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Pensioni ultime notizie attese novitÓ secondo patto nazareno con Governo Renzi per novitÓ mini pensioni, quota 41, quota 100

Le aperture di Confalonieri a un Patto del Nazareno bis disegnano nuove prospettive per le novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33):  Un secondo patto del Nazareno sarebbe quello che Forza Italia e una ala di centro destra vorrebbe rifare con il Governo Renzi per una coalizione che abbia come finalità quella di battere il Movimento 5 Stelle vincendo prima il referendum e poi le succesive elezioni. Una mossa di Governo della Nazione che piace ai poter forti e all'Europa e che è stata confermata da diversi esponenti dell'ala di Forza come riportano le ultime notizie e ultimissime. E in questo scenario, le novità per le pensioni o sarebbero usate per vincere le prossime elezioni o potrebbe anche non esserci del tutto puntando alle imposte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:27): Anche se ufficialmente le parti smentiscono questa ipotesi che inevitabilmente avrà conseguenze sulle novità per le pensioni, anche le ultime e ultimissime notizie riferiscono come l'ipotesi di un nuovo Patto del Nazareno tra il premier e segretario del Partito democratico e Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, non è affatto campata in aria. In ballo ci sono interessi politici ed economici.

Prima ancora che dalla reale disponibilità economica, le novità per le pensioni in particolare e tutte le scelte di governo in generale, dipendono dalla reale volontà politica. E a farla da padrone ovvero a disegnare sempre nuovi scenari sono i continui e differenti equilibri politici. A far discutere sono adesso le parole di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, che oltre a dirsi fiducioso sul pieno recupero fisico di Silvio Berlusconi, ha auspicato una ripresa del dialogo tra lo stesso leader di Forza Italia e il presidente del Consiglio. Si tratterebbe insomma di un Patto del Nazareno bis nell'ottica di frenare l'avanzata del Movimento 5 Stelle.

Crocevia fondamentale sarà comunque il referendum costituzionale di ottobre, al quale il premier ha legato il suo destino politico. E alla luce dei sondaggi aggiornati che riferiscono di una situazione di grande incertezza, ecco che le aperture di Confalonieri possono trovare terreno fertile negli ambienti governativi. Sono comunque in tanti a ritenere che le novità per le pensioni, andando oltre alle mini pensioni con penalizzazioni prospettate dall'esecutivo, potrebbero arrivare solo con le elezioni, comunque non imminenti anche per la prudenza e la gradualità che guida l'azione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

In ogni caso, se il premier e segretario del Partito democratico dovesse incassare l'appoggio del centrodestra (Forza Italia), si smarcherebbe dalla pressione interna dell'opposizione interna, anche e soprattutto sulle novità per le pensioni, e riuscirebbe a muoversi con maggiore autonomia. E non è allora un caso che siano tornate d'attualità le nuove politiche sul lavoro, care a Forza Italia, come la sperimentazione del ricorso alle politiche attive per la gestione delle crisi industriali. Finora negli interventi si è privilegiata la proroga della cassa integrazione o l'indennità di disoccupazione Naspi. L'obiettivo è quello di favorire la formazione e la riqualificazione professionale dei lavoratori, garantendo un sostegno al reddito condizionato alla loro partecipazione ai corsi.

In questa strategia il voucher per la ricollocazione del lavoratore può giocare un ruolo importante. Il nuovo assegno è previsto per i lavoratori disoccupati da almeno quattro mesi, ma si potrebbe derogare a questo limite temporale, per alcune situazioni. Perno di questa operazione è l'Agenzia nazionale per le politiche attive, il cui sistema informatico dovrà favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per gli stagionali la durata della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, è pari a metà dei mesi lavorati. In base alle nuove regole, chi ha lavorato sei mesi può percepire, nello stesso anno, un'indennità di tre mesi.

L'ipotesi è che si potrebbe allungare la durata al 66%, ma restano da superare problemi di copertura economica. Restano aperte due ipotesi, in vista della legge di Bilancio: il taglio strutturale del costo del lavoro o, in alternativa, la conferma della decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2017, per un solo anno di durata, per un importo inferiore all’attuale. La scelta è legata alle risorse disponibili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il