BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Riforma pubblica amministrazione, contratti, ferie e malattie statali e riordino forze di polizia: novità della settimana

Il leader della Uil ha già proposto uno sciopero generale del pubblico impiego da organizzare entro fine settembre.




Questo è un periodo di grandi novità sul fronte della pubblica amministrazione. Non solo per le trattative su rinnovo dei contratti degli statali che sono sul punto di partire e per le nuove norme su ferie e malattie, secondo le quali un dipendente pubblico può essere richiamato in servizio in caso di necessità. Se licenziamenti sprint per i cosiddetti furbetti del cartellino, e Scia unica come antidoto anti-burocrazia sono le principali novità, ci sarà la riforma della conferenza dei servizi, e forse la stabilizzazione delle maestre precarie e la ratifica dell'accordo sui comparti del pubblico impiego. Il decreto sui furbetti è stato ritoccato in risposta alle richieste di Camera e Senato.

Al dipendente sorpreso in flagrante e sospeso sarà riconosciuto un assegno alimentare, pari a metà dello stipendio tabellare. Sulla responsabilità penale del dirigente che non denuncia il furbetto, sarà un giudice a decidere. Sul percorso che porta all'espulsione, il governo riscrive le tappe per garantire il diritto alla difesa e ridurre i margini per l'impugnabilità del procedimento lampo. Resta fermo il tetto di un mese come arco temporale massimo, ma sono posti dei termini per il preavviso e per le memorie. Il conto alla rovescia dei 30 giorni parte da quando il lavoratore è stato avvisato. Se è irreperibile si deve spedire la raccomandata e aspettare un mese, dopo di che si dà per scontata la conoscenza della contestazione.

Ma si sta studiando la possibilità di ridurre i tempi delle comunicazioni tra pubblica amministrazione e suoi dipendenti. Forse col nuovo codice dell'amministrazione digitale pronto a diventare legge entro l'estate. Intanto, dopo il vaglio del decreto sui licenziamenti sprint, le attenzioni sono per la Scia light e per la nuova Conferenza dei servizi. In rampa di lancio la normativa sulle partecipate, servizi pubblici locali, forestale, e il Testo unico sul pubblico impiego, dove sarà rivisto anche il salario accessorio. Nonché l'operazione mobilità degli esuberi delle Province.

Ce n'è abbastanza per allertare i sindacati, preoccupati per il possibile impatto delle nuove norme sui diritti dei lavoratori e mobilitati anche per il contratto, in attesa della convocazione per iniziare a discutere di aumenti salariali. Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo ha già proposto uno sciopero generale del pubblico impiego, da fare con Cgil e Cisl entro fine settembre. Susanna Camusso, Cgil, aspetta il governo al varco: "Abbiamo detto che a metà mese avremmo fatto il punto sul confronto con il governo e sull’andamento dei contratti. Quello sarà il momento per decidere cosa fare".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il