BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Tfa terzo ciclo nuovo 2016, valutazioni docenti, giudizi presidi, prova orale concorso scuola, decreto organici Ata: novità settimana

Continuano a essere tante le novità del mondo della scuola e coinvolgono docenti, aspiranti insegnanti, presidi e personale Ata.




Se il Tfa terzo ciclo 2016 non è ancora decollato ovvero non è stato pubblicato in bando con i dettagli su requisiti di accesso, modalità di svolgimento e posti disponibili, è anche per via del concorso per docenti in atto. Siamo adesso alle prove orali, quelle finalizzate all'accertamento della preparazione del candidato. La durata massima è di 45 minuti, così distribuiti: massimo 35 minuti per una lezione simulata preceduta da un'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute; non più di 10 minuti, da interlocuzioni con il candidato, da parte della commissione, sui contenuti della lezione e anche ai fini dell’accertamento della conoscenza della lingua straniera.

La prova orale per i posti comuni ha per oggetto le discipline di insegnamento, secondo il programma contenuto nel bando e si basa sulla padronanza delle discipline e sulla relativa capacità di trasmissione e di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Per i posti di sostegno, la prova orale valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all'alunno con disabilità volte all'apprendimento della lezione curricolare, nonché la relativa capacità di trasmissione e di progettazione didattica con riferimento alle diverse tipologie di disabilità, anche mediante l'impiego delle tecnologie normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche.

Questa è stata poi la settimana della direttiva sulla valutazione dei presidi. Sono quattro i livelli individuati dal Ministero dell'Istruzione: mancato raggiungimento degli obiettivi, buon raggiungimento degli obiettivi, avanzato raggiungimento degli obiettivi, pieno raggiungimento degli obiettivi. L'esito viene preso in considerazione per la retribuzione di risultato dei dirigenti. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi il dirigente può anche essere assegnato in un'altra scuola. Se la valutazione negativa si ripete, viene messo a disposizione dell'Ufficio scolastico regionale per lo svolgimento di altre mansioni. La valutazione è annuale a partire da settembre.

Non c'è dubbio che a far molto discutere sia stata anche la polemica relativa all'utilità e all'opportunità del bonus premiale per i docenti. Il tutto ha preso la mosse dalla decisione di alcuni insegnanti di rinunciare alle poche decine di euro che sarebbero loro spettati. Ogni scuola ha a disposizione una somma di circa 23.000 euro da distribuire ai docenti meritevoli. Il governo ha destinato ai bonus 200 milioni di euro da dividere tra i vari istituti italiani. A decidere nelle singole scuole a chi destinare l'importo è una commissione composta dal dirigente scolastico, da tre docenti e da due genitori di studenti.

Tra le novità della settimana relative al mondo della scuola, si segnala certamente la pubblicazione dell'atteso decreto ministeriale sull'organico Ata per il triennio tra il 2016 e il 2018. Ebbene, i posti disponibili sono 203.534, distribuiti nelle varie regioni d'Italia.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il