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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 è scontro tutti contro tutti Madia, Renzi, Fassino, Emiliano, Speranza

Caos politico, ultime posizioni Madia, Renzi, Fassino, Emiliano, Speranza, nuove richieste e cosa fare per novità per le pensioni di urgente




La partita politica sembra non si stia giocando più tra squadra ma tra singoli: i risultati delle comunali e le ultime notizie su andamento dell’economia, confusione interna alla stessa maggioranza ed esiti del referendum inglese che potrebbe avere conseguenze anche nel nostro Paese, stanno creando un dibattito aperto su diversi fronti politici, ognuno pronto a sostenere la propria posizione, ognuno pronto, però, a ribadire, unico punto comune, la necessità di una cambiamento della strategia di lavoro per premier, per far sì non solo che l’esecutivo non cada, ma che si possa lavorare in maniera serena su misure e soluzioni condivise e, soprattutto, pensate per il bene dei cittadini. E diventa sempre più forte il tema delle novità per le pensioni, collegate non solo a sistema di mini pensione, piani di quota 100 o 41 ma anche ad aiuti sociali, come l’assegno universale, e misure per i più indigenti, in modo da risolvere le diseguaglianze sociali esistenti.

In questi ultimissimi giorni, il ministro della P.A. Madia è tornata a parlare proprio dell’urgenza di risolvere le ingiustizie sociali, motivo per il quale nella sua primissima conferenza stampa aveva espresso la necessità di prepensionamenti agevolati per gli statali da estendere in un secondo momento anche ai privati, per evitare discriminazioni. Eppure il premier Renzi, per riprendersi, ha cercato di fare tanto in questi ultimi mesi, alla luce delle ultime notizie, però, decisamente sbagliando strategia di lavoro: aveva prima annunciato la cancellazione del bollo auto, poi il bonus cultura ai neo 18enni, quindi l’aumento delle pensioni più basse, poi si è passati all’annuncio, di cui sembrava decisamente convinto, del taglio delle imposte per tutti, famiglie e imprese, per poi tornare a puntare sule novità per le pensioni, a qualche giorno prima delle elezioni comunali, che però hanno avuto un effetto boomerang decisamente negativo, perché il sistema basato sulla mini pensione che si sta portando avanti, non piace a nessuno tra forze politiche e interessati stessi, tra lavoratori e pensionandi, senza considerare le forze sociali che pur non avendo particolarmente ribattuto agli ultimi dettagli resi noti, comunque non ne sono entusiaste.

E l’opposizione interna si dice, dal canto suo, completamente contraria a questo sistema, rilanciando, o meglio, continuando a rilanciare su novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41. Richiesta di aiuti sociali e novità per le pensioni in generale sono state spesso ribadite anche dall’ex sindaco di Torino, Piero Fassino, che con la sua sconfitta alle comunali ha, a detta di molti, pagato il suo legame con il Pd, inquadrato in una forza politica che ormai non sembra più essere particolarmente apprezzata dagli italiani, motivo per il quale ha spesso preso le distanze dal premier che, fino a quando non capirà, che deve orientarsi verso le necessità reali della gente, difficilmente riuscirà a riconquistare fiducia del popolo.

Sulla sua stessa scia si colloca il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, da sempre sostenitore del premier, che, come riferiscono le ultime notizie, ha messo in dubbio il suo sì al referendum costituzionale se non cambierà qualcosa sull'Italicum e sulla gestione e organizzazione del partito, invitando anche Renzi, da presidente di una Regione che ha già dato il via libera all’assegno universale, ad ascoltare e soddisfare le necessità dei cittadini e soprattutto di coloro che vivono in condizioni poco dignitose, che rappresentano la gran parte della popolazione e quella fetta di coloro che dimostrano sempre più malcontento e che si orientano, come avvenuto con le comunali, verso novità che vedono come simbolo di speranza di un cambiamento. E anche in virtù di un cambiamento tangibile e organizzato, Roberto Speranza è tra coloro che ritiene che premier non possa più continuare a mantenere il doppio ruolo di premier e segretario di partito, perchè serve un organizzazione migliore con un’unica figura che si occupi esclusivamente di funzionamento, rapporti e organizzazione del partito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il