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Pensioni ultime notizie temi, struttura novità Governo Renzi Direzione con Opposizione con novità mini pensioni,quota 41,quota 100

Non solo l'opposizione interna, anche l'ala maggioritaria del Pd sta dimostrando segni di insofferenza in relazione alle prospettive sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:07): Nel discorso si sono toccati vari argomenti e in parte anche quello delle novità per le pensioni, ma mai come al solito, purtroppo, accade in modo chiaro e preciso sul tema nonostante una delle sue parti glielo avesse chiesto. A proposito delle novità sulle pensioni o meglio sul sociale afferma che mai sono stati miglioramenti come in questi due anni e il Pil e la crecita dell'occupazione lo dimostra. Si dovrebbe aprire un nuovo cantiere sociale ma nei tempi e nei modi giusti ha continuato senza dare ulteriori dettagli e bocciando ancora volta l'assegno universale del M5S. Per le novità sulle pensioni, vi è però la conferma che se perdesse al referendum per lui ci sarebbero solo dimissioni e subito elezioni senza nessun prolungamento nè suo nè di altri. E molti, è da ricordare, credono nelle novità per le pensioni solo con nuove elezioni e quindi auspicano che avvengano il prima possibile

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): Cresce l'attesa per la riunione della maggioranza e opposizione della forze al momento ancora leader di Montecitorio e Palazzo Madama. Non si conosce ancora dalle ultime notizie e ultimissime se saranno affrontati argomenti come la struttura, l'organizzazione o singoli temi come le novità per le pensioni, ma in ambo i casi vi saranno conseguenze per le novità sulle pensioni.

C'è un'opposizione interna che scalpita in vista della direzione del Partito democratico in agenda per il prossimo lunedì. Anche se non ha elaborato una precisa piattaforma programmatica, ha già pubblicato spiegato come le mini pensioni con penalizzazioni allo studio a Palazzo Chigi non bastino, così come ha fatto sapere che il confronto con le forze sociali rappresenta comunque un buon inizio. Ma soprattutto sa bene che sono ancora tante le questioni senza risposta ovvero i nodi irrisolti, a iniziare dal miglior riconoscimento per chi svolge attività prevalentemente faticose o turni di notte così come per chi ha iniziato a lavorare in giovane età.

Tra i temi da affrontare ci sono anche quelli relativi alle ricongiunzioni dei periodi in gestioni diverse, alla valutazione del lavoro di cura, alla previdenza integrativa e agli investimenti dei Fondi pensione, alla governance degli Istituti di previdenza sociale, alla verifica della situazione dei salvaguardati, alla valutazione degli effetti del sistema contributivo sulle carriere di lavoro discontinue, in particolare modo dei giovani, alla modalità di rivalutazione delle pensioni e alla tutela del potere di acquisto, alla separazione tra spesa per assistenza e spesa per previdenza, alla valutazione delle tematiche connesse al lavoro precoce

Critiche su critiche che si sommano a quelle di recente formulate all'ex premier e presidente della Commissione europea, Romano Prodi, sulle politiche governative, così come quelle di Massimo D'Alema, figura storica del Partito democratico, critico sul doppio incarico segretario premier. E la stessa ala maggioritaria sta dimostrando segni di insofferenza, anche in relazione alle prospettive sulle novità per le pensioni.

A essere critici sono anche gli amministratori locali, quelli che tra regioni e comuni sono più vicini al territorio, ne comprendono i bisogni e in alcuni casi sono stati anche protagonisti di misure concrete sulle novità per le pensioni. Secondo Piero Fassino, ad esempio, ex sindaco di Torino che ha ceduto il passo al ballottaggio contro la candidata del Movimento 5 Stelle, il Partito democratico si è allontanato dalla gente e ha smarrito a sua identità. In qualche modo l'inerzia ovvero i pochi provvedimenti concreti presi in questi anni sulle novità per le pensioni rappresentano la spia più evidente di questa situazione di incertezza, instabilità e distacco.

Da sempre critico, per ragioni pratiche e ideologiche, Michele Emiliano, governatore della Puglia ed espressione di quel Sud che si sente trascurato dall'esecutivo. Ma in qualche modo si potrebbero tirare in ballo anche i governatori di Toscana e Lazio, Enrico Rossi e Nicola Zingaretti, che avrebbero declinato l'invito dello stesso segretario premier a fare un passo in avanti nelle gerarchie del partito. Prima di loro era stato il turno di Vasco Eranni, presidente della Regione Emilia Romagna, a esprimere forti perplessità sull'azione di governo e a chiedere maggiori e più rilevanti interventi sul sociale, novità per le pensioni incluse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il