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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 nuove iniziative welfare private sempre più numerose

Aumentano i casi delle aziende che incentivano il welfare interno o il ricambio generazionali pe rilanciare benessere e produttività.




Il mondo delle imprese è sempre più convinto dell'utilità di intervenire sulle novità per le pensioni facendo leva sulla staffetta generazionale. Si tratta di una posizione nota da tempo e ampiamente motivata da tempo. Gli imprenditori sono convinti che facilitando il congedo qualche anno prima dei lavoratori più anziani e permettendo la loro sostituzione con giovani freschi e motivati, non solo verrebbe ridotto il tasso di disoccupazione, ma a beneficiarne sarebbe il sistema economico in termini di produttività e competitività. Dalle parti di Palazzo Chigi, tuttavia, non tutti sono convinti di questa opportunità, ritenendola una forzatura.

E allora succede che sono le stesse aziende a organizzarsi in autonomia e a cercare di implementare soluzioni di questo tipo. Si tratta di misure da inserire nel più ampio contesto delle politiche di welfare, come quello attuato dallo stabilimento di Milano Bicocca della Pirelli, che si declina in parcheggi coperti e docce per chi arriva a lavoro in bici, estensione della convenzione per l'acquisto degli abbonamenti per il trasporto urbano ai familiari dei dipendenti, conciergerie con cibi biologici e a chilometro zero ordinati su Internet e un ambulatorio medico con 12 specialisti che lavora sulla prevenzione. Ma si tratta solo di uno dei tanti esempi che stanno trovando spazio in Italia.

Per ora l'esecutivo non è riuscito ad andare al di là della staffetta ibrida, passata con la manovra di fine anno, con cui i lavoratori del settore privato 63enni a cui mancano tre anni dalla maturazione dei requisiti per il ritiro, possono concordare il part time con il proprio datore di lavoro, mantenendo il versamento di tutti i contributi e il 65% dello stipendio. Diverso è il caso della gestione di esuberi per crisi aziendale: l'intervento dei fondi di solidarietà o il ricorso all’isopensione introdotta dall'attuale legge previdenziale e riservata alle imprese con più di 15 dipendenti, consente di ricevere un assegno di accompagnamento fino alla pensione per un massimo rispettivamente di 5 o 4 anni, sia rispetto ai requisiti della pensione di vecchiaia che di quella anticipata.

I costi sono a carico dell'azienda o dei fondi, la pensione non viene decurtata e naturalmente, essendo esuberi, non è prevista alcuna sostituzione. In questi casi le mini pensioni con penalizzazioni allo studio a Palazzo Chigi non sono convenienti, almeno dal punto di vista del lavoratore. Occorrerà invece vedere quali saranno gli eventuali oneri a carico delle aziende che ricorreranno all'anticipo pensionistico per valutare complessivamente la convenienza dell'operazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il