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Pensioni ultime notizie e prospettive novità bloccate con revisione conti e spese Pa negative per novità quota 100, quota 41

Difficile in questo contesto di spesa pubblica a tratta incontrollata scommettere in vere novità per le pensioni con la prossima manovra.




Difficile credere all'introduzione di vere novità per le pensione e a una vera e convincente politica di taglio della spesa pubblica, anche in ambito previdenziale, quando di scopre che la pubblica amministrazione italiana continua a spendere troppo per l'acquisto di beni e servizi. Si assiste a una evidente contraddizione tra quanto annunciato e quanto effettivamente perseguito. E tra i comparti che vanno maggiormente in sofferenza c'è proprio quello delle pensioni. La maggiore difficoltà nel prevedere novità vere risiede proprio nell'assenza di vere e solide coperture economiche rispetto a una legge in vigore in grado di assicurare consistenti risparmi.

Ebbene, la spesa per consumi intermedi della pubblica amministrazione italiana si attesta infatti attorno ai 90 miliardi di euro e pesa per il 5,6% del Prodotto interno lordo, un dato più elevato rispetto a tutti nostri i principali competitor: in Spagna, ad esempio, la spesa per l'acquisto di beni e servizi si ferma al 5,3%, in Francia al 5,2% mentre in Germania ad appena il 4,8% del Prodotto interno lordo. È quanto emerge da un confronto sulla spesa per consumi intermedi sostenuta dalle principali pubbliche amministrazioni europee in una elaborazione effettuata dalla Cgia di Mestre.

Ciò vuol dire che "al netto degli stipendi, una buona parte della spesa per garantire il funzionamento della macchina amministrativa italiana non è efficiente" segnala il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo. "Questi consumi intermedi - indica Zabeo includono diversi costi tra cui rientrano, ad esempio, le spese di manutenzione ordinaria, gli acquisti di cancelleria, le spese energetiche e di esercizio dei mezzi di trasporto, i servizi di ricerca e sviluppo e di formazione del personale acquistati all'esterno, la quota parte annuale di acquisto di macchinari, sono altresì compresi i farmaci utilizzati all'interno delle strutture sanitarie". Difficile in questo contesto di spesa a tratta incontrollata, scommettere in vere novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il