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Azioni e obbligazioni 2016 luglio e agosto: previsioni analisti e attese. Cosa comprare cosa evitare per gli esperti

La vera dominatrice continua a essere la volatilità. Per portare a casa un risultato interessante servono scadenze lunghe e diversificazione valutaria.




Dove indirizzare i propri risparmi e i propri investimenti tra azioni e obbligazioni? Quali soo le indicazioni e i suggerimenti di esperti ed analisti per i prossimi mesi di luglio e agosto 2016, in vista di un autunno che si prospetta decisamente caldo? La volatilità sarà il tratto dominante per qualche tempo. In Europa e in Gran Bretagna soprattutto. Wall Street e i Paesi Emergenti sono lontani dal problema dello strappo britannico ma hanno altre complessità, legate alla crescita e al destino dei tassi americani. Nel Vecchio Continente il settore più rischioso continua ad essere quello finanziario. Le complessità legate al rialzo dei tassi Usa e al possibile contagio in Europa sono rimandate a data da destinarsi.

I rendimenti sono sempre più bassi, anche nei Paesi meno virtuosi dell'euro. Per portare a casa un risultato interessante servono comunque scadenze lunghe, pagelle basse e diversificazione valutaria extra euro dopo aver calcolato i rischi del caso. I tassi a breve sono negativi ormai da tempo. In Italia i depositi bancari con un vincolo da sei mesi in su danno una remunerazione molto superiore a quella offerta da Bot e obbligazioni corte. Si arriva anche all'1% netto, che considerando l'inflazione inesistente è un risultato interessante. Occhio, però, alla solidità di chi offre il parcheggio.

La tempesta annunciata sui mercati finanziari dopo la vittoria del leave, cioè dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, colpisce ma non abbatte i titoli di Stato italiani, grazie anche alla rete di protezione stesa dalla Banca centrale europea sulle obbligazioni sovrane dell'area dell'euro. In una recente nota, gli esperti di Credit Suisse mettono in guardia che il mercato italiano dei titoli di Stato potrebbe essere tra i più vulnerabili a causa della Brexit, per via delle criticità specifiche del paese. Ad attutire qualsiasi effetto negativo, però, è il massiccio programma di acquisto di titoli da parte della Banca centrale europea.

Stando alla selezione di titoli italiani con oltre un miliardo di capitalizzazione effettuata da CorrierEconomia, il supplemento economico del lunedì del quotidiano il Corriere della Sera, pollice in su per Tenaris, primo produttore al mondo di tubi per l'industria petrolifera, DiaSorin, I.M.A., Recordati, Campari, Snam, Brembo, Moncler, Eni, Amplifon, Terna, Ansaldo, Italcementi, B. Cucinelli, Parmalat. Sono i titoli che in sei mesi hanno fatto meglio del listino. All'opposto, quelli che hanno fatto peggi sono Banco Pop Societa Coop, Monte Paschi, Unicredit, Unione Banche Italiane, Banca Popolare Milano, Saipem, Unipol, Popolare Emilia Romagna, Anima Holding, Intesa Sanpaolo, UnipolSai, Mediobanca, Yoox, Generali, Telecom.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il