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Pensioni ultime notizie e prospettiva novità Governo Renzi Legge Stabilità attuali più realistiche novità mini pensioni, quota 41

Lungo l'elenco delle ipotesi di novità per le pensioni allo studio a Palazzo Chigi in vista della manovra di fine anno.




Ci sono innanzitutto le mini pensioni con penalizzazioni al primo posto dell'agenda delle novità in fase di scrittura a Palazzo Chigi. In realtà, a sfogliare il lungo elenco delle proposte sulle novità per le pensioni delle forze sociali, il discorso, almeno in teoria, sarebbe aperto su ricongiunzioni per renderle meno costose, su chi svolge attività prevalentemente faticose per i quali si ragiona sulla previsione di misure più accomodanti, lavoro di cura, esodati, lavoratori che hanno iniziato in giovane età, rispetto a cui non si escludono le mini pensioni ma senza penalizzazioni.

E ancora: impatto del contributivo sui giovani, investimenti dei fondi pensione nell'economia reale, rivalutazione della pensioni rispetto a cui si attende un'importanza sentenza dell'Alta Corte, separazione tra previdenza e assistenza da legare alla creazione di un fondo per il contrasto all'indigenza, riforma dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Impegnativo anche il tavolo delle politiche del lavoro. Tra l'altro si discute di centri per l'impiego, incentivi al lavoro stabile, partecipazione, potenziamento della contrattazione aziendale, crisi dei call center, Naspi per gli stagionali, voucher.

Ma attenzione all'equilibrio dei conti pubblici, vera e propria stella popolare dell'esecutivo. Il Ministero dell'Economia deve allestire una manovra da 0,6-0,7 punti di Prodotto interno lordo se vuole disinnescare un aumento dell'Iva di due punti previsto per il primo gennaio del prossimo anno. Il costo complessivo è di 15 miliardi di euro (0,9 per cento del Prodotto interno lordo). Di questi Bruxelles ce ne abbuona 6,4 (0,4 del Pil) ma a noi spetterà il compito di trovare circa 8 miliardi di euro (0,5 per cento del Prodotto interno lordo). A questi 8 vanno aggiunti altri 2-3 miliardi di aggiustamento aggiuntivo dovuto alla limatura del Prodotto interno lordo del 2017 che la Commissione europea stima in 1,3 e l'Italia all'1,4%. In tutto una decina di miliardi che potrebbero salire a 20 tenendo conto anche delle misure in cantiere per la cura shock all'economia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il