanziamento di soldi che, però, per le novità pensioni non sarebbero disponibili, tanto che l’esecutivo stesso, dopo aver più volte ribadito una scarsa disponibilità di soldi, sta portando avanti il piano di mini pensione, limitato, che dovrebbe prevede al momento un impiego di soli 500 milioni a fronte di miliardi che invece richiederebbero novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41.

Il punto cruciale delle risorse è proprio quello su cui si è focalizzato in questi ultimissimi giorni il ministro dell’Occupazione Poletti che ha spiegato come sia necessario un approfondimento tecnico preciso e puntuale sui soldi disponibili da poter utilizzare per poi capire come davvero realizzare novità per le pensioni che comunque al momento contemplerebbero solo il piano di mini pensione, perché risulta l’unica novità per le pensioni sostenibile economicamente. Diversa invece la posizione del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che non è favorevole al piano di uscita prima con mini pensione perché le penalità, al 15%, risultano troppo elevate, i tempi di uscita prima decisamente modesti e il piano di restituzione dell’anticipo in 20 anni una sorta di truffa ai danni di coloro che hanno trascorso una vita intera a lavoro e che piuttosto che godersi il meritato risposo in piena serenità si ritrovano a dover pagare una sorta di mutuo quasi illegale.

Nessun riferimento a novità pensioni di uscita prima né al piano di anticipo pensione con mini pensione da lui stesso presentato, è stato fatto dal premier Renzi nel corso del suo ultimo appuntamento di ieri sera 29 giugno in diretta con gli utenti sui social network. Renzi ha ribadito la contrarietà all’assegno universale per chi si ritrova senza occupazione in età avanzata e l’importanza, invece, di lavorare per favorire nuove condizioni lavorative ed è stato piuttosto vago sulla domanda del perché si temporeggi ancora sul taglio delle elevate pensioni agli alti esponenti istituzionali, rimandando tra le righe all’incostituzionalità da parte dell’Alta Corte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il