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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 senza fare nulla Governo Renzi pensioni, imposte può vincere

Rivedere l’Italicum senza alcun taglio delle imposte e alcuna novità per le pensioni: cambia ancora la strategia del premier e condizioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:15): E questo strategia si accentua anche con tutti i problemi delle ultime notizie e ultimissime tra istituti di crediti, crisi fiducia, assunzioni manipolate e tangenti che non fanno altro che mettere carne al fuoco e dare più forza al Governo Renzi con i suoi alleati ma anche le opposizioni per vincere e manetnere lo status quo con la scusa pure di aver dovuto affrontare problemi imprevisti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33): Tutto passa da un accordo politico che si sta cercando di tracciare tra il Governo Renzi e il centro-destra che prevede il cambiamento dell'Italicum per far contenti tutti anche gli oppositori interni ottenuto il quale rilanciare il Sì per il referendum una cui vittoria bloccherebbe le elezioni che per molti sarebbero lo svolta reale per le novità per le pensioni. Ma non solo., tale patto potrebbe creare un cosidetta coalizione di Governo di fatto per la prossima legislatura, tagliando fuori il Movimento 5 Stelle. E non solo, facendo quello che si vuole per imposte e pensioni, probabilmente per le seconde mantenendo lo status quo. Con il rischio di saltare ancora una volta i cittadini italiani

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33): Anche le ultime e ultimissime notizie confermano come ogni scenario sia possibile. Anche quelle che prevede l'assenza di novità per le pensioni e perfino la riduzione delle imposte. Sono decisive queste settimane di confronto sulla legge elettorale, l'Italicum. In assenza di modifiche, è stato adesso il Nuovo centro destra a minacciare di interrompere l'esperienza a Palazzo Chigi.
 

Cambiare l'Italicum e nessuna novità per le pensioni nè riduzione delle imposte: sembra cambiare ancora la strategia del premier, stando alle ultime notizie, in vista del prossimo referendum costituzionale. Obiettivo del premier è dimostrare di essere capace di rimanere alla guida del'Italia nonostante le difficoltà incontrate finora e nonostante le cadute, sancite soprattutto dalla crescita di consensi conquistati dal Movimento 5 Stelle. Mentre in tanti continuano a chiedere negli ultimi giorni cambiamenti di lavoro, indirizzati soprattutto verso la definizione di nuove misure sociali e verso novità per le pensioni che sarebbero anche strettamente legate al rilancio occupazionale, diversi esponenti della stessa maggioranza hanno chiesto al premier modifiche all'Italicum, minacciando, in caso contrario, anche il no al voto del referendum. E proprio le novità per l'Italicum potrebbero essere il nuovo piano di lavoro del premier, soprattutto dopo la delusione europea. Dopo l'esito del voto inglese, infatti, Renzi sperava di poter aver ulteriori margini dalla Comunità ma così non è poi stato.

Averli avrebbe significato aprire a maggiori possibilità di intervento sul taglio delle tasse, e nulla ci sarebbe comunque stato, viste le ultime dichiarazioni de premier stesso, su novità perle pensioni. Ma non potendo lavorare in tal senso, per ricompattare la sua maggioranza e ottenere appoggi in vista del referendum d'autunno, l'unica strada da percorrere sarebbe proprio quella di modificare l'Italicum. La novità potrebbe essere l'introduzione del premio di coalizione, che soddisfarebbe Forza Italia, Lega, Ncd e Ala di Verdini, ma anche l'opposizione interna del Pd. Negli ultimissimi giorni si è tornati anche a parlare di un possibile ritorno in campo di Berlusconi, pur sostenere l'esecutivo, ma chiaramente a condizioni ben definite. E, dunque, l'attuale No al referendum potrebbe diventare un Nì o comunque un lasciare aperto a qualsiasi preferenza i propri elettori, anche se quelli del centro-destra potrebbero essere invitati a votare Sì, perchè, comunque, il referendum sarebbe presentato con un cambiamento in chiave liberistica

Se, dunque, il premier vincesse il referendum probabilmente nulla cambierebbe nella sua strategia di lavoro, postuma, in generale e si continuerebbero a seguire gli impegni presi sulla base delle poche risorse economiche disponibili che escluderebbero da ogni scenario la possibilità di attuazione di novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, con l'unica possibilità di continuare a lavorare sulla mini pensione che l'esecutivo sta già portando avanti e che, a differenza delle altre novità pensioni che richiederebbero l'impiego di miliardi, richiede l'impiego di 'appena' 500 milioni di euro. Questo almeno inzialmente perchè restando al governo, col passare del tempo e ulteriori possibilità di recuperare nuovi soldi, è possibile che si lavori a novità per le pensioni nel lungo periodo, in vista agari delle prossime politiche.

Nel caso di sconfitta al referendum, lo scenario che si prospetta resta ancora piuttosto incerto: lo stesso premier settimane fa aveva annunciato che in caso di sconfitta avrebbe lasciato la scena politica, poi qualche giorno fa ha fatto un passo indietro su tale affermazione, e probabilmente rimarrà in carica, forse alla guida di un governo istituzionale nel periodo di transizione fino alle prossime elezioni che, secondo ultimissime notizie, potrebbero anche essere anticipate al 2017. E in quel caso, probabilmente, sarebbe fondamentale l'indiscrezione circolata di un possibile nuovo patto tra Renzi e Berlusconi.

In questo contesto, dunque, senza i 15 miliardi ulteriori chiesti alla Comunità, e però non è detto vengano usati per l’attuazione di novità per le pensioni, l’unica mossa che Renzi potrebbe giocasi è quella di non mettere in atto nulla per pensioni e tasse ma, come inizialmente detto, ma concentrarsi su modifiche dell’Italicum ch gli permetterebbero di ottenere l’appoggio di centristi e forze di destra, importanti comunque per riuscire a battere il M5S in vista di nuove elezioni. Di contro, però, è possibile immaginare che il M5S farà delle novità per le pensioni il suo cavallo di battaglia, che potrebbe rappresentare un punto decisamente a favore considerando quanto caro sia questo tema ai cittadini, che potrebbero esserne ancor più convinti se in quelle città conquistate, cioè Roma e Torino, dove è stata annunciata l’introduzione dell’assegno universale a livello locale, questa misura diventasse davvero realtà, dimostrando che si è pronti a rendere concreto ogni annuncio fatto sulle pensioni, a livello più generale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il