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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 pochi hanno il coraggio di usare pensioni, tanti parlano di sociale

Si continua a parlare negli ultimi giorni di misure sociali ma pochi chiedono chiaramente novità per le pensioni in maniera diretta: sempre più urgenti le loro attuazioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:31): Si è detto che per le varie riunioni ma anche come temi da affrontare per riavvicinare le persone alla fiducia e al voto da qualsiasi forze, fondamentale fosse il sociale. E molti, anche noi, seppur con le debite considerazioni abbiamo parlato collegandoci al sociale di novità per pensioni. Ma quanti e chi ha davvero parlato di novità per le pensioni in queste ultime notizie e ultimissime? Lo abbiamo iniziato a veder già in parte e poi proseguiremo.

La questione previdenziale continua ad essere al centro del dibattito politico e interesse primario dei cittadini, soprattutto di determinate categorie d lavoratori, come coloro che sono entrati nel mondo occupazionale giovanissimi, cioè a 14, 15 anni, che attendono chiare risposte dall’esecutivo per risolvere le loro situazioni ‘aggravate’ dalle norme pensionistiche oggi in vigore, che hanno aumentato l’età per l’uscita dal lavoro per tutti, indistintamente, e a prescindere dal tipo di attività svolta, cosa che chiaramente ha creato non pochi problemi. Il punto è, come si ripete da anni ormai, che servono correzioni agli errori creati dall’attuale legge e revisioni delle norme soprattutto in riferimento a determinate situazioni, senza considerare che l’allungamento dell’età pensionabile per tutti, oltre a creare situazioni di disagio e difficoltà per i lavoratori già impiegati che non possono lasciare il lavoro e a fatica vanno avanti per raggiungere gli attuali requisiti richiesti, hanno anche bloccato gli ingressi dei più giovani nel mondo del lavoro.

La necessità di novità per le pensioni, da novità di quota 100 a novità per le pensioni di quota 41, alla mini pensione, ma non come modulata attualmente da’esecutivo perché poco vantaggiosa per i lavoratori stessi, è chiara ormai eppure tutto è bloccato. E le ultime notizie, pur confermando una oggettiva mancanza di risorse economiche tali da permettere l’attuazione delle novità per le pensioni richieste, sottolineano chiaramente come in tanti leader sia di opposizione che della maggioranza parlino da settimane di necessità di misure sociali, dell’importanza che il premier cambi strategia di lavoro volgendo lo sguardo innanzitutto alle diseguaglianze sociali che devono essere colmate, ma pochi abbiano il coraggio di fare diretto e chiaro riferimento alla necessità di novità per le pensioni. Se ne parla in Comitato ristretto per le pensioni, se ne parla all’interno di determinate forze politiche, come lo stesso M5S, ce continua a rilanciare chiaramente su novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, e assegno universale, ma poco tra importanti esponenti politici.

E, infatti, nelle ultime settimane, autorevoli personalità come l’ex premier Prodi, Maurizio Cacciare, il presidente della regione Piemonte Chiamparino, l’ex sindaco di Torino Fassino, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, hanno parlato di necessità di attenzione al sociale, tra sostegni per chi si ritrova in difficoltà, e quindi facendo chiaro riferimento a quell’assegno universale che, per esempio, è già astato avviato sperimentalmente proprio nella Puglia di Emiliano così come, però, in atre regioni italiane, come Molise, Lombardia, o Friuli, e misure volte a sostenere l’occupazione giovanile, con chiaro riferimento a novità per le pensioni che permettano l’uscita prima dei lavoratori più anziani in modo da liberare posti d lavoro per i giovani disoccupati. Anche il premier stesso negli ultimi giorni ha parlato di necessità di misure per il sociale, come aiuti per gli indigenti, misure occupazionali, nuovi asili nido e scuole.

Ma pochi hanno parlato davvero di pensioni e tra questi spicca il vicepresidente Di Maio, del M5S, che ha ribadito come sia necessario portare avanti il progetto di introduzione dell’assegno universale, ma ance la fattibilità di novità come il ritorno alle quote o la revisione del meccanismo delle aspettative di vita, novità che assolutamente sono tate allontanate come ipotesi fattibili qualche settimana fa dal ministro dell’Occupazione. Ma si tratta di modifiche che, come sottolineato da Di Maio stesso, avrebbero un costo intorno al 1% del Pil attuale, comportando una spesa anche minore rispetto a quella sostenuta finora  per misure occupazionali, detassazione e defiscalizzazione. Ance Roberto Speranza ha rilanciato chiaramente sulla necessità di novità per le pensioni auspicando che il confronto con le forze sociali porti a conclusioni reali e concrete.

E c’è da aspettarsi, o almeno si spera, qualche diretto riferimento a novità per le pensioni anche in occasione della nuova Direzione del Pd, considerando che gli stessi fedelissimi di Renzi, da Matteo Orfini, al ministro della Giustizia Orlando, hanno chiaramente detto che le pensioni, insieme a welfare e nuove organizzazioni del lavoro, sono i temi su cui puntare per un rilancio del partito, per risolvere le questioni sociali di cui tanto si parla, ma anche per riconquistare la fiducia quasi definitivamente persa da pare degli italiani, soprattutto in vista del referendum costituzionale del prossimo autunno ma anche n vista delle prossime elezioni politiche, che rappresenteranno certamente un punto di svolta per la stessa maggioranza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il