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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 da Corapi, Coletta, Draghi, Rotondi

Le ultime posizioni di Draghi, Rotondi Corapi, Coletta su novità per le pensioni, riflessioni, nuove richieste e aspettative




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Interessante è l'analisi anche di Raffaele Corapi sulle novità per le pensioni in modo particolare sul bilancio e sui soldi necessari e di come ci sarebbero oltre a quelli già conosciuti intracciando semplicemente i dati delle ultime notizie e ultimissime. Ecco la sua analisi:

Vorrei richiamare ancora una volta l’attenzione sui conti degli ultimi due anni-non vado oltre per non annoiare il lettore e gli amici che mi accusano di essere prolisso perchè vorrebbero che tutto si spiegasse in tre righe-il 2014 e il 2015,per dimostrare che solo da questi ultimi due anni,se non falsificassero i dati,sono emerse le risorse economiche per coprire quei 5/6 miliardi necessari per mandare in pensione tutti coloro che hanno maturato almeno 35 anni di versamenti contributivi.

Il conto è presto fatto:Nel  2014 ci sono stati 675.000 decessi tra i pensionati,che in media percepivano una pensione di 15.500€ di pensione annua(di gran lunga inferiore alla media europea),mentre il numero di nuovi pensionati è stato di circa 137000 in meno rispetto all’anno precedente,di conseguenza solo per la differenza tra trattamenti erogati nel 2013 e quelli del 2014 c’è stato un risparmio di oltre 2 miliardi di €,a questi si devono aggiungere circa 813 milioni conseguenti a una riduzione del valore medio delle pensioni,sceso a 14.000€ all’anno.Di conseguenza,nell’anno 2014 c’è stato un risparmio di 2 milIardi 874milioni di euro.

Nell’anno 2015,si è verificato un notevole incremento dei decessi,sono morti la bellezza di 67000 italiani in più rispetto all’anno precedente,ALTRO CHE AUMENTO DELLA SPERANZA DI VITA PREVISTO DALLA ATUTUALE LEGGE.Un dato che non è possibile sapere se è unicamente composto da pensionati comprensivo di altre categorie,ma dal momento che non risultano bombardamenti conseguenti a una guerra,c’è da presumere che in ogni caso,la stragrande maggioranza dei morti siano di età avanzata e non ventenni morti sulla linea del Piave,benchè per trovare un indice di mortalità simile,si deve ritornare all’anno 1917,ovvero mentre infuriava la prima guerra mondiale.In ogni caso,se sono morti anche italiani al di sotto dell’età pensionata,questo sarebbe un dato positivo in più per le casse dell’Inps,poichè i contributi versati da queste persone,se anche fossero tutti tra i 30 e  60 anni,sarebbe da iscrivere come saldo attivo netto.

Orbene,per effetto di questa epidemia,che ritengo sia da iscrivere sulla coscienza dei signori parlamentari italiani di tutti i partiti,abbiamo un risultato positivo delle case dell’Inps,poichè il numero dei nuovi pensionati,sebbene sia salito,resta sempre inferiore al numero dei decessi.Non vi sciorino altri numeri,ma il risparmio è stato di circa 3miliardi 367milioni di €.
Adesso non c’è bisogno di essere grandi economisti della Bocconi per fare questa sommetta che fa 6 miliardi 241 milioni.
Guarda caso persino oltre la cifra di 5 miliardi che io stesso ipotizzavo nei giorni scorsi come necessaria per far andare in pensione tutte quelle persone che ormai in tarda età(molti ben oltre i 62 anni),tantissimi senza lavoro e senza reddito.Non è un caso che nei giorni scorsi le agenzie di stampa hanno fatto trapelare che il governo stia cercando di trovare i 6/7 miliardi per fare la modifica della legge Fornero.
AVETE CAPITO IL GIOCHINO ?
Il governo SA DI AVERE NELLE CASSE DELL’INPS IL DENARO NECESSARIO PER CAMBIARE LA LEGGE,i SINDACATI che sono nel consiglio di amministrazione dell’INPS sanno che c’è questa disponibilità di cassa.Quindi il governo si appresta a fare una modifica a una legge facendo passare la modifica come un grande atto di capacità di governo,i sindacati faranno delle manifestazioni per far apparire che il governo si è mosso grazie alle pressioni della base popolare che sostiene i sindacati.IN REALTA’ LA MANOVRA SULLE PENSIONI SI RENDE POSSIBILE SULLA MORTE DI DECINE DI MIGLIAIA DI ITALIANI

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Molto interessanti sono i confronti che stanno avvenendo all'interno dei Gruppi per le novità sulle pensioni su Facebook con analisi e idee per le novità per le pensioni degne di nota. Ed è tutto l'impegno dei Gruppi anche territoriale che sta riscuotendo un ottimo successo e sta facendo, anzi ha già fatto aumentare l'interesse dei media e non solo per le novità per le pensioni facendolo diventare un argomento di primo livello come si evince dalle ultime notizie e ultimissime. In questo senso abbiamo riportato due analisi di Corapi e Coletta. Soto alla fine i link dei Gruppi che si possono visitare ed eventualmente aderire se si desidera,

Non sono certo confortanti le ultime notizie da parte del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha chiaramente spiegato in questi giorni come l'effetto del voto inglese che ha sancito l'uscita del Regno Unito dall'Europa potrebbe avere un impatto negativo sul Pil. E' possibile, infatti, secondo le previsioni che l'uscita inglese dall'Europa costi ben mezzo punto di Pil per tre anni, cioè fino allo 0,5%, meccanismo che potrebbe portare alla svalutazione delle monete di tutto il mondo. Nel caso, poi, i una possibile recessione della stesa Inghilterra, anche gli altri mercati potrebbero subire gravi conseguenze, soprattutto quelli de cambi, motivo per il quale la stessa Bce ha deciso di sostenere la cooperazione con le altre banche centrali sulle valutazioni monetarie. Il presidente Draghi, ancora una volta, ha assicurato che farà tutto il necessario per evitare che si corrano rischi di instabilità del prezzi. Questo taglio eventuale del Pil si ripercuote, come facilmente immaginabile, anche sul tenute dei bilanci interni ad ogni Paese dell’Europa e quindi sulle novità per le pensioni in Italia.

Già qualche giorno fa, infatti, il nostro ministro dell’Economia aveva spiegato che non solo eventuali novità per le pensioni ma anche ogni altro intervento al vaglio avrebbe dovuto essere valutato sulla precisa base delle risorse economiche disponibili considerando gli strettissimi vincoli di bilancio fissati. E Draghi no fa che ribadire come sia necessaria la tenuta dei conti pubblici per evitare ulteriori rischi di difficoltà economiche, escludendo, pertanto, ancora una volta, e tra le righe, la possibilità al momento di approvare novità per le pensioni in Italia.

Intanto, Gianfranco Rotondi di Forza Italia, si prepara a scommetere sul cruciale ruolo che il leader di Ncd Alfano potrebbe avere sulla tenuta o meno dell'esecutivo. Il motivo? Grazie al sostegno di Alfano, che ha particolarmente sostenuto le misure occupazionali, il premier è riuscito a tenere fino ad ora, anche grazie al successivo appoggio dei verdiniani, ma in vista de referendum costituzionale di ottobre, qualcosa, secondo Rotondi, potrebbe cambiare, perchè sarà quell'appuntamento la vera prova del nove della tenuta dell'esecutivo. Ma proprio il premier sembra non cercare l'appoggio di Alfano continuando a sostenere il premio alla lista, che, per, non vuole estendere a Ncd, chiarendo che le coalizioni finora definite sono state fatte per la necessità di portare avanti le riforme per il bene del Paese. E' possibile, però, che prima che lo stesso premier se ne renda conto, Alfano prenda l distanze e ben prima del prossimo referendum, il che significherà che il presidente d Consiglio per nuovi appoggi politici e nuovi consensi da parte degli stessi cittadini dovrà o accettare di modificare l'Italicum, tralasciando riduzione delle imposte e novità perle pensioni, o, viceversa, punta proprio su queste ultime due misure, che certamente andrebbero incontro alle esigenze degli italiani.  

Tutto però è ancora in ballo. E mentre continuano le discussioni sui nuovi possibili assestamenti politici ed eventuali effetti sui nuovi provvedimenti da inserire nella nuova Manovra, comprese le novità per le pensioni, sul gruppo online di quota 100 e quota 41 di Facebook, Raffaele Corapi, senza troppi indugi, ripercorrendo vicissitudini dell'Istituto di Previdenza, ha chiaramente reso noto che in base ai conti dello stesso Istituto, che sappiamo non essere floridi, evitando sprechi ed evasioni, e in base alla differenza tra pensionati deceduti e trattamenti in essere (considerando che i nuovi pensioati sono nettamente sempre meno rispetto ai decessi), tra il 2014 e il 2015 si sarebbero tranquillamente potuti recuperare quei 5, 6 miliardi di euro necessari per l'approvazione di novità per le pensioni di quota 100 o quota 41, adesso bloccate proprio per mancanza di soldi.

Non  caso, secondo Corapi, nei giorni scorsi è trapelatala notizia che probabilmente arriveranno modifiche dell'attuale legge pensioni che però verrebbero fatte passare come atto di impegno profondo dell'esecutivo che incredibilmente è riuscito a recuperare i soldi necessari, quando in realtà i soldi sono già disponibili, con grande consapevolezza anche i alcune forze sociali che fanno parte del Consiglio di amministrazione dello stesso Istituto.

In questi giorni, più che mai, il dibattito sulle novità per le pensioni è particolarmente acceso e tra nuove richieste da parte del comitato ristretto e il nulla di fatto nell’ultima riunione con le forze sociali, si inseriscono nuovi protagonisti pronti a chiedere all’esecutivo cambiamenti reali per le pensioni. Le ultime notizie si concentrano particolarmente sulle condizioni in cui sono costretti a vivere sia coloro che sono entrati sin da giovanissimi nel mondo del lavoro, e stiamo parlando di chi ha iniziato a lavorare a 14, 15 anni e che per effetto dell’allungamento dell’età pensionabile per tutti, pur avendo maturato 40 anni di contributi, è comunque costretto a rimanere a lavoro, e coloro che svolgono occupazioni faticose, e per cui risulta impossibile proprio da un punto di vista fisico continuare a fare lo stesso lavoro fino all’età oggi richiesta.

Fa parte del gruppo online di quota 100 e quota 41, anche Maria Coletta che, dopo aver rilanciato la necessità di approvazione di novità pensioni di quota 41 anni sia per garantire il diritto alla pensione agli interessati sia per aprire nuove porte del mondo lavorativo ai giovani, è tornata negli ultimi giorni anche a sostenere l’incostituzionalità dell’attuale legge pensioni, nata in precise circostanze di difficoltà, ma che non deve limitare oggi i diritti di ogni lavoratore né tanto meno basarsi sul fatto che i contributi versati da ogni singolo lavoratore siano denaro pubblico, perché si tratta di soldi di proprietà d ogni singolo lavoratore stesso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il