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Pensioni ultime notizie quota mini pensioni, quota 100, quota 41 petizione pubblica, Comitati-Nannicini, Alta Corte decisione

Al via alle 15 la nuova riunione della Direzione del Pd: cosa succederà e quali le conseguenze per novità pensioni, politica del partito e decisioni doppia carica del premier




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:07) : La decisione dell'Alta Corte la si può leggere in due modi differenti, da una parte un risparmio perchè non bisogna ridare indietro i soldi, dall'latra la possibilità di rilanciare i tagli e le novità per le pensioni come quota 100, quota 41 o mini pensioni. Anche se in qusto caso, ci vogliono secondo alcuni esperti e e giuristi delle condizioni particolari come si evince in alcune analisi delle ultime notizie e ultimissime e non è così scontato come potrebbe apparire.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:32) L'alta Corte ha deciso che le imposte di solidarietà sulle pensioni più alte sono accettabili e si possono approvare e legiferare come avevano già emergeva dalle indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime. Questa decisione ufficiale dell'Alta Corte è molto importante per le ripercusssioni sui tagli alle pensioni più alte di vari esponenti pubblici e in generale per le pensioi più alte riaprendo di fatto il ricalcolo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:32): Si attende ancora la decisione dell'Alta Corte che è ancora riunita e abbiamo spiegato l'importanza delle interpretazione che darà per le novità per le pensioni. E tra le ultime notizie e ultimissime spiccano due prossimi riunioni quella sulle petizione firme per quota 100 e quota 41 e una altra riunione molto interessante tra i Comitati Online e territoriale quota 41 e quota 100 e Nannicini. Le vedremo nel dettaglio con tutte le novità per le pensioni ad esse collegate.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:34): E' attesa la sentenza dell'Alta Corte nella giornata odierna che dovrebbe decidere definitivamente sulle pensioni più alte e sul principio mutualistico di dare una tantum delle pensioni più alte per diversi scopi tra cui anche quello, se ci fosse la decisione, di ridare slancio a livello di soldi alle novità per le pensioni come quota 100, mini pensioni, quota 41. Sarebbe, dunque, una svolta, perchè aprirebbe di fatto, sempre che ce ne fosse intenzione, ad un nuovo riconteggio se venisse approvato, la stessa idea che aveva una parte dell'esecutivo e dell'Istituto di Previdenza per trovare le coperture per le novità per le pensioni come confermano le ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:07): Nel discorso si va dritti come un treno, con il solito tono del leader senza dare indicazioni di concessioni come poteva sembrare dalle ultime notizie e ultimissime. Nessun spazio per una nuova segreteria nè tantomeno un nuovo segretario che potevano essere importanti per le novità per le pensioni. E nessuna novità per le pensioni anzi bocciatura dell'assegno del M5S e l'idea che i sistemi fatti sono i migliori a livello sociale fattibili. E l'opposizione quando prende la parola sia  quella "tradizionale" che quella nuova di Orfini, appare come al solito bloccate e non affronta come doveva fare il tema delle novità per le pensioni o altri. Viene richiesto un nuovo segretario, ma poco altro. Vi è la solita delusione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:07): Il Premier sta continuando il suo discorso e da subito ha indicato i temi centrali che come si diceva nelle ultime notizie e ultimissime riprendono sia i temi di attualità di programma che di struttura della maggioranza. In modo particolare si spera che si parli di novità di pensioni nel quarto punto.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:24): Al via la Direzione dalle ore 15 dove si potrebbe parlare anche di novità per le pensioni (seppure non c'è certezza) ma già la situazione inizia a surriscaldarsi con le parole dell'ex-segretario che parla di mancanza di umilità e di non sapere riconoscere le richieste non solo dei propri colleghi, ma soprattutto delle persone, della gente comune. Un richiamo fatto propro pochissimo prima dell'inizio della Direzione come confermato dalle ultime notizie e ultimissime sempre dalle quali si può ricordare il monito sempre di Bersani, ma anche di Prodi e Cacciari all'esigenza della massima attenzione per il sociale che molti hanno letto anche per le novità per le pensioni

Non ci sarà alcuna modifica all’Italicum né ha intenzione di cedere alle richieste di lasciare il doppio incarico di premier e segretario del partito: il premier sembra avere le idee abbastanza chiare su cosa fare e cosa dire oggi in occasione della nuova riunione della Direzione del Pd che si terrà a partire dalle 15. Un appuntamento particolarmente atteso, stando alle ultime notizie, che fino a qualche giorno fa sembrava potesse essere occasione per ristabilire equilibri interni al partito, tra rinnovamenti della segreteria e discussioni di temi che da mesi ormai rappresentano una sorta di terreno di scontro tra maggioranza e opposizione interna, da misure sociali a novità per le pensioni. Ma oggi tutto è in dubbio e bisognerà attendere il pomeriggio per capire quali saranno gli argomenti protagonisti della riunione e quale la posizione del premier tanto rispetto all’andamento politico del partito stesso, quanto rispetto alle questioni necessarie e urgenti da risolvere.

Fino a qualche giorno fa, come ben sappiamo, parte dell’opposizione interna chiedeva con fermezza le dimissioni del premier da segretario del partito, con conseguente designazione di una figura che si occupasse esclusivamente della gestione del partito stesso, soprattutto all’indomani degli esiti delle elezioni comunali che hanno messo chiaramente in luce una difficoltà del Pd, tanto da aver portato il M5S ad imporsi a sorpresa. Il premier non ha mai fatto un passo indietro sulla sua carica da segretario, dicendo spesso che non avrebbe avuto intenzione di lasciarla, ma si era ipotizzato che per ricompattare il partito e continuare a mantenere l’appoggio della coalizione, a partire da Ncd di Alfano, in vista del referendum costituzionale che si terrà ad ottobre, avrebbe potuto modificare l’Italicum e in tal caso, come hanno riportato alcune indiscrezioni, non far nulla però né sul piano di riduzione delle imposte né per novità per le pensioni.

Si sarebbe trattato di una mossa puramente politica che però, alla luce delle sue stesse nuove dichiarazioni, non ci sarà, quindi l’auspicio è che le misure messe da parte, cioè taglio dei tributi e novità per le pensioni, possano essere invece il ‘campo di battaglia’ del premier per vincere il referendum d’autunno. In questo caso, ne sarebbe soddisfatta l’opposizione interna: è necessario che si torni a lavorare in maniera serena all’interno del partito, in vista del referendum prima, delle discussioni sulla nuova Manovra e delle politiche che si terranno tra due anni poi, e per farlo è necessario che il premier apra, almeno in parte, alle richieste dell’opposizione, nei confronti della quale ha sempre mantenuto posizioni di forte contrasto.  

E le novità per le pensioni sarebbero un terreno abbastanza fertile di discussioni di pacificazione: mentre, infatti, l’esecutivo sta portando avanti il piano di uscita basato sulla mini pensione per i nati tra il 151 e il 1953, con coinvolgimento degli istituti di credito, meccanismo che continua a non convincere, soprattutto i diretti interessati tra lavoratori e pensionandi, l’opposizione interna richiede da sempre altre novità per le pensioni, come novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41, che rappresenterebbero una reale correzione all’attuale legge pensioni, quella che ci vorrebbe davvero viste le condizioni di difficoltà e svantaggio in cui si sono ritrovati a vivere le categorie di lavoratori citate, vale a dire coloro che svolgono attività pesanti o che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale che si sono ritrovati bloccati a lavoro dalle norme previdenziali oggi in vigore.

Si tratta di soluzioni quasi dovuto ma a cui l’esecutivo ha chiuso da tempo per una scarsa disponibilità di risorse economiche. Servirebbero infatti circa 5,7 miliardi per la realizzazione di questi piani, a fronte, invece, di appena 500 milioni di euro, che potrebbero arrivare al massimo a 700, 800, per il piano di mini pensione. Se però la posizione del premier dovesse rimanere ferma sul non cambiare la riforma costituzionale, non dimettersi da segretario del partito, e non far nulla per le pensioni, allora ci si dovrebbe preparare ad una possibile debacle per il prossimo referendum. Alcuni esponenti del partito, infatti, a partire dall’ex premier D’Alema, hanno già annunciato che se il premier non lascerà la carica di segretario o non farà per misure sociali e pensioni, voteranno no al referendum. Anche i fedelissimi di Renzi, da Orfini al ministro della Giustizia Orlando hanno invocato novità per le pensioni necessarie. E', dunque, fondamentale trovare una linea di lavoro comune e condivisa sia per nuova politica del Pd importante per fermare l’avanzata del M5S, per capire il ruolo stesso di Orfini a Roma e risolvere lo scontro sulla doppia carica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il