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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Governo Renzi rilancio Patto Nazareno per referendum contro M5S

Nuovo assetto politico con possibile rilancio del Nazareno per riconquistare fiducia degli italiani: prospettive e quali possibili effetti novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Se vi fosse un nuovo secondo patto per il Nazareno non vi sarebbero novità per le pensioni o perlomeno sarebbe solo il Governo Renzi a poter decidere liberamente quello che fare e al momento nè i soldi nè soprattutto la volontà di fare qualcosa di concreto al di là delle novità per le pensioni mini sembra esserci come confermano le ultime notizie e ultimissime. E con la vittoria del referendum non ci sarebbero neppure elezioni che sono viste da molti come unica speranza per le novità per le pensioni reali. E la svolta potrebbe riguardare il prossimo quinquennio e la sfida con lo M5S come vedremo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Un rilancio del Patto del Nazareno per vincere il referendum, evitare elezioni e creare una grande coalizione che nel dubbio potrebbe andare avanti anche dopo le votazioni se non ci fosse un risultato certo (quadro quest'ultimo dal 2018 difficile al momento). Un nuovo patto del Nazareno come riportano le ultime notizie e ultimissime, cambiarebbe gli scenari e non in meglio per le novità per le pensioni e sarebbe fatto come è stato detto chiaramente da chi lo ha sostenuto per primo pubblicamente anche per tagliare fuori il Movimento 5 Stelle.

Un rilancio del Patto del Nazareno per riuscire a vincere il referendum costituzionale del prossimo ottobre e impedire al Movimento 5 Stelle di continuare a salire nei consensi degli italiani: le ultime notizie sull’andamento politico del nostro Paese sembrano decisamente cambiare gli assetti e gli equilibri, già tanto fragili degli ultimi mesi. Al Pd serve una svolta per tornare a imporsi come primo partito assoluto in Italia, primato che in questi ultimissimi tempi è andato pian piano calando lasciando posto un’irrefrenabile ascesa del Movimento 5 Stelle che ha chiaramente confermato i tanti consensi che sta riscuotendo conquistando grandi ‘piazze’ come quelle di Torino, inaspettatamente tra l’altro, e di Roma, ma che anche nelle previsioni di voto delle prossime politiche starebbe conquistando terreno, giacchè nelle preferenze di voto degli italiani il M5S fino a qualche giorno a era ad appena due punti distante del Pd.

E’ chiaro, dunque, che serve la svolta di cui si parla da giorni e che oltre ad essere definita da un rilancio di particolari tematiche volte e riconquistare consensi e fiducia degli italiani, da novità per le pensioni, a misure sociali e per il rilancio dell’occupazione, senza dimenticare il piano di riduzione delle imposte, implica anche nuovi assetti politici. E punto di partenza potrebbe essere una sorta di nuova alleanza con Silvio Berlusconi che potrebbe tornare sulla scena politica per sostenere il premier cercando di allontanar l'incombenza del M5S. Certo, stando alle ultime notizie delle sue comparse politiche, è ben chiaro che la posizione di Berlusconi non sia proprio quella di sostegno a Renzi, che ormai non condivide in nulla, ma secondo sui fedelissimi, serve sostenere l'esecutivo per superare i grandi problemi che attualmente l'Itala sta vivendo e l'unica strada da seguire per aggiungere tale obiettivo è che  due grandi partiti del Paese lavorino insieme. Sostenere, tra l'altro, l'esecutivo servirebbe anche per bloccare l'avanzata del M5S.

Il punto è, però, he agli occhi dei cittadini, il M5S sta andando bene perchè sta facendo bene e se nelle città conquistate (cioè Torino e Roma) dovesse davvero trasformare in realtà le misure annunciate, e soprattutto l'assegno universale per i più indigenti, sarebbe un ennesimo puto a suo favore. Se tutto ciò si dovesse concretizzare in questi mesi estivi, anche se sembra piuttosto difficile per una questione di tempi tecnici, l’esecutivo rischierebbe il fallimento del referendum costituzionale che più volte è stato indicato dallo stesso premier come una vera e propria prova del ove per l’esecutivo stesso, anche se ha chiaramente detto che anche in caso di sconfitta non si dimetterà, contrariamente a quanto aveva invece annunciato mesi fa. In tal caso, però, si potrebbe arrivare ad elezioni anche anticipate che però non ci sarebbero, chiaramente, se dovessero vincere i sì ad ottobre.

Nel caso di nuove elezioni, però, il presidente della Repubblica Mattarella potrebbe aspettare prima di convocarle e se Renzi avesse effettivamente l’appoggio del centro destra, ad eccezione come immaginabile della Lega, potrebbe continuare a lavorare con molta calma, continuare a non fare nulla per novità per le pensiona causa dei pochi soldi a disposizioni e nel caso riuscisse ad ottenerne di più certamente continuerebbe a lavorare sulla sua strategia di riduzione delle imposte come provvedimento primario. Eppure le novità per le pensioni, soprattutto novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, dovrebbero essere considerate necessità primarie, non soltanto perché aiuterebbero a risolvere situazioni di disagio che alcuni lavoratori sono costretti a vivere ma anche perché rappresenterebbero la spinta proprio al rilancio di quella occupazione giovanile che si cerca di perseguire da mesi, aprendo le porte del mondo lavorativo ai più giovani. Invece, nulla si fa in tal senso, e l’unica novità pensioni su cui l’esecutivo sta lavorando, cioè il meccanismo basato sulla mini pensione, non piace assolutamente né a forze sociali, né a diretti interessati, tra lavoratori e pensionandi, né ad alcune forze politiche, che continuano a ribadire come si tratta di una ennesima ‘fregatura’ del’esecutivo che in realtà più che i lavoratori che vogliono andare finalmente in pensione sostiene gli istituti di credito, ancora una volta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il